Come organizzare la (micro) lavanderia
Anche se la ricavi dentro un armadio o in uno spazio molto ridotto, la lavanderia può essere super-funzionale. Il principio base è che la zona in cui lavi, asciughi e stiri dovrebbe essere solo un punto di passaggio rapido per gli abiti. Organizza quindi ogni superficie e spazio con attenzione per facilitare il flusso. Come? Al momento dell’ingresso in lavanderia i vestiti dovrebbero essere organizzati in contenitori già divisi per colore e temperatura di lavaggio.
Tieni a portata di mano alcune ceste pulite per svuotare la lavatrice. Per il dopo lavaggio ti serve uno spazio in cui appendere le camicie e una superficie per piegare il resto dei capi.
RISOLVI COSÌ I PROBLEMI
Poco spazio: Se gli spazi sono piccoli, usali creativamente. Come? Nascondi nelle ante sotto il lavabo secchi, bacinelle e spazzole. Usa le altezze con mensole e ganci a parete per appendere quanto più possibile.
Attrezza anche gli interni delle ante, con ganci e mensoline. Userai lo spazio al massimo evitando di creare angoli morti.
Troppi detersivi: Sfrutta gli spazi sopra le porte e i mobili con ripiani per ‘archiviare’ le scorte di detersivi fuori dalla portata dei più piccoli. Disponi il resto in contenitori trasparenti e impilabili.
Cerca di concentrare gli acquisti di detersivi nei periodi di offerte dedicate e poi dosa le scorte nel tempo.
Asciugare giacche e capi delicati: Prendi dei bastoni estensibili a molla da doccia: stendili tra le pareti di un angolo della lavanderia per creare uno spazio a cui appendere grucce leggere su cui far asciugare o arieggiare i capi spalla.
Conserva sempre almeno 10 grucce da lavanderia da usare nella zona lavaggio/asciugatura. Occupano poco spazio e non è un problema se si rovinano.
Manca un piano di appoggio o da stiro: Se hai spazio per affiancare una lavatrice e un’asciugatrice a carica frontale, ma non per un’asse da stiro, usa un panno ignifugo e una sparapunti per ricoprire un ripiano di legno tagliato a misura, che ricopra gli elettrodomestici. Sarà un’ottima soluzione per piegare la biancheria e stirarla sul posto. Poi dovrai solo riporre ogni cosa nel suo spazio designato.
Se vuoi un piacevole odore di pulito metti qualche goccia di essenza di lavanda in uno spruzzino pieno d’acqua e usalo per inumidire i capi prima di stirarli.
Fai da te: 2 giochi per il tuo cane
Ecco due lavoretti DIY da regalare al tuo quattro cane giocherellone! Le trecce sono velocissime da fare, ci vogliono circa 20 minuti. La pallina da lanciargli, ti impegnerà un po’ di più, come abilità e tempo, circa 2 ore. Ma entrambi i giochi risultano economici e resistenti!
Dopodiché, preparati a fare anche tu fitness, in parallelo a lui/lei, quando lo porti ai giardini…
LE TRECCE PER GIOCARE
Occorrente
Fettuccia di lycra turchese e gialla, cm 120 per colore; forbici
Come si fa
Ritaglia da ogni fettuccia, la gialla e la turchese, 2 strisce di cm 60. Appoggia sul piano di lavoro le 4 strisce, in fila, e fissale nella parte superiore con un nodo ben stretto. Segui lo schema del primo disegno e intreccia i 4 capi della fettuccia. Raggiunta la lunghezza desiderata, chiudi con un nodo e taglia l’eccedenza
LA PALLINA DA RIPORTARE
Occorrente
2 metri di corda nautica di medio spessore; una pallina da golf; forbici; colla a caldo
Come si fa
Lascia ad una estremità 5 cm di corda. Avvolgi il capo lungo della corda (detto corrente) su 3 dita della mano sinistra, facendo 3 giri (o 4 a seconda della dimensione della pallina).
Sui primi 3 giri fai altri 3 giri che si incrociano ad angolo retto con quelli precedenti. Infila all’interno la pallina. Fai passare il corrente nell’asola inferiore e superiore per 3 volte, formando 3 giri tondi. Realizza con il corrente un’asola, fermala con un nodo e fissa con la colla a caldo.
Disegni
Michela Savio
Angoli 'morti' in casa: ecco come sfruttarli
Come si valuta la funzionalità di una casa? Da quanto gli spazi sono ben sfruttati!
Se sei abituata a disprezzare i disimpegni è il momento di ricrederti, perché sono una risorsa utilissima per risolvere piccoli e grandi problemi di organizzazione. Ogni angolino ha le sue specificità: basta poco per sfruttarli al meglio!
NICCHIE
Sono armadi a muro senza ante e aspettano solo di essere riempite! Attrezzate con mensole a vista possono ospitare le tue collezioni, se le chiudi con un una semplice tenda di cotone nella stessa tinta del muro ‘scompaiono’ (puoi così nascondere la biancheria di uso frequente di bagno e cucina, resterà comunque a portata di mano).
SOTTOSCALA
I vani sottoscala sono perfetti per ricavare un angolo studio, visto che le altezze sono sufficientemente ampie da accogliere una persona seduta a una scrivania. Allinea piano di lavoro e mensole ai gradini della scala per un effetto ‘ordinato’.
SOTTOTETTI
Piumini, maglioni invernali e la biancheria pesante (trapunte e cuscini) possono essere riposti in contenitori con ruote da infilare negli spazi più angusti (come per esempio le zone non ‘abitabili’ dei sottotetti). E anche il cambio di stagione è fatto!
ANGOLI ACUTI
Uno sgabuzzino per le scope? Basta chiudere un angolo qualunque con un pannello di legno a tutta altezza montato su due cardini.
CORRIDOI
Chi ama leggere, ma ha davvero ‘troppi’ libri, può attrezzare un corridoio con librerie e mensole profonde 15-20 cm: questa biblioteca di passaggio ti consentirà di alleggerire la zona giorno, senza rinunciare neanche a un volume!
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Come tenere in ordine la cameretta
La camera dei più piccoli è uno spazio in cui è normale che si accumulino arredi e oggetti che assolvono funzioni diverse, proprio perché è vissuta di giorno quanto di notte.
Ma la massima di fondo è progettarla tenendo a mente le funzioni primarie.
Se hai bambini già grandi coinvolgili, perché l’organizzazione di questa stanza deve essere loro congeniale, se vuoi che ti aiutino a tenerla in ordine e pulita.
Il segreto di giocattoli riordinati ogni sera è predisporre contenitori a cui possa accedere anche un bambino, non troppo grandi, e dividere i giochi in base alle abitudini di gioco dei tuoi figli.
Se hai più figli che devono condividere gli stessi spazi, organizzali di conseguenza è davvero imperativo.
Ricordati di rispettare le esigenze di entrambi e fare in modo che ciascuno possa godere di un minimo di privacy e di spazi di gioco ragionevoli. Mantenere i rapporti sereni favorirà anche la collaborazione quando si tratterà di riordinare.
SOLUZIONI UTILI
- Angolo studio in una camera piccola: un ripiano a ribalta che non rischi di accumulare pile di libri, ma venga “riposto” dopo l’uso
- Due bambini in una stanza: mensole e ante dedicate a ciascuno, per responsabilizzare tutti e insegnare il rispetto degli spazi
- Ricevere gli amici: letti scorrevoli che si nascondo sotto quelli principali, cuscini extra nell’armadio e spazzolini da denti nuovi ma basic disponibili in bagno
- Poca superficie, tanta altezza: un letto soppalcato, attrezzato con scrivania e armadio sotto il materasso, e tante mensole alle pareti
- Area gioco fuori dalla camera: contenitori impilabili con rotelle per portare in giro i giocattoli e riportarli indietro la sera
E se i figli sono adolescenti, ecco come arredare la loro cameretta: [[ge:mondadori:cf:20903]]
Un guardaroba alternativo: tutto a vista!
Nelle case nordiche è normale: invece dell’armadio (o in aggiunta all’armadio) c’è uno stand per i vestiti “a vista”. È comodo e può essere anche decorativo. E la polvere? Già immaginiamo l’obiezione… ![]()
Be’, a vista si possono tenere i vestiti che si indossano tutti i giorni, l’importante è riporre in scatole chiuse o in buste di plastica quelli ‘fuori stagione’. Il guardaroba a vista può essere molto pratico, soprattutto in case piccole e di vacanza; è comodo da usare e soprattutto può diventare un elemento décor! Come mostrano le foto che vi mostriamo qui…
8 sanitari smart per un bagno tutto nuovo
È giunto il momento di ristrutturare il bagno e non sai da che parte cominciare per scegliere i sanitari? Attenzione perché non è solo una questione di stile: oggi esistono tantissimi modelli che hanno caratteristiche funzionali che ti semplificheranno la vita.
Qui ti presentiamo la nostra selezione tra le ultimissime novità e, in più, ti diamo alcuni suggerimenti per non sbagliare quando ristrutturi.
Vaso e bidet da terra: w la praticità!
I sanitari da terra si installano senza problemi e ovunque. Per facilitarti nelle operazioni di pulizia prediligi modelli compatti, lisci, senza ferramenta a vista né incavi nei quali potrebbe annidarsi la polvere. In più, se vuoi sostituire un vecchio sanitario ingombrante con uno più compatto senza dover rifare le tubature, opta per wc e bidet con scarico traslato, che si adatta a quello già esistente.
Vaso e bidet sospesi: come e perché
I sanitari di questo tipo consentono di realizzare un bagno a misura di chi lo utilizza, poiché si installano anche ad altezze fuori standard (fattore da decidere in fase di ristrutturazione, così da posizionare correttamente gli scarichi a parete). Tieni conto che, poiché il peso del vaso e del bidet deve essere totalmente sostenuto dal muro a cui si fissano, nella maggior parte dei casi occorre ispessire il muro stesso di una decina di centimetri, in modo da garantire il corretto sostegno.
Soluzioni a scomparsa
I sanitari a vista non ti piacciono e cerchi un’idea per nasconderli senza ricorrere a muretti e nicchie? Ci sono sistemi monoblocco in ceramica che accolgono vaso, bidet più rubinetti e hanno, incernierato al profilo posteriore, un piano a ribalta in legno: una volta chiuso, il monoblocco diventa una pratica panca.
Tecnonews
- Non c’è posto per il bidet? Nessun problema: basta installare un water che assolva anche questa funzione con un sedile elettronico che include la doccetta per lavarsi, magari telecomandata.
- Vuoi realizzare il bagno nel ripostiglio ma gli scarichi sono troppo lontani? Puoi farlo riducendo i lavori al minimo grazie al sistema di trituratore e pompa collegato a wc e lavandino, magari racchiuso in una ‘scatola’ tecnica da appoggiare al muro.
- Chi non odia pulire il wc? Ora c’è un nuovo sistema di risciacquo che permette di semplificare al massimo questa operazione: si tratta di un insieme di sottili canali posti subito sotto il bordo del wc che creano una lama d’acqua che pulisce una superficie più ampia del 90% rispetto a un normale vaso con brida.
[Prezzi aggiornati a settembre 2015]
Natural Recall alla Casa dell'Architettura a Roma
Dopo il successo dell’edizione di Mosca, con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana, che ha fatto seguito alle tappe di Milano, Venezia e Torino, dal 22 settembre al 15 ottobre 2015 Natural Recall approda a Roma alla Casa dell’Architettura con LAND25 ‘Omaggio al Paesaggio Italiano’ che nell’occasione lancerà una nuova sfida: il Progetto Paesaggio.
Natural Recall, progetto internazionale di comunicazione grafica, implementa la mostra con una rassegna di opere di artisti internazionali sulle affinità elettive tra l’Uomo e la Natura, curata da studio CO.ME e GTower.
www.naturalrecall.org
Dopo la presentazione a Mosca arriva anche in Italia la app EXHIBITheAPP, disponibile su Apple Store.
Casa dell’Architettura
Piazza Manfredo Fanti, 47 Roma
lunedì – venerdì ore 9 -19
Ingresso libero
6 libri che ti aiutano a fare ordine in casa
Tanti libri pieni di consigli e idee furbe per organizzare dall’armadio alla vita intera!
Queste edizioni sono diventate ormai best seller, immancabili su ogni libreria di chi è super organizzato o vorrebbe esserlo!
Lo spettacolo del 'foliage' autunnale
Chi l’ha detto che per ammirare gli infuocati colori autunnali bisogna spingersi fino in Canada o nel Maine? Da Merano fino a Ischia, passando per l’Appennino tosco-emiliano e la Sila… anche in Italia le foglie rosse d’autunno danno spettacolo!
Negli Stati Uniti la chiamano Indian Summer, in Italia è l’estate di San Martino. La stagione ormai alle porte è un periodo magico per andare alla scoperta di boschi e giardini alla ricerca di panorami mozzafiato e colori che fanno bene al cuore.
Giallo, arancione, amaranto, rosso, oro: il paesaggio in autunno si tinge di mille sfumature e offre l’occasione di godere l’incredibile spettacolo del ‘fall foliage’ (letteralmente caduta del fogliame) di alberi e piante.
Scopri i 10 luoghi più suggestivi dove ammirare questo magnifico spettacolo d’autunno.
Vuoi diventare interior designer: ecco i corsi migliori
Molte giovani lettrici e fan ci chiedono quale sia il corso di studi più adatto per intraprendere una carriera da Interior Designer. Per rispondere un po’ a tutte, segnaliamo i corsi pubblici o privati più accreditati da seguire dopo le scuole superiori. Senza avere la pretesa di essere esaustivi e sapendo che ci sono ottime scuole anche all’estero.
Alle più giovani raccomandiamo di chiarirsi bene che l’Interior Design è al confine con l’Architettura d’Interni e che il design conta varie specializzazioni: industrial, visual, fashion, communication. Solo per restare nell’ambito della casa ci sono anche il design tessile, l’home decoration, l’outdoor design. E con Interior non si intendono solo gli spazi residenziali privati, ma anche quelli pubblici, commerciali, espositivi temporanei, alberghieri, ecc.
Il primo consiglio quindi è di informarsi per tempo (anche perché molti corsi richiedono di prepararsi al test di ammissione) e, se possibile, di andare agli open day che si tengono in più date. Potresti scoprire filoni del design che ignoravi e che ti sono congeniali o apprezzare una scuola per il suo buon rapporto numerico docenti/studenti, il suo apparato tecnologico o i laboratori pratici.
Un altro modo efficace per conoscere, un po’ più da vicino, i vari istituti è visitare il Padiglione Satellite, durante Il Salone del Mobile di Milano (nel 2016 dal 12 al 17 aprile) e il fuori Salone in Zona Ventura Lambrate. Perché vi espongono tutte le maggiori scuole italiane e internazionali.
Essendo l’Italia uno dei Paesi dove il design è nato, ci sono corsi ovunque. Ovviamente però sono concentrati soprattutto a Milano e a Roma. Prova comunque a informarti se il Politecnico o Università di Architettura più vicina a te ha anche il dipartimento di design. Inoltre esistono gli ISIA, Istituti superiori statali a Urbino, Faenza, Roma e Firenze, ognuno con una diversa specializzazione. A Torino c’è invece IAAD, che oltre a essere noto per la progettazione delle auto, ha corsi di Interior Design. A Milano, l’antica Accademia di Belle Arti di Brera propone anche la formazione al design, ancora nella cosiddetta capitale del design, c’è anche ISAD scuola specializzata per la progettazione di interni ma anche degli esterni e perfino per l‘arredamento degli yacht!
