20 modi di apparecchiare la tavola con stile
Apparecchiare la tavola: un gesto che si ripete ogni giorno sempre uguale ma che può dare risultati infinitamente diversi!
Cambiare lo stile della ‘mise en place’ cambia anche l’atmosfera della casa. Ed è facile, basta usare la fantasia e abbattere i pregiudizi... Per esempio, chi ha detto che si debba per forza usare la tovaglia? Qui abbiamo esempi di tavole che non la contemplano…
E chi ha detto che la tovaglia non possa essere… una coperta! Ma soprattutto bisogna imparare a mescolare piatti e posate di stili diversi, ad abbinare i colori dei tessili e delle porcellane come con una tavolozza. Qui trovi 20 tavole-ispirazione. Quale ti verrà voglia di copiare?
Bulbi d'autunno: come piantarli adesso per avere fiori a primavera
In genere la messa-a-dimora dei bulbi che fioriranno in primavera avviene proprio in autunno. Adesso è il momento giusto per interrarli perchè hanno bisogno di passare tutto l’inverno sotto terra al freddo per poi sbocciare al primo sole primaverile. Scopri come fare seguendo la nostra mini-guida:
QUANDO LI PIANTO?
Prima che arrivino le grandi gelate: da ottobre a fine novembre.
QUALI SONO?
Sono i bulbi che fioriranno nel tardo inverno e primavera:
. Fritillaria
. Crocus
. Iris
. Tulipani
. Muscari
. Giacinti
. Narcisi
. Amarillis


Vuoi fare un vaso con fioriture multiple per evitare l’effetto ‘fiore desolato’? Raggruppa i bullbi copiando la tecnica a strati!
TECNICA DI PIANTAGIONE A STRATI
. Procurati un vaso largo e profondo (ci deve essere lo spazio necessario alla coltivazione di tanti bulbi) indicativamente dal diametro di cm 50.
. Versa sul fondo almeno 3 centimetri di argilla espansa e poi aggiungi uno strato di terriccio e incomincia a posizionare i primi bulbi partendo dai più grossi come gli amarillis, i narcisi, giacinti e tulipani.
. Copri i bulbi con un secondo strato di terra e poi interra quelli medio- piccoli: muscari e fritillaria.
. Crea un terzo strato utilizzando i bulbi ancora più piccoli: crochi e bucaneve e ricopri tutto con l’ultimo strato di terra. Poi innaffia.
ATTENZIONE! ![]()
Non sovrapporre i bulbi ma usa la ‘tecnica a scacchiera’ lasciando a ciascuno lo spazio indispensabile per crescere!
E qual’è la profondità giusta? Grandi sotto e piccoli sopra: guarda lo schema nei disegni della gallery!
IDEA IN PIU’ ![]()
Per godere al massimo lo spettacolo della fioritura, metti il vaso in un punto ben visibile dalla finestra!
Non fare una composizione simmetrica. Sembreranno più naturali se li metti di colori diversi senza seguire un criterio.
In genere i bulbi con fioritura ‘garantita’ li trovi in vendita nei garden center.
Se vicino a casa tua c’è Viridea, informati perchè nel mese di ottobre terranno dei corsi gratuiti proprio sui bulbi www.viridea.it
oppure per acquisti online su:
ww.bakker-it.com
www.bulbishop.it
Shopping tour: guida ai negozi di design di Venezia
A Venezia ci sono sempre tantissimi eventi, mostre e festival, ma il vero spettacolo è Venezia stessa! Ecco i nostri consigli per viverla al meglio!
COME MUOVERSI
Venezia è divisa in sestieri, e le case sono numerate in ordine progressivo in ciascun sestiere. Ecco perché gli indirizzi hanno dei numeri così alti.
Girare a piedi, naturalmente! Per orientarsi si seguono le frecce, abbastanza frequenti, che indicano le direzioni principali (San Marco, Rialto, Ferrovia). Ma il bello è andare a caso, seguire callette solitarie, scoprire scorci nuovi: tanto non ci si perde. Prima o poi si arriva a un canale e si torna indietro.
In vaporetto È caro, ma se si ha intenzione di tornare, o ci si ferma qualche giorno, conviene fare la Carta Venezia: costa 40 euro, dura 5 anni e per chi la possiede il vaporetto costa 1,40 euro.
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SHOPPING & CO.
Maschere, collane e vetri dozzinali invadono negozi e bancarelle di tutti i percorsi più battuti dai turisti. Ma a Venezia sopravvivono anche artigiani straordinari, basta scovarli…
Maschere: Casin dei nobili, Calle Lotto, Dorsoduro 2766/b www.casindeinobili.com
Perché ci piace: Straordinario laboratorio d’arte di maschere, frequentato spesso da personaggi dello spettacolo. Showroom con un accogliente giardinetto.
Collane: Perlamadredesign Calle botteghe, Dorsoduro 3182 www.perlamadredesign.com
Perché ci piace: Due conservatrici di beni culturali hanno imparato i segreti dell’antica lavorazione del vetro e creano sofisticate collane contemporanee.
Profumi: Massimo Vidal Venezia, Antica farmacia santa fosca, 2233 Cannaregio, www.mavive.com
Perché ci piace: Propone antiche ricette di profumi nella cornice della storica farmacia, con gli indimenticabili interni originali del ’600.
Carte artistiche: Alberto Valese, Campo santo stefano, San Marco 3471, www.albertovalese-ebru.it
Perché ci piace: Qui si realizza ancora la carta marmorizzata con la tecnica originale. Ed è anche possibile frequentare un corso per imparare a farla da sé.
Costumi storici: Atelier Nicolao, fondamenta misericordia cannaregio 2590, www.nicolao.com
Perché ci piace: I più sontuosi costumi del carnevale veneziano, ma anche di film, opere teatrali e spot celebri, vengono da qui.
Libri: Libreria dell’Acqua Alta, calle lunga santa maria formosa, castello 5176/b tel. 041/29.60.841
Perché ci piace: Il nome sembra un ossimoro, ma è proprio così: l’acqua alta entra eccome, ma qui ci sono abituati. I libri nuovi e vecchi sono accatastati ad altezza prudente nelle varie stanze; e quelli su Venezia sono sistemati nella chiglia di una vera gondola!
SOUVENIR
Ecco qualche buon indirizzo per evitare le banalità.
Bookshop La Biennale, Ca’ Giustinian, Calle Ridotto, San Marco 1364/A
Perché ci piace: è al piano terra dello splendido palazzo sede della Biennale, affacciato sul bacino di San Marco. Oltre ai libri, vende anche manufatti con i banner dismessi delle varie Biennali, realizzati dalle donne di Venezianontratta, una onlus locale contro lo sfruttamento.
Bookshop Querini Stampalia, Campo S. Maria Formosa, Castello 5252 www.querinistampalia.org
Perché ci piace: Il palazzo, per metà antico e per metà riprogettato da Carlo Scarpa, il grande architetto di qui, ospita un bookshop che, in un’elegante cornice progettata a sua volta dall’architetto Mario Botta, propone una selezione di libri e gadget davvero ottima.
Bottega del Mondo, ai piedi del Ponte di Rialto Salizada Pio X 5164
Perché ci piace: Una bottega che offre oggetti equosolidali di tutto il mondo. Ma che c’entra con i souvenir di Venezia? Tra gli oggetti africani fatti riciclando le lattine, tante piccole gondole…
IL MERCATO DI RIALTO
Sotto le arcate dell’antica pescheria il mercato si tiene al mattino, praticamente ininterrotto dal ’500 a oggi. Anche se è affollato dai turisti, i veneziani vanno qui a comprare pesce e verdura, freschissimi e di qualità.
Un servizio di traghetto su gondola, molto divertente, porta sulla riva di fronte.
La chicca Vale la pena, passando dal mercato di Rialto, di assaggiare i piccolissimi pomodorini secchi, veramente dolci.
DOVE DORMIRE
Prenotare è d’obbligo, i turisti sono tanti in tutte le stagioni, ma ormai sul web è facile trovare una sistemazione a propria misura.
Da provare, però, questa novità: un ostello super chic.
Generator Hostel, Fondamenta Zitelle 86 www.generatorhostels.com
Perché ci piace: Da un anno lo storico ostello della gioventù alla Giudecca è stato ristrutturato dalla catena inglese Generator: la filosofia è creare ostelli a costi contenuti, ma con alti standard di stile e servizi (ha anche qualche stanza singola). Qui ci sono decisamente riusciti.
DOVE MANGIARE
Bàcari
Sono le vecchie osterie, dove per tradizione si beve un’ombra, cioè un bicchiere di vino bianco, accompagnata dai cicchetti: come le tapas spagnole, sono piccoli assaggi freddi o caldi, spesso a base di pesce.
Andare in un bacaro è un ottimo modo per provare la bella varietà della cucina locale. Eccone due da non perdere:
Da Lele in Campo dei Tolentini, a Santa Croce
Do Colonne in Rio Terà San Leonardo, a Cannaregio
Trattorie e ristoranti
A Venezia si può mangiare benissimo o malissimo, e la qualità è spesso indipendente dal prezzo. ‘Venezia osterie e dintorni’ è una guida affidabile, redatta da Michela Scibilia, una grafica veneziana appassionata di cucina. Sono 15 euro ben spesi, che risparmiano cattive sorprese.
Ecco qualche locale tra i più economici: Ae Cravate, Salizada San Pantalon, Santa Croce; Alla Palanca, Fondamenta S. Eufemia, Giudecca; Alle due gondolette, Fondamenta Coletti, Cannaregio; Antica Adelaide, Calle Larga Priuli, Cannaregio; Dai tosi piccoli, Seco Marina, Castello; Quatro feri, calle Lunga San Barnaba, Dorsoduro.
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L’ORA DELLO SPRITZ
L’aperitivo veneziano per eccellenza, ormai trapiantato quasi ovunque, qui è un vero rito. I luoghi dove i giovani veneziani si danno appuntamento per lo spritz sono Il Campo Santa Margherita a Dorsoduro e, da non mancare, La Fondamenta lungo il canale della Misericordia, a Cannaregio.
Seduti sul barcone ormeggiato davanti al ‘Timon’, forse il locale più celebre, o al tavolino di uno dei tanti bar, ci si gode il tramonto del sole che si specchia nell’acqua del canale.
10 carte da parati in stile esotico
Le carte da parati in stile esotico hanno invaso le case più cool del pianeta. Noi stessi le abbiamo ammirate al Déco Off a Parigi durante la fiera Maison et Objet e… sono davvero uniche e meravigliose. Pesci, fenicotteri, uccellini variopinti che si posano leggiadri su fiori e piante da giungla incantata… ci hanno letteralmente stregato. E, se apparentemente possono sembrare vistose ed esagerate si può sempre pensare di applicarle a una sola parete o a un pannello in compensato da usare, poi come quadro oppure come testata del letto… Ti abbiamo convinta? Qui abbiamo selezionato per te le 10 che ci hanno colpito al cuore!
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Pixtury: fotografie che arredano
Pixtury (www.pixtury.com) è un sito di e-commerce specializzato nella vendita di stampe di foto artistiche, con l’obiettivo di promuoverle presso il grande pubblico come elemento d’arredo originale ed elegante per la casa, l’ufficio, lo studio o l’attività commerciale.
Su Pixtury è possibile visionare oltre 3.000 proposte di artisti da tutto il mondo, selezionare le immagini preferite, scegliere le dimensioni dell’opera e specificare il supporto (poster, carta fotografica, tela, forex, alluminio…), per poi aspettare comodamente la consegna a domicilio.
Fino al 30 settembre saranno disponibili anche 60 immagini di Oliviero Toscani, oersonaggi famosi di ieri e di oggi, immagini pubblicitarie entrate nella storia, paesaggi e ritratti.
“La vera arte – afferma Toscani – deve essere diffusa al grande pubblico e non chiusa in spazi da claustrofobia chiamati Musei. Per questo ho deciso di mettere in rete le mie fotografie: il mio lavoro potrebbe dirsi veramente riuscito se entrasse nelle case delle persone”.
Il design Made in Italy visto all'Expo
I padiglioni di Expo hanno fatto ampio ricorso, per i loro allestimenti, alle eccellenze del design italiano. Sono stati anche progettati pezzi monumentali ad hoc, ma qui preferiamo mostrarvi modelli in produzione normalmente, quelli che magari abbiamo già in casa, ammiriamo nelle vetrine o sulle pagine di Casafacile.
Anche la maggior parte degli impianti e dei materiali strutturali di Expo è di produzione italiana, primo fra tutti il cemento Biodynamic di Italcementi, con cui sono state realizzate la struttura esterna e le facciate interne a Palazzo Italia, Expo 2015.
SFOGLIA LE FOTOGRAFIE E SEGUI LA STORIA DEL DESIGN ITALIANO A EXPO!
Come personalizzare i quaderni con il ricamo
Settembre e gennaio sono i mesi dei buoni propositi. Se fai la tua to-do list su un quaderno dal décor fai da te trendy, ti sentirai ancora più impegnata a rispettarla.
Oppure crea il tuo quaderno degli ospiti, delle ricette, delle tue ultime vacanze… Basta avere un quaderno dalla copertina neutra in cartoncino, ago e filo e scegli l’abbinata di colori che preferisci.
Può essere anche una sfiziosa idea regalo, per l’amica del cuore o per la compagna di studi. Un’oggetto utile con il valore aggiunto del tuo lavoretto a mano, cioè un’idea unica!
COME SI FA
• Con il righello traccia sulla copertina i punti dove farai i fori per creare il reticolato da ricamare. Traccia 9 punti in orizzontale, per 16 file. Una riga sì e una no: i punti sono sfalsati.
• Appoggia la copertina sul tappetino e forala con il punteruolo.
• Ricama il quaderno passando dentro e fuori con il filo nei singoli fori. Per cambiare colore e al termine del ricamo, fissa il filo sul retro con un nodino.
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Acciaio, cemento e legno nel recupero di un sottotetto
Una giovane coppia di creativi milanesi. Insieme condividono tante passioni, tra cui il design, l’architettura e le loro creazioni… Pijama!
Anche la loro casa è pensata come una ‘custodia’ protettiva: rispecchia l’idea del ‘cocooning’, la tendenza ad allestire ambienti confortevoli e avvolgenti, al riparo dalla frenesia metropolitana.
Recuperato il sottotetto, i due piani della casa sono stati uniti da una scala particolare che li rende quasi un open space.
I due livelli della casa sono concepiti come un open space: zona giorno sotto, con cucina, living e un piccolo bagno, e zona notte sopra, con letto, bagno e area relax aperta sul balcone a tutta lunghezza. La scala scultorea è il trait d’union che dà carattere agli ambienti, illuminata dall’alto da un ampio lucernario sul soffitto.
Una scala insolita e geniale pensata dal padrone di casa, architetto.
È composta da due parti complementari: una solida base in cemento con top in teflon bianco e una leggera rampa in acciaio appesa con delle catene. Nella base i gradini si sollevano e c’è posto per un ripostiglio segreto!
Le finiture e i materiali sono molto semplici e mettono in evidenza gli elementi architettonici. Pareti in intonaco lisciato non verniciato (basta un protettivo trasparente) per l’ingresso e il blocco scala, e bianco per le altre pareti e per alleggerire la struttura del soffitto.
La cucina in stile industriale si abbina con la sultorea scala in acciaio. Per scaldare l’ambiente è perfetto un bel parquet.
Un trucco per risparmiare con stile? Il parquet industriale, fatto con piccoli listelli compattati è più economico, più resistente e ha un’estetica molto contemporanea!
La zona notte mansardata ‘sorvola’ la città, aperta sul balcone a tutta lunghezza pieno di piantine. Come per la zona giorno, pareti in intonaco lisciato naturale e travi del soffitto verniciate di bianco.
L'atmosfera dal libro 'Una spola di filo blu'
In una casa colonica di Baltimora si alternano tre generazioni di Withshank, Red e Abby, 70enni con 4 figli, e prima di loro i genitori di Red, Junior e Linnie Mae. I Whitshank si considerano una famiglia speciale. E lo sono: uniti e… ognuno con il suo risentimento! Non stupisce che Abby abbia nascosto ai figli qualcosa di grave o che Danny, che da sempre fa dannare, in fondo abbia le sue ragioni. Le loro storie sono le nostre. E intenerisce l’amore di Junior per la casa costruita con le sue mani, per il dondolo nel patio: di che colore sarà, blu o miele? Ve lo lascio scoprire, vi piacerà.
Anne Tyler, Una spola di filo blu, Guanda €18,50, pp. 391
[Prezzi aggiornati a settembre 2015]
Perché mi piacciono i festival
L’ultimo è stato quello del cinema di Venezia, concluso ieri. Per me una settimana di full immersion: sveglia alle 6.30 per essere in fila alla prima proiezione e poi instancabilmente fila-dopo-fila, fuori da una sala dentro in un’altra. Chi non l’ha mai fatto non può capire, qualcuno può pensare persino che sia folle. Eppure.
Eppure essere trascinati ogni paio d’ore in mondi diversi, in realtà che il più delle volte non avevi nemmeno immaginato… e sognare, aver paura, vivere attraverso (se trama sceneggiatura e recitazione sono ben disegnati), aver voglia di piangere persino. Una botta adrenalinica che poco altro riesce a darmi, una visione sul mondo intero che, se affrontata senza pregiudizi è unica. E tralasciamo (o no?!?) le ricadute sul piano professionale: ci scommettiamo che i celestiali interni azzurrati e i costumi Anni ’20 di The Danish Girl saranno di grande ispirazione per gli styling più eleganti (dall’arredamento alla moda)?
Ne cito solo uno perché non scrivo di cinema e i miei giudizi sono solo personali. E poi quando ero lì i film mi sembravano belli tutti (a patto che fossero fatti con onestà e senza troppa presunzione). O almeno, in ogni film io ci ho visto almeno qualcosa di bello… È un concetto, quello di andar per festival, che vale anche per la fotografia (del festival di Arles vi ho già parlato qui), per la Biennale d’arte (ci ho dato appena un’occhiata ma ci tornerò), per l’Expo e naturalmente per quel grande festival che è il Salone del Mobile.
I festival aiutano a tenere allenata la mente, a fare collegamenti senza pregiudizi, a capire e di conseguenza a comunicare. Lo penso davvero: i festival sono una metafora della vita.
