Ristrutturare

I serramenti migliori per l'isolamento e il risparmio energetico

Puoi scegliere finestre con serramenti in legno, Pvc e alluminio, ma prendi in considerazione anche il mix tra due materiali, che somma i pregi e i vantaggi di entrambi.
Per esempio il calore e il piacere del legno all’interno e l’affidabilità, inalterabilità e assenza di manutenzione dell’alluminioe del Pvc all’esterno. Ma anche la possibilità di scegliere il colore condominiale per l’esterno e quello che preferisci tu in casa! E se opti per un modello con vetrocamera, avrai risparmio energetico assicurato (ma accertati che l’infisso venga installato a regola d’arte!).

enlightenedFino al 31 dicembre 2015, cambiando le finestre puoi chiedere la detrazione fiscale del 65% della spesa, nei successivi 10 anni. E se programmi la sostituzione in fase di ristrutturazione della casa, l’Iva è al 10% (e non al 22%).

Molti sono i benefici di questi nuovi serramenti:

  • Più luce – la superficie in vetro è più ampia, gli infissi più snelli
  • Legno dentro, alluminio fuori – doppia finitura, massimo comfort
  • Alto isolamento termoacustico – meno rumore dall’esterno e niente dispersione di calore!

enlightenedNuovi sistemi Velux: la finestra sul tetto diventa un balcone!

  • La finestra-balcone Cabrio (qui a lato) ha la struttura divisa in due: quella sopra si apre verso l’alto fino a 45°; quella sotto, aprendosi, forma il parapetto su 3 lati. Si può però installare soltanto su tetti con pendenza tra 35° e 53°. 
  • La finestra elettrica GGL Integra (foto più a destra), con anima in legno e finitura in poliuretano bianco a stampo unico, non ha bisogno di manutenzione. Si distingue per il nuovo control pad con 8 programmi predefiniti, per lo speciale sensore che automaticamente chiude la finestra in caso di pioggia e per il nuovo motore, del 75% più silenzioso.

 

Giardinaggio

Queste piante sono antizanzare!

Le zanzare sono capaci di rovinare qualsiasi momento di relax estivo all’aria aperta e in casa, tormentandoci con le loro fastidiose punture. Puoi allontanarle o almeno tentare di rimanere lontano dalle loro punture… con questi sistemi casalinghi fai-da-te, assolutamente naturali.

1.MEZZO LIMONE CON CHIODI DI GAROFANO
Il suo aroma abbinato ai chiodi di garofano (ti piace questa fragranza?), è un ottimo rimedio per tenere lontane le zanzare durante la notte. Per un riposo sereno, metti il frutto con i chiodi di garofano infilati nella buccia su un piccolo piattino accanto al letto! 

2.DIETA RICCA DI LEGUMI  E VERDURE
Aggiungendo alla dieta cibi ricchi di vitamina B (come lenticchie, ceci, spinaci, bietole, noci e mandorle) la pelle inizia a rilasciare una sostanza impercettibile all’olfatto dell’uomo, ma riluttante per le zanzare che scapperanno dal… tuo profumo!

3. COLTIVA SUL BALCONE LE ERBE ‘SCACCIA ZANZARE’
Le zanzare odiano le profumazioni tipiche di alcune piante aromatiche. Ecco quali sono: 
BASILICO
Smunizza alcune foglie tra le mani.
LAVANDA
Oltre che essere bella da vedere, tiene lontano con la sua fragranza, le zanzare e altri insetti! 
ERBA GATTA
Apprezzata dal micio di casa, fa parte della famiglia della menta. Sfrega alcune foglie sulla pelle, mal che vada, avrai il gatto ai tuoi piedi!! smiley
MELISSA
Le sue foglie contengono la citronella odiata dalla zanzare. Strofina le sue foglie sulla pelle.
ROSMARINO
Le foglie sono ricche di un olio essenziale che puoi mischiare all’olio d’oliva da frizionare sulla pelle.

 

Prima & Dopo

Con gli arredi da esterni giusti il terrazzo è un salotto all'aperto!

Una nostra lettrice ha cambiato casa proprio per avere il terrazzo, che prima non aveva…ma sognava; quando ha chiesto aiuto a CasaFacile, ha risposto la stylist Giovanna Fra che, con la collaborazione dell’esperto giardiniere Fabio Pagani, di Giardini Pagani, ha realizzato un vero e proprio living-giardino pieno di piante: perfetto per rilassarsi e cenare all’aperto. A colpo d’occhio, quel che rende avvolgente il ‘Dopo’ del terrazzo sono i tessuti, le imbottiture e perfino la presenza del tappeto. Ma anche le sedute ‘spaiate’ intorno al tavolo, invece del solito coordinato da outdoor. Per non parlare dell’illuminazione soft, studiata con lampade di design.  

Tessuti da esterno
Gli imbottiti da esterno vanno rivestiti con tessuti speciali resistenti alla pioggia e ai raggi solari (questi tendono a schiarire i colori originali). Qui, abbiamo utilizzato quelli della nuova collezione In&Out di Sunbrella® in fibre acriliche tinte in massa, trattati anche antimacchia. Questa presenta una tale varietà di colori e fantasie che è ideale anche per creare un continuum tra dentro e fuori! 

Illuminazione 
La stylist ha scelto luci d’atmosfera, infatti sul terrazzo è bene evitare quelle troppo forti, per avere più privacy e, allo stesso tempo, evitare di dare disturbo ai vicini. Importantissimo, comunque, è utilizzare solo lampade certificate per l’esterno, ossia dotate di protezioni contro l’acqua [[ge:mondadori:cf:18762]]?

LA RICETTA: Cous Cous Fusion (piatto freddo da offrire in terrazza)
Occorrente per 4 persone • 200 g di cous cous  • 1 bustina di zafferano  • 3 porri puliti tagliati a rondelle  • 100 g di bacon tagliato a striscioline  • olio evo  • cumino  • chicchi di melograno Come si fa • Fai bollire 1/2 litro d’acqua leggermente salata. • Metti il cous cous in una ciotola con lo zafferano e versaci sorpa l’acqua bollente; mescola e aggiungi un po’ d’olio: il cous cous dovrà assorbire tutto il liquido. • Fai appassire il porro in una padella con olio già caldo e aggiungi il bacon; sala, pepa, unisci un cucchiaio di cumino e fai rosolare bene. • A cottura ultimata unisci al cous cous e mescola. Servi freddo guarnendo con il melograno.
 

In edicola

CasaFacile – agosto 2015

DOVE – QUANDO – PERCHÈ

  • Estate

Dalla spiaggia alla casa! Fa allegria il mobile a moduli che ricorda le cabine (con tanto di oblò)   

  • Trasformismi

Ispirazioni dal mondo! A Rotterdam le borse fatte con la tela degli aquiloni, a Tokyo la casa ‘tagliata’ in diagonale 

  • Design

Non solo porte! Oki Sato e il gruppo Nendo presentano le loro 7 porte geniali 

  • Voglia di viaggio

Novità per globetrotter. La bici per l’acqua e la valigia-scooter

CASE

  • DÉCOR – Luce e natura

Sogno d’estate . In Sudafrica, tra le dune e l’Oceano, una famiglia (allargata a tre cani) ha una villa da sogno, con idee da imitare: materiali naturali e ‘più luce che colori’

  • IDEE E SOLUZIONI – Tower power

Vivere in verticale. La casa in Costa Brava di Regina, graphic designer, è su 4 piani disposti in modo originale: entri in studio… e sali fino in terrazza!

  • ISPIRAZIONE – Come all’aperto

Senza confini. In Australia, una coppia ha trasformato un vecchio cottage aggiungendo un’ala moderna vetrata. Così il paesaggio e la vegetazione rigogliosa entrano in casa 

  • PRIMA E DOPO – Tra mare e cielo

Il nostro angolo di paradiso. Nel rustico chic sul mare della Toscana: un mix di ricordi di famiglia e mobili ‘mediterranei’ suggeriti dalla nostra stylist

È FACILE

  • IDEE FURBE – Contro la calura vai con il ghiaccio! Dalle ciotole gelate di acqua e frutta ai trucchi per refrigerare il vino e curare le punture di insetti
  • DECORARE – Segui la nostra ‘scuola di colore’ e dipingi pareti e infissi con tinte a effetto: renderai unica la casa! 
  • A SCUOLA DI STILE – La ceramista danese Anne Black si racconta a CF: la luce del Nord e la natura sono fonti d’ispirazione continua per i suoi vasi-miniatura 
  • PASSIONE BBQ – Stagione di grigliate all’aperto: scegli quale tipo di barbecue vuoi e impara a usarlo (e pulirlo!) bene
  • FAI DA TE – Ti piacciono i mobili fatti con i pallet? Ecco una casa che ne è piena! Tante idee da copiare
  • PAROLA D’ORDINE – Borse e borsine sono utilissime in viaggio: salva-documenti e kit comfort, set per T-shirt e persino per farsi un buon caffè on the road
  • ARCHITETTO – Grazie all progettista CF, la casa ha un piano in più e il terrazzo!
  • SOPPALCHI – I modelli prefiniti sono rapidi da installare (e senza opere murarie!), con scale semplici o scenografiche 
  • MANGIARE CON STILE – Pausa green all’eco-ristorante milanese, dove riempi il paniere e impari a usare le erbe aromatiche  
  • VIAGGIARE – I heart shopping al museo: giro del mondo (e del web) in cerca di tesori in queste boutique speciali

EVENTI E CONCORSI

  • Disegna il ‘tuo’ mondo attorno al frigorifero Franke e realizza una campagna pubblicitaria
  • Fotografa la forma dell’acqua, Jacuzzi ti premia con un weekend in una spa *****Deluxe! 
  • Inventa texture da tavola e potrai diventare una delle firme della ‘capsule collection’ Estate ’16 Croff by CasaFacile
     
News

Parola d'ordine: decluttering!

Magari avete voglia di decluttering e neanche lo sapete. Di più, forse avete ansia da decluttering…

enlightenedMa cos’è il decluttering? È la tecnica che ha l’obiettivo di ridurre gli oggetti che affollano le nostre vite per semplificare.
Avere meno oggetti significa avere meno decisioni da prendere (quindi meno stress), meno tempo da passare a gestire e riordinare, meno superfici da pulire.

È una cosa sottile, che si insinua nelle giornate e nei weekend più inclini all’ozio, ma presto si configura come una ‘malattia’. Di solito compare a primavera-primavera-inoltrata, ma dipende.
Vabbè, inutile tirarla ancora per le lunghe, il malessere è più che antico e in italiano si traduce con un banalissimo ‘far ordine’ checché ne pensino gli appassionati delle mode made in Usa.

È un sintomo-malattia che conosco bene, da sempre. Essendo io un’accumulatrice seriale so bene che il metter ordine, etichettare, archiviare, selezionare e via dicendo non è una moda né un trend del momento, ma una necessità costante: che senso ha avere di-tutto-di-più se poi non sai ritrovarlo?
Ma qui (col concetto di decluttering) si chiede di fare un passo avanti, però. E cioè di liberarsi di qualcosa, anzi, di buttar via quello che non serve. Ed è evidente che se, per esempio, per un paio d’anni non si è usato quel vestito o quel golfino è perché non ci piace più o perché l’acquisto è stato sbagliato… e allora va eliminato, senza pietà. Per me è sempre una sofferenza, ma è innegabile che quando riesco a farlo poi sto meglio. Niente pattumiera però! Ciò che non serve a me, magari serve ad altri e ci sono tante associazioni solidali in cui (quasi) tutto trova una seconda vita.

Qualche anno fa, ad esempio, abbiamo ristrutturato una casina di famiglia, tra il mare e la campagna, con decisioni drastiche: buttar via tutto e ripartire da zero, senza pietà. Con un po’ di sofferenza l’abbiamo fatto. Cucinare con una scelta di tre padelle e due pentole, far colazione con il numero giusto di tazze e piattini, cambiare il letto avendo una o due alternative di lenzola e copriletto e in bagno solo quello che serve, ai muri e in giro per casa solo quello che piace… La sensazione? Una vacanza dell’anima. E del vivere.

Uno stile che qui in città faccio fatica a seguire, passando poi gran parte del tempo in casa a far quadrare spazio e cose… Ma è un male comune, temo. Non è un caso infatti, se il gruppo facebook ‘Paroladordine’ nato sotto l’ala protettiva di CasaFacile ha superato in breve tempo i 7000 iscritti, quasi tutte donne per la verità (si definiscono ‘RAP’, Ragazze A Posto) con un obiettivo comune: rivoluzionare il mondo… un cassetto alla volta!
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Progetti degli architetti

Da 38 a 76 mq: comprando l'appartamento di sopra la casa raddoppia!

Carmen ci chiede un consiglio: “Ci conviene comprare il bilocale al piano superiore, identico al nostro, per unirlo e raddoppiare la superficie utile?”.  

Se conviene dal punto di vista economico non possiamo saperlo, ma se vi piace la casa e la zona dove siete, vi mostriamo come poterlo ristrutturare e organizzare per trasformarlo nella zona notte della vostra casa, di quasi 80 metri quadrati, per tre persone.
 
Dato che l’appartamento dove vivete adesso è stato sistemato di recente, può rimanere così com’è ed essere destinato alla zona giorno. L’attuale camera potrebbe diventare studio e/o camera ospiti.
 
Consiglio di sostituire la scala a chiocciola, un po’ stretta, con un modello a rampe lineari, più comoda e pratica da usare tutti i giorni, che prosegua fino al ripostiglio sottotetto.
 
L’appartamento nuovo sarà destinato interamente alla zona notte: una camera spaziosa e una più piccola; un terrazzino e un grande bagno.
 
Il locale più ampio, che corrisponde al soggiorno sottostante e ha due finestre e il terrazzino ad uso esclusivo, diventa la vostra camera. 
 
Il bagno rimane dov’è, sopra a quello esistente per via degli attacchi, ma raddoppia le dimensioni per poter installare una vasca sotto la finestra, il mobile con lavabo da incasso, i due sanitari e una grande doccia di cm 80×140.
 
Davanti alla scala nuova rimane un ampio disimpegno, dove lascerei anche l’accesso indipendente dal vano scale condominiale.
 
La camera più piccola potrà essere per ora guardaroba o studio e in futuro cameretta per il bambino.

Idee e soluzioni

Minicasa prefabbricata e trasportabile: gli interni stile roulotte sono da copiare!

Pod è un rivoluzionario sistema prefabbricato e componibile progettato dall’archietto Clara da Cruz Almeida. 

cool‘Pod’ è una parola inglese che significa ‘bozzolo’. Poggia su una pedana di legno di 24 mq, che comprende anche una terrazza esterna.
A seconda del terreno la pedana necessità di ancoraggi in legno o cemento, come qualsiasi casa prefabbricata.
Questo è il modulo base di 17,2 mq che può raddoppiare oppure può essere aggregato ad altri moduli, a schiera o in parallelo. L’impianto elettrico e quello idraulico sono integrati nei pannelli, e necessitano soltanto dell’attacco esterno.

Questa minicasa si trova in Sudafrica, a Johannesburg, i proprietari, una giovane coppia, hanno affittato un terreno e voilà! Tutte le parti le parti sono studiate per essere facilmente trasportate e rispondere ai cambiamenti di vita di chi ci abita.

Per far entrare tutte le necessità di una vera casa in 17,2 metri quadrati è necessario che ogni spazio, anche minimo, sia organizzato per svolgere funzioni diverse: così, ad esempio, il corridoio di ingresso è in realtà la cucina.
Lo spazio sotto il soppalco viene usato come studio ma all’occorrenza può ospitare un amico o essere attrezzato a lavanderia.
Quando il tempo è bello, l’intera parete d’ingresso si apre con ante a libro: lo spazio si dilata, si pranza fuori e sembra di cucinare all’aperto.

Le finestre sono in alluminio e si aprono a bilico. Piccole, in proporzione con i minispazi, ma numerose e distribuite nei punti strategici.
Ognuna è una cornice diversa sull’esterno.
 

News

Elio Fiorucci, che credeva nelle persone…

Elio non era un mio amico, l’ho incontrato mille volte sì, per lavoro e non e in giro un po’ ovunque, persino a Bali un’estate… Ma l’incontro che mi ha segnato è un altro. Avrò avuto 16 anni, scuola finita e tanta voglia di indipendenza, così rimango imbrigliata in una di quelle attività ‘al limite’ dopo un adeguato addestramento e grandi promesse di guadagni: vendere la Sacra Bibbia, a rate… Bisognava fermare le persone e convincerle: l’idea era che statisticamernte se ne fermavi 50 in 5 accettavano, così a memoria, più o meno. Ma la paura era tanta, diciamo che ero proprio terrorizzata. Una location prestigiosa, proprio a fianco del Duomo, in galleria Vittorio Emanuele. È stato lì che l’ho incontrato la prima volta, lui già famoso e io una ragazzina, a proporgli qualcosa distante anni luce dal suo mondo. Eppure Elio ha detto sì, se l’è comprata la Bibbia a rate, perché lui era uno che incoraggiava le persone, uno che credeva nei giovani e apprezzava lo spirito d’iniziativa. Mi sembra di ricordare persino che mi avesse proposto di andarlo a trovare, una volta finita la scuola. Era il mio primo giorno (un lavoro che avrei lasciato dopo 5o6…), ma la paura era scomparsa, perché quel genio gentile si era fermato ad ascoltarmi. Oggi al suo funerale Don Mazzi, parlando delle magliette-simbolo dello stilista ha detto: «Milano ha bisogno di angeli, vorrei che gli angeli delle sue magliette si staccassero per volare e ridipingere questa città…». È un’immagine che mi piace tanto.

Piante da balcone e terrazzo

Fiori facili da coltivare: la Dahlia da balcone

La Dalia, il cui nome corretto è Dahlia, è una pianta bulbosa perenne originaria del Messico. Ci sono in commercio una vasta gamma di varietà, caratterizzate da fiori di differenti dimensioni e altezze. Al momento dell’acquisto prendi in mano i tuberi e controlla che siano sodi, senza muffa e senza ammaccature, e con il germoglio non più lungo di 3 centimetri. In un vaso grande circa cm 40/50, pianta i tuberi in modo fitto, a distanza di 6/8 centimetri l’uno dall’altro e a una profondità pari al doppio della loro altezza, con la gemma rivolta verso l’alto.  smiley

1. QUANDO PIANTARLA
Il momento migliore per piantare il tubero della Dahlia è la primavera, tra metà marzo e metà di maggio, quando le temperature sono più miti.

2. QUANDO FIORISCE?
La dalia fiorisce dall’estate all’autunno ravvivando i terrazzi con splendidi colori.

3. ESPOSIZIONE
Predilige posizioni molto soleggiate ma protette dalle correnti d’aria.Tollera bene anche il caldo afoso. cool

4. ANNAFFIATURE
Devono essere moderate soprattutto nel primo periodo dopo l’impianto, invece durante la stagione della fioritura bisogna aumentare le annaffiature, soprattutto quando le temperature estive saranno molto alte.
Ricordati di farlo la sera e al mattino evitando di bagnare fiori e foglie.

5. TERRENO
Preferisce un terreno umido, argilloso, ricco di sostanza organica (stallatico) e ben drenato ma cresce bene anche nel comune terreno da giardino.

6. CIMATURA DELLE DAHLIE
Quando le nuove piantine raggiungono i 15-20 cm d’altezza si esegue una leggera cimatura dei boccioli (sbocciolatura) asportando quello centrale. Questo intervento favorirà l’infoltimento basale, la formazione di nuovi cespi e la produzione di una maggiore quantità di fiori.

7. LAVORI AUTUNNALI
Non appena terminata la fioritura, verso fine autunno, taglia la pianta a circa 20 cm. Successivamente estirpa i bulbi, puliscili con una spazzolina morbida, va bene anche un vecchio spazzolino da denti e lasciali asciugare all’aperto per 4/5 giorni. Conservali al fresco e al buio. yes 

Ecco dove acquistarle
www.bulbi.nl
www.raziel.it
www.bakker-it.com

Mobili fai da te

Costruire una lampada fai da te in 4 mosse

Le luci più di tendenza sono ‘nude’, cioè formate solo da una lampadina (di foggia particolare), un portalampada (ce ne sono di vari materiali, dal rame al cemento) e un filo (oggi se ne trovano di mille colori). Il tocco finale può essere un paralume in filo metallico, come Clamp Lamp Small che trovi su Merci.
(Prezzi aggiornati al 2014)

Cosa serve: cavo, portalampada, lampadina, forbici da elettricista e/o pinza spelafili, cacciavite piccolo

Come si fa: guarda anche i disegni alla fine della gallery
1 Prepara il cavo: è composto da tre fili assemblati insieme, che vanno sfilettati.
Con la pinza rimuovi il rivestimento in plastica per circa cm 2. Poi distanzia i fili di qualche centimetro

2 Individua i fili: Il filo marrone o nero porta la corrente; il filo azzurro o bianco è il neutro.
Il terzo filo, in genere bicolore giallo e verde, è la messa a terra, e non va sfilettato

3 Avvolgi i fili al portalampadasvita il portalampada e infila il cavo. I portalampada più comuni hanno due morsetti: inserisci il cavo della corrente in uno e quello neutro nell’altro. Fissali avvitando il morsetto. Rimonta il cappuccio del portalampada
4 Attacca la spinaspela il cavo all’estremità opposta.
Apri la spina, troverai tre morsetti: avvita il filo della corrente e il neutro ai due laterali; quello centrale, che servirebbe per la messa a terra, resta non utilizzato

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