Ispirazioni

Vivere in un eco-lodge

Qui, nel Parco Ornitologico di Marquenterre, a 40 minuti da Amiens, il fotoreporter padrone di casa ha costruito la sua casa, manifesto di uno stile di vita in perfetto equilibrio con la natura

Le Bruit de l’Eau – ‘Il rumore dell’acqua’ –  è un lodge che unisce la semplicità dell’architettura moderna alla tradizione giapponese.
Tanti i punti in comune tra le due culture: il profondo rispetto per il paesaggio, la funzionalità e la fluidità degli spazi, l’attenzione nell’uso dei materiali, la luce naturale come bene prezioso. Principi guida che sono stati trasferiti nella costruzione in legno, cemento e bambù immersa nella vegetazione che sembra quasi galleggiare sull’acqua.

Il Ryokan, la tipica locanda giapponese, si adatta perfettamente all’idea di casa ‘aperta’: nel doppio significato di aperta verso l’esterno e di pronta ad accogliere gli amici.

Le grandi pareti-finestre scorrevoli in legno e carta di riso sostituiscono, quasi ovunque le finestre e i muri divisori.
Il legno è onnipresente, dal soffitto alle boiserie, ai pavimenti ricoperti di tatami. 
In camera, il letto è essenziale come un futon: un semplice materasso appoggiato a terra.
Grande attenzione è dedicata alla zona relax con poltrone e divani comodi.
In cucina il lungo tavolo da pranzo non lascia dubbi: l’ospitalità è sacra.
I colori utilizzati alternano le calde tonalità del legno a quelle più fredde del bianco-grigio mantenendo gli ambienti freschi e luminosi.

Anche per i mobili il mix etnico e design funziona perfettamente: l’uno è riservato agli angoli più privati, l’altro a quelli di lavoro e alla zona pranzo.
Soluzioni minimal anche per lo storage: librerie e armadi sono incassati nel muro. Anche il sistema di illuminazione è a ‘scomparsa’, qui come in quasi tutta la casa, grazie a tanti faretti a incasso.

Queste sono le loro 6 soluzioni green:

  • FITODEPURAZIONE – la natura selvaggia e incontaminata nasconde in realtà un ingegnoso eco-sistema filtrante e di depurazione delle acque di scarico della casa, del tutto naturale. Leggi di più qui.
  • RECUPERO DELL’ACQUA PIOVANA – grazie a un sistema canalizzato di raccolta, stoccaggio e riciclo annuale dell’acqua piovana, la casa è dotata di un vero e proprio impianto idrico parallelo. Leggi di più qui.
  • ECO-ISOLAMENTO – costruita secondo i canoni della ‘casa passiva’ a basso fabbisogno energetico, concepita per sfruttare al massimo la qualità dei materiali naturali e l’esposizione solare. Leggi di più qui.
  • IMPIANTO SOLARE – una vetrata lucernario integra celle fotovoltaiche in grado di produrre energia elettrica a costo zero. Leggi di più qui.
  • FINESTRE – maxifinestre panoramiche, si possono aprire completamente. Gioielli tecnologici capaci di impedire ogni dispersione termica e di recuperare calore dall’irraggiamento solare quando chiuse. Leggi di più qui.
  • TENDE DA SOLE – Una soluzione che aiuta a raffrescare la casa, favoriscono il comfort e il risparmio energetico stagionale. Leggi di più qui.
Case dei lettori

Pareti colorate e idee fai da te

Paola ci apre le porte di casa sua. Ogni stanza è caratterizzata da un colore: giallo paglierino per la sala da pranzo, rosso per la cucina, azzurro per la camera da letto, bianco con tocchi di verde e arancione per il living. 
Colori energetici e allegri.

Il corridoio spesso è un disimpegno poco luminoso e anonimo.
enlightenedL’idea di Paola? Una carta da parati bianca e argento con lo stradario della città, dà un tocco di luce e originalità. Scritte in legno con i punti cardinali aggiungono un elemento décor.

Tanti i progetti fai da te che Paola ha sparso per la casa: come un vecchio avvolgicavo diventato un tavolino, pouf e cuscini hand-made.
Nella cameretta idee divertenti: la scrivania con pannello forato portatutto e il lampadario è stato personalizzato con piccoli mappamondi e macchinine.

enlightenedIn sala da pranzo bella la soluzione con cavo in acciaio per appendere fotografie, piccole opere e appunti.
Tanti anche gli arredi recuperati: come un vecchio tavolo e tavolino e una poltroncina rivestita a nuovo che dà un tocco di colore alla mansarda.

Se anche voi volete mandare le fotografie delle vostre case, potete scrivere a [email protected]

Progetti degli architetti

Un quadrilocale in 2 versioni

Sara, nostra lettrice di Treviso, doveva risistemare casa: i figli ora adolescenti non possono più dividere la camera da letto e in mansarda c’era un bello spazio da sfruttare come studio, oltre al terrazzo. Così ha contattato lo studio Baldin & Partners (architetti CF Style). Gli architetti Alberta Baldin e Monica Isacco hanno fatto il progetto e seguito la ristrutturazione. Finiti i lavori, la vicina di casa Ida, visto il risultato, ha deciso di affidare allo stesso studio la risistemazione del suo appartamento, simmetrico a quello di Sara: voleva una soluzione per ridare un senso alla casa dove abita con la figlia ventenne. Ecco i due progetti!

PROGETTO N. 1 (SARA) 120 MQ
Richieste: ricavare 2 stanze separate per i figli e uno studio in cui la mamma possa mettere tutti i suoi libri e lavorare con tranquillità. 

  • Al piano di sotto viene ampliato il bagno fra le due stanze, che diventa a uso esclusivo dei figli: il ragazzo avrà la stanza confinante con il salotto, la ragazza quella verso l’interno.
  • Per rendere più agevole l’accesso al piano di sopra la scaletta a chiocciola è stata sostituita da una scala in legno più comoda e ampia.
  • La principale trasformazione riguarda il piano di sopra: la stanza esistente viene dotata di due lucernari e trasformata in grande studio; al posto dello sgabuzzino viene ricavato un bagno (collegando gli attacchi dell’acqua e gli scarichi direttamente a quelli presenti al piano inferiore); infine, parte della terrazza viene chiusa per fare spazio alla camera dei genitori che, così, hanno un balcone privato.

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PROGETTO N.2 (IDA) 110 MQ
Richieste: ampliare tutta la zona giorno per poter ricevere molti amici, dare uno spazio grande e ben separato alla figlia ormai grande. 

  • Al piano sotto la cucina viene ampliata inglobando uno dei due servizi esistenti: così è possibile inserire un grande tavolo da pranzo per le cene con gli amici e il soggiorno comunicante è adibito solo a salotto, con maxi-divano angolare. La camera piccola diventa un ampio bagno, quella grande è per la mamma.
  • Il piano di sopra è tutto dedicato alla figlia: la stanza (ora con mini-bagno e ampia zona studio) si affaccia direttamente sul grande terrazzo dove lei può rilassarsi con le amiche.

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Elettrodomestici

Condizionatore senza unità esterna e fisso a parete: scegli così

I climatizzatori possono essere trasportabili o fissi a parete, collegati a un’unità da installare all’esterno o senza senza unità: l’unità esterna è il cuore del climatizzatore!

Il posizionamento corretto dello split è la chiave per un ambiente climatizzato ottimamente: in caso di soppalchi è possibile usare un unico split posizionato in una zona a doppia altezza. 
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Ecco una gallery con i nostri consigli a seconda della classe energetica e le varie tecnologie.
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Consigli e soluzioni

4 mosse per proteggere le piante dal caldo

L’ estate torrida mette in difficoltà le nostre piante sul terrazzo e in giardino. I danni più frequenti, riconoscibili anche ai meno esperti sono i colpi di calore, delle vere e proprie scottature… (e si, anche loro si scottano!) che colpiscono in genere le piante più giovani. Poi c’è la disidratazione dovuta ad esposizioni prolungate sotto il sole rovente e infine le scarse innaffiature. In certi casi i fiori si seccano e le foglie si afflosciano. sad
Come ricorrere ai ripari? Ecco alcuni suggerimenti per aiutarle a sopportare meglio l’ondata di caldo.

1. INNAFFIA
Nei vasi farle regolarmente è il modo migliore per proteggerle dal caldo. Bagnale abbondantemente la mattina presto oppure, la sera tardi.
Nebulizza spesso le foglie delle piante (quando non c’è il sole) con l’aiuto di uno spruzzino.
I prati sono difficili da mantenere ad alte temperature, molti ingialliscono creando antiestetiche macchie. Consigliamo un’irrigazione serale più lunga ma più lenta (che richiede l’utilizzo della stessa quantità di acqua) e di lasciare il prato con l’erba più alta, per dargli una migliore possibilità di farsi ombra da solo.

2. AUMENTA L’OMBRA
Se puoi, porta i vasi più piccoli all’ombra, in alternativa, per quelli più grandi, tienili protetti con una tenda da sole o usa quelle reti verdi, in tessuto traforato vendute a rotoli nei garden center.
Le piante tappezzanti, come l’edera, concedono un’eccellente protezione con la loro ombra alla base delle piante. Vanno bene l’edera, la vinca e la lonicera. cool

3 FAI LA PACCIAMATURA
Funziona bene per risolvere il problema della traspirazione eccessiva del terreno riducendo l’evaporazione dell’acqua. Cosa usare? La corteccia di pino, paglia, foglie secche o argilla espansa. Fai uno strato spesso intorno alle piante.

4. RAGGRUPPA LE PIANTE
Se le metti vicine, si fanno da scudo a vicenda: quelle più alte proteggeranno quelle più basse e allo stesso tempo si dovrebbe creare una zona più fresca.
 

PIANTE CHE RESISTONO AL CALDO
Ecco alcune piante che resistono meglio di altre al sole:
. LANTANA
. HIBISCUS
. PORTULACA
. PLUMBAGO
. SUCCULENTE
. MIRTO 
. AROMATICHE
. FICO D’INDIA
. GERANIO

Idee per la tavola

12 idee furbe contro il caldo!

Nell’estate più calda degli ultimi 135 anni… ecco gli ‘oggetti furbi’ per convivere con l’afa.
E 3 consigli geniali!

enlightenedSe ti sei dimenticata di mettere in frigorifero le bottiglie (di acqua, bibite o vino) il rimedio flash è avvolgerle nella carta da cucina, imbevuta d’acqua, e metterle in freezer: saranno pronte in meno di un minuto!

coolPer ottenere dei cubetti di ghiaccio trasparenti come quelli del bar, e non bianchicci come capita a casa, fai bollire 2 volte dell’acqua minerale naturale, lasciandola completamente raffreddare ogni volta. Poi versala nell’apposita vaschetta e coprila con carta da cucina, prima di metterla in freezer. 

yesSe ti ha punto una zanzara o un altro insetto, premi sul ponfo uno dei cubetti di ghiaccio che hai preparato, ha azione vasocostrittiva e servirà a lenire il ponfo e il prurito

 

 

 

 

  

Domotica

Sistemi d'allarme: come progettare un appartamento sicuro

Vivi in condominio e vuoi proteggerti dai ladri? Il tuo primo investimento  deve riguardare la difesa della struttura perimetrale attraverso sistemi di sicurezza passiva mirati a rinforzare soltanto le vie d’accesso più ‘appetibili’ ai fini di un’effrazione, quindi la porta d’ingresso e le finestre a rischio. Il tuo obiettivo è uno: corazzarle per opporre una tale resistenza fisica al malintenzionato da fargli perdere il suo più prezioso alleato -il tempo!- e costringerlo così a desistere dall’agire. E la porta d’ingresso, la più presa di mira, oggi deve garantire sia una serratura che contrasti le più recenti tecniche di manipolazione (come l’uso del grimaldello bulgaro e il ‘bumping’*) sia una ‘classe di resistenza all’effrazione’ certificata: dalla classe 1 se il rischio furto è bassissimo, alla classe 5 per le porte a elevato rischio, fino alla classe 6 (idonea però per gli edifici pubblici). Occhio a balconi e terrazzi: se raggiungibili ‘scalando’ le tubazioni in facciata, vanno protetti anche con sensori d’allarme. Così come (se temi che il ladro possa eludere le difese fisiche perimetrali) un sistema d’allarme interno aiuterà a stare più tranquilli: l’importante è sistemare rivelatori di presenza e telecamere di videosorveglianza lungo i passaggi obbligati e collegare l’impianto a un servizio di vigilanza, per un pronto intervento rapido e sicuro.

(*metodo per aprire le serrature a cilindro di porte e lucchetti con un’apposita chiave ‘a urto’)

Quanto costa l’impianto d’allarme per un appartamento
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[Prezzi aggiornati a luglio 2015]

Elettrodomestici

Scegliere il condizionatore portatile

Le cose da sapere e considerare nella scelta del condizionatore sono tante. 

enlightenedEcco un piccolo glossario:
BTU: unità di misura dell’energia, che sostituisce i Watt
Classe energetica, da A a A+++: secondo l’efficienza, viene indicata sull’etichetta europea imposta ai climatizzatori, insieme ai dati riguardanti la rumorosità e la filtrazione
Split: impianto con unità motore esterno e uno o più unità interne che diffondono aria fresca
Pompa di calore: sistema che estrae energia termica dall’aria, o da altre sorgenti più fredde, per convertirla in calore a basso consumo

Quando si parla di condizionatori trasportabili bisogna tenere presente anche la portata del climatizzatore rispetto alla grandezza dei locali da rinfrescare.

Elettrodomestici

5 consigli per usare al meglio il condizionatore

Il grande caldo è arrivato e gli impianti di climatizzazione sono spesso l’unica fonte di refrigerio, sia in ufficio che a casa. Per evitare brutte sorprese in bolletta, ma anche malanni estivi, è bene, però, non cadere nella tentazione di ricorrere in maniera smodata all’aria condizionata.
Ciò non significa, comunque, rinunciare ad ambienti confortevoli e freschi; si tratta di prestare la giusta attenzione agli sprechi di energia, risparmiando denaro e, allo stesso tempo, strizzando l’occhio all’ambiente. Per questo, sono sufficienti alcuni semplici accorgimenti.
 

1 Non regolare il termostato del condizionatore al massimo, ma in modo da ottenere una differenza di temperatura tra l’esterno e l’interno di non più di 5°C. Anche una differenza minore, ad esempio di soli 2°C, infatti, può dare un discreto refrigerio poiché si accompagna a una riduzione dell’umidità dell’ambiente. Oltre a un risparmio energetico nell’ordine del 20%, si evita in questo modo di subire uno shock termico, sicuramente poco salutare, dovuto alla sbalzo di temperatura tra interno ed esterno.
 

2 Assicurarti che porte esterne e finestre siano ben chiuse durante la giornata, quando il termometro tocca l’apice, e comunque sempre quando il condizionatore è in funzione. Produrre freddo tenendo, per esempio, la finestra aperta significa, infatti, introdurre nell’ambiente aria calda a 35-40°C e far lavorare il condizionatore sempre al massimo, con un aumento significativo del consumo elettrico e sprechi nell’ordine del 35%. Se gli infissi fossero vecchi o non isolati correttamente, sarebbe opportuno provvedere al loro isolamento, fondamentale per mantenere le stanze calde in inverno e fresche in estate. I conseguenti risparmi energetici nel riscaldare e nel raffrescare variano dal 40 al 65% e permettono un rientro dell’investimento nel giro di 3-4 anni. Tieni sempre presente la presenza di Ecobonus e agevolazioni che spesso vengono rinnovati per ristrutturazioni e costruzioni.
 

Pulisci periodicamente i filtri per evitare che si ostruiscano: in questo modo, si riduce l’inquinamento da polveri, acari e pollini e si mantiene un alto rendimento della macchina, evitando inutili sprechi energetici. È bene programmare la manutenzione prima di accendere l’impianto di condizionamento e prevedere anche la sanificazione dei filtri con un trattamento antibatterico. 
 

4 È importante non ostruire il flusso dell’aria in uscita e in entrata dall’apparecchio, cioè dove sono situati i filtri dell’aria; è quindi consigliabile lasciare la zona di fronte e adiacente al condizionatore sgombra, cosicché l’aria possa circolare liberamente.
 

5 Se possibile, evitare di direzionare il flusso di aria fredda direttamente sulle persone, poiché potrebbe essere causa di raffreddori e malanni. È meglio indirizzare l’aria fredda verso l’alto, in quanto tenderà naturalmente a scendere. Se fosse necessario, in commercio esistono deflettori dell’aria che permettono questa “operazione”; occorre prestare attenzione, però, che siano della stessa marca del condizionatore e, quindi, del tutto compatibili per il montaggio.

Si ringrazia Cofely Italia, società leader nei servizi di efficienza energetica e ambientale, per i consigli.

Domotica

Sistemi d'allarme: come progettare una villetta sicura

Se abiti in una villetta con giardino, il tuo obiettivo deve essere bloccare l’intruso quando è ancora ai margini della proprietà, per impedirgli di avvicinarsi a quelle porte e finestre che potrebbero essere più facilmente violabili. Per farlo, ti serve un sistema d’allarme da esterno dotato di sensori smart capaci di creare invalicabili barriere e aree elettroniche invisibili che, cogliendo di sorpresa il ladro, lo disorientano con la sirena costringendolo ad allontanarsi e rinunciare al colpo. L’importante è evitare sistemi standard e progettare l’impianto di allarme sulla conformazione del giardino, creando strategici ‘posti di blocco’ che impediscano il passaggio. Fatto questo, assicurati che porte d’accesso e finestre vengano ben protette con rinforzi antieffrazione di qualità e certificati.

Quanto costa l’impianto di allarme per una villetta?
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Disegni Totto Renna

[Prezzi aggiornati a luglio 2015]