Cabina armadio

Come progettare la cabina armadio su due pareti

La cabina armadio da sviluppare su due lati fronteggianti richiede spazi diversi in base al tipo di organizzazione interna. Gli ingombri da tenere in considerazione sono: 60 cm di profondità per i moduli con appenderia e cm 40 di profondità minima per moduli a scaffali o cassetti. Dovendo lasciare in mezzo uno spazio di passaggio di almeno 60 cm la cabina dovrà avere una larghezza minima di cm 160 (cm 60 + 60 + 40). La lunghezza minima rischiesta per poter contenere vestiti, biancheria e accessori per una persona è di cm 150. Per questo motivo è possibile sfruttare per realizzare questo tipo di cabina un ripostiglio oppure un corridoio di passaggio tra la camera e il bagno oppure fra due camere. E se cerchi un sistema versatile che ti consenta di riorganizzare l’interno in base alle esigenze del momento puoi optare per i montanti a cremagliera: li fissi al muro e posizioni mensole, bastoni appendiabiti e cassettiera all’altezza desiderata.

Ecco due progetti per la cabina su due lati attrezzata per due paersone. Nel progetto A è organizzata in uno spazio quasi quadrato all’interno di una camera in cui è stato ricavato anche un secondo bagno (appenderia ai lati più cassettiera in fondo). Nel progetto B il ripostiglio diventa cabina passante tra camera e bagno (questa soluzione è attuabile solo se in casa esiste un altro bagno accessibile dalla zona giorno).
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Disegni Michela Savio
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Le vincitrici del concorso Varier 

Sul numero di maggio avevamo pubblicato il concorso Vinci Varier – la seduta in movimento! 

Ecco le vincitrici: 
Nadia Panato, la vincitrice della sedia HÅG Capisco 8106
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Jessica Ghinassi, la vincitrice della sedia Thatsit Balans
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Silvia Garavaglia, la vincitrice della sedia Variable Balans

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E il superpremio speciale, la poltrona Peel con poggiapiedi, a Monila Valsecchi!
 

Arredo esterni

Mobili da giardino effetto tricot

Durante la bella stagione è bello vivere gli spazi esterni. Per renderli più accoglienti ci sono moltissimi arredi e accessori.

Qui trovi una selezione dedicata al tema dell’intreccio: materiali naturali come midollino, bambù e altre fibre vegetali, e materiali hi-tech come il fiber-glass che permette lavorazioni molto particolari e oggetti leggerissimi. Ma anche metallo e tessuti. Le possibilità sono infinite!

Un consiglio è quello di pensare per necessità: dalle sedute, a ombrelloni o strutture per fare ombra. Ce n’è per tutti i gusti e le tasche: strutture fisse come pergolati o semplici ombrelloni.
enlightenedNon dimenticare che per tutto il 2015 è previsto un Ecobonus sulla riqualificazione energetica che comprende le schermature solari: puoi scaricare, con la dichiarazione dei redditi, fino al 65% dell’Iva. Qui trovi tutte le informazioni.
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Non dimenticare delle lampade o lanterne, creeranno l’atmosfera perfetta nelle sere d’estate!
E poi tavoli, tavolini e accessori! Guarda la gallery!

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Fuori Expo? Mostre e degustazioni in tutta Italia!

Oltre che Milano, in prima fila per mostre ed eventi legati a Expo, c’è naturalmente Roma. Ma in tante altre città e anche nei centri minori, le manifestazioni non si contano.

A specchio di quanto avviene lungo la Penisola, qui trovi mostre ed eventi culturali ‘alti’ accanto all’invito a mettere il naso (e la forchetta) anche a eventi minori, comprese alcune sagre di paese, che rendono onore ai prodotti del territorio e ai piatti tradizionali. Questa è la vocazione dell’Italia e, in parallelo ai mega-temi mondiali, va conosciuta e mantenuta.
  
In più il Ministero dei Beni Culturali, fino al 31/10, offre a chi ha il biglietto Expo, l’ingresso gratuito ad alcuni musei o aree archeologiche di grande valore, al di fuori dei grandi flussi turistici

DOVE & QUANDO
– Stra (VE) fino al 31/10, è di scena la mostra ‘Italiani a tavola 1860 – 1960. Storia fotografica dell’alimentazione, della cucina e della tavola in Italia” al Museo Nazionale di Villa Pisani, una delle più belle ville venete! 

– Santa Maria Maggiore (VB) fino al 27/9, nella valle piemontese dei pittori, sono in mostra tre secoli di pittura ‘Convivialis: colori, sapori, cantori della tavola vigezzina’ 

– Viterbo, una mostra scientifica che sarà permanente (visitabile gratuitamente se hai il biglietto di Expo): ‘Tuscia Food Valley‘ al Complesso Monumentale di Santa Maria in Gradi, esplora gli aspetti agrari contemporanei. Puoi vederci anche SunBlack, il pomodoro nero

– Trieste fino all’8/11 al Salone degli Incanti, ‘Il gusto di una città. Trieste capitale del caffè‘ è un’esposizione multimediale collegata al Cluster Caffè, dentro Expo a Rho Fiera. Tratta di storia e imprenditorialità e rievoca i locali storici; vi si tengono spettacoli e degustazioni

– San Casciano Val di Pesa (FI) fino all’4/10, nel regno del Chianti Classico, i Marchesi Antinori invitano alla mostra ‘Still-Life Remix’: 26 artisti contemporanei reinterpretano la natura morta; con visite guidate alla cantina 

       
 

News

Nuove collezioni Ikea

Ad agosto sarà possibile trovare nei negozi la prima delle tre nuove collezioni Ikea. 
La collezione Hemsmak, in edizione limitata, è composta da contenitori in vetro e metallo, secchielli e bottiglie, perfetti per ogni tua idea o ricetta. Ma non è tutto. Include anche etichette, bigliettini, cordoncini, sacchetti e carta colorata per decorare le tue preparazioni.
Lo spirito con cui è stata pensata è proprio questo: “Speriamo che le persone si divertano a etichettare scatole e barttoli di prelibatezze e a trasformare i loro lavori creativi in bellissimi pacchetti regalo”.
Anche chi non ha un giardino può mettere alla prova il suo pollice verde, creando un piccolo orto sul davanzale della cucina. Molti scarti di ortaggi e verdure ricrescono facilmente in un barattolo. È più facile di quanto credi, è molto gratificante e, soprattutto, insegna a non sprecare nulla.
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La seconda collezione, sempre in edizione limitata e nei negozi da settembre sarà Sittningoltre 40 articoli per la tavola tra piatti, piatti da portata, bicchieri, posate, vasi, candelieri e tovaglie.
È una serie coordinata, pensata per una tavola amichevole e allegra, da comporre secondo le diverse occasioni: uno spuntino improvvisato tra amici o colleghi di lavoro, una cena a lume di candela, il pranzo della domenica con tutta la famiglia.
“Con la collezione Sittning vogliamo celebrare la gioia di mangiare insieme alle persone che amiamo. Una bella tavola apparecchiata rende ogni giorno speciale, perché è nella quotidianità che nascono i momenti più straordinari della nostra vita.”
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Sinnerlig è la terza collezione. Presentata al FuoriSalone 2015, sarà nei negozi da ottobre. Nata dalla collaborazione con la designer Ilse Crawford, è composta da oltre 30 articoli di arredamento ispirati a tre temi: lavoro a casa, mangiare e relax. Ma non esistono regole fisse, perché questi prodotti possono avere un uso molto versatile: decidi tu come viverli e quale spazio dare loro negli ambienti. Questi oggetti parlano il linguaggio dei sensi e rafforzano il nostro legame con la casa. Sono belli da guardare, da toccare e da usare. Sono pensati per le nuove esigenze della vita moderna.
Ilse Crawford è famosa nel mondo per i suoi progetti di arredamento e interior design ed è autrice di numerosi libri sull’argomento.
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Consigli e soluzioni

Come coltivare i papaveri

Siamo abituati a vederli crescere spontaneamente nei campi e questo ci fa pensare che la coltivazione in vaso o in giardino del papavero non sia possibile. Niente di più sbagliato! Sfatiamo questa leggenda con alcuni consigli pratici sulla coltivazione casalinga:

SEMINA
Il periodo migliore per seminare i papaveri annuali è l’autunno. I semi, molto piccoli, vanno disposti sul terreno e leggermente pressati. Se dividi i semi in vari gruppi e interri ogni gruppo a intervalli di una settimana o due, il giardino avrà fiori colorati per un periodo più lungo. Innaffia i semi appena messi nel terreno. Per la specie perenne la stagione adatta è la primavera.

ESPOSIZIONE
Amano il sole per almeno 5/6 ore al giorno, senza esagerare!

TERRENO
Quello ottimale per una buona coltivazione, è un terreno leggero e ben drenato, ricco di sabbia e ghiaia. 

COLTIVAZIONE
I papaveri resistono anche in condizioni di sostanziale aridità e quindi non necessitano di annaffiature abbondanti. Nei periodi più caldi, per quelli in vaso basta una volta ogni 4/5 giorni, in terra 1 volta alla settimena. 

CONCIME
Vanno bene i comuni concimi per piante. 

ERRORI DA NON FARE indecision
Evita di trapiantare gli esemplari adulti, non resisterebbero allo sterss. Se proprio non hai alternative… fai il trapianto di sera e bagnali bene.
Troppo sole può essere letale.

LO SAPEVI CHE…
Esistono papaveri di tutti i colori: ce ne sono ben 100 specie diverse di  dal rosa al bianco, dal giallo all’arancione.

ABBINALI A… yes
I papaveri possono servire per decorare siepi e bordure e per creare spazi dal mood country. Se li abbini a
delphinium, nontiscordardimé, nepeta, graminacee e margherite, il risultato sarà stupefacente. 

RACCOLTA SEMI 
A fine agosto raccogli i semi dalle capsule secche: li puoi utilizzare per preparare dolci e pane. Oppure conservali al fresco per la semina sucessiva.

Consigli e soluzioni

Come coltivare (e poi essiccare) la lavanda

La lavanda fiorisce in estate. Se vuoi raccoglierla per i fiori da mettere in vaso ti consigliamo di tagliarla quando i boccioli iniziano ad aprirsi e il colore è viola intenso. Porteranno un buonissimo profumo in casa!

Se invece vuoi raccoglierla per farla essiccare e realizzare sacchetti profumati da riporre in cassetti e armadi, si può raccogliere più tardi. Il fiore sarà meno bello ma comunque profumatissimo.
Il taglio deve riguardare solo gli steli.

Per essiccare la lavanda, appendi i mazzolini a testa in giù in un ambiente fresco e areato. Attenzione a non lasciarli al sole!
Quando saranno secchi saranno pronti per diventare dei profumatori naturali

POTATURA
La potatura vera e propria della pianta di lavanda si deve fare in primavera.
Il taglio può essere più energico per ridare forma senza tagliare troppo la parte legnosa perchè questa non germoglia.

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News

Packaging creativo by Nendo

Lo studio Nendo ha realizzato questo progetto divertente e di grande effetto: il packaging per le banane “shiawase” – banane di grande qualità cresciute in piantagioni all’interno di un parco nazionale sull’isola di Mindanao, nelle Filippine, a un’altidutine di 1.000 m e oltre.  
Queste banane vengono coltivate impiegando unicamente fertilizzanti organici e sono state premiate per la prima vosta al Superior Taste Awards dall’Istituto Internazionale del Gusto e della Qualità in Belgio.

Il nome “shiawase” significa “felicità” in giapponese.
La richiesta per il nuovo packaging comprendeva anche un’alta attenzione per i materiali impiegati per accompagnare questa banana eco-friendly! Lo studio Nendo ha deciso così di usare un adesivo, applicato sulla banana, che riportasse le informazioni e la storia delle banane “shiawase”.
Hanno anche disegnato una confezione: una volta rimosso il manico la carta si apre rivelando una foglia di banana che può essere rimpiegata più volte come borsa!
 

Ispirazioni

Orla Kiely, designer tra vintage e colore

Eclettica e con una decisa passione per il vintage! Orla Kiely si è imposta come la regina indiscussa del pattern rétro, che rivisita anno dopo anno sperimentando tessuti e materiali sempre nuovi. Si va dai trench e cappelli in stile british, agli accessori e all’oggettistica per la casa (come le tovagliette Linear Stem e i sottobicchieri Flower Spot, in vendita su www.orlakiely.com), caratterizzati da inconfondibili fiori e foglie stilizzati. Texture schematiche e linee definite che si ispirano alla natura e che, disegnate dal tratto personalissimo di Orla, diventano pura grafica. Il primo outfit realizzato? «Disegnai per la mia sorellina un bomber arancio, una mini a trapezio e una borsa a tracolla. Avevo 12 anni».

D. I pattern Anni ’60-’70 sono la tua principale fonte di ispirazione. Perché trovi quest’epoca così interessante per te e per il design?
R. Perché la semplicità si coniuga con la bellezza. Le stampe hanno fantasie basic ma allo stesso tempo sono giocose, forti e colorate, come piacciono a me. I mobili e gli accessori di design di quel periodo sono belli, ma risultano anche molto funzionali. Non c’è niente di più frustrante di un prodotto poco pratico, che alla fine non puoi usare. Un buon pezzo di design deve essere ‘pensato’ sotto tutti i punti di vista.

D. Ce n’è uno in particolare che preferisci, il tuo ‘pezzo del cuore’?
R. La scimmietta di legno creata dal designer danese Kay Bojesen nel 1951: una vera scultura dalla forma smussata e semplicissima, con gambe e braccia mobili. Un classico per adulti e bambini.

D. Quali sono i designer che ammiri di più e che più ti ispirano?
R. Quelli della metà del secolo scorso come gli Eames, Verner Panton, Finn Juhl, Alvar Aalto. Anche Arne Jacobsen è tra i miei preferiti. Mi piace il fatto che abbia spaziato dall’architettura al tessile, dall’arredo agli accessori. Che talento! Mi piacciono poi anche i graphic designer come Neil Fujita e Paul Rand.

D. Come è nato ‘Stem’, il tuo pattern con le foglie stilizzate?
R. Molto spontaneamente, ispirandomi alla natura intorno a me. Osservando le foglie e gli steli di un albero, il sorbo. Prima è stato protagonista della collezione P/E 2001, stampato su tela di cotone e utilizzato per realizzare gonne e borse di tela. Poi, nella stagione successiva, abbiamo pensato di ricolorare e laminare il tessuto per le borse e gli accessori. è da lì che tutto ebbe inizio.

D. Come realizzi una palette colori? Segui uno schema definito?
R. Dipende dalla stagione. Di solito mi ispiro a quello che vedo intorno a me: mostre, spettacoli, libri, artisti, e ovviamente la natura. Ma tengo d’occhio anche le fiere di settore come ‘Design Junction’ a Londra (la cui prossima edizione si terrà dal 24 al 27 settembre, www.thedesignjunction.co.uk).

D. Il vintage oggi è molto trendy, ma spesso si teme di fare l’acquisto sbagliato. Cosa suggerisci a chi vorrebbe aggiungere qualche tocco rétro ai propri ambienti?
R. Comincerei con mescolare tra loro i pezzi. L’idea più semplice che mi viene in mente è alla portata di tutti è accostare un paralumi moderno a una base vintage. Ma a chi vuole osare in modo più deciso lo stile anni ’60 e ’70, suggerisco invece di rivestire la parte bassa delle pareti in legno e la zona restante con una bella carta da parati a contrasto.

D. Ricordi quali sono stati i tuoi primi acquisti per la casa?
R. Sì, certo. Erano un guardaroba su misura, una scrivania e una toeletta per la mia camera da letto. Scelsi un mix di teak e formica e come sfondo una carta da parati a fiori bianchi e marroni. Era tutto così Seventies!

D. Quale consiglio daresti a chi vuole intraprendere la professione di designer?
R. Al Royal College of Art di Londra coltiviamo talenti. Abbiamo da poco lanciato la Orla Kiely Scholarship. Consiglio sempre e comunque a tutti di lavorare duro e magari fare uno stage e un po’ di esperienza in uno studio di design. è molto importante credere nel proprio istinto. Per quel che mi riguarda, sono fiera di aver creato un mio stile riconoscibile, che so che alcuni addirittura definiscono ‘very Orla Kiely’ (sorride, ndr). A me piace perché è semplice, con fantasie che spero resistano nel tempo.

D. Su quali nuovi progetti stai lavorando in questo momento?
R. Oltre a una collaborazione con Brabantia, stiamo mettendo a punto la collezione outdoor per il 2016: sedie da campeggio, tavoli, ombrelloni.

Ritrova un tocco del mondo di Orla Kiely in questa idea fai-da-te:
https://www.casafacile.it/decorare-fai-da-te/il_porta-gomitoli-17943/

Prima & Dopo

Prima&Dopo: il bilocale effetto garden

L’inquilino storico va via dopo anni ed Elena deve decidere cosa fare del suo bilocale ‘da ragazza’: trovare nuovi affittuari, nello stato in cui si trova no è facile… Poi, ecco l’idea: la figlia Marianna ha 21 anni, studia e lavora e vorrebbe un nido tutto suo. Senza dover pagare un affitto può farcela a mantenersi… Così Marianna, entusiasta, con l’amica Lizzy e la mamma, armate di tinta e pennelli, dipingono tutto di giallo, cambiano il doccione e rinfrescano il balcone… ma il risultato non le soddisfa. Allora un’amica suggerisce a Elena di chiamare CasaFacile: è stata la svolta! Le stylist di CF sono andate a vedere la casa e, ispirate dal posto, hanno pensato a uno stile minimal-green… del quale mamma e figlia si sono innamorate da subito. 

Via quell’insipido giallino dai muri adesso il colore protagonista è il verde, in tutte le nuances. Questa tonalità invade gli ambienti posandosi su pareti e mobili, punteggiato qua e là da pennellate di giallo carico, azzurro polvere e blu deciso. Toni ideali da accostare anche alle piante della casa. 

Il soggiorno è stato trasformato in una sorta di veranda, dove il divanetto è sostituito da un divano-letto e abbinato a due poltroncine nell’angolo lettura (sottolineato dalla tappezzeria jungle) e da una madia dal look Anni ’50. Accanto alla cucina, rinnovata con ripiani e tessuti, è stato inserito un tavolino da bistrot comodo anche per tre. Negli angoli, tante piante richiamano il mini-giardino realizzato sul balcone. In camera, letto e armadio si sono scambiati di posto per rendere la stanza più fruibile. La zona studio ora è molto più funzionale e accogliente. Qui, al verde scelto come colore principale di tutta la casa è stato accostato un rilassante azzurro polvere.

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