Elettrodomestici

11 cappe aspiranti per la cucina

In presenza di fuochi a gas, la cappa è obbligatoria per legge. Può essere aspirante (collegata con la canna fumaria) o filtrante (solo se abbinata a un elettroventilatore a finestra). 
Si fissa a parete, a soffitto o sotto i pensili: la regola generale è che deve essere larga tanto quanto il piano cottura sopra il quale si monta.

Grandi aspirazioni per le cappe d’arredo, che sembrano lampadari. Scompaiono nel piano cottura e integrano una dockstation musicale!

[Prezzi aggiornati a ottobre 2015]

 

News

L'esperto DaunenStep risponde: tutto quello che vuoi sapere sui piumini

Da lunedì 26 ottobre fino a mercoledì 4 novembre un esperto DaunenStep è a disposizione per rispondere a tutte le tue domande sui piumini.
Vai sulla pagina Facebook di CasaFacile, troverai una nota dedicata.
Lascia nei commenti la tua domanda, un esperto DaunenStep risponderà dissolvendo tutti i tuoi dubbi.
 
Lo sapevi che il piumino si può usare 12 mesi all’anno? I piumini DaunenStep sono leggeri e traspiranti, non ti sveglierai più di notte sudata!
Sono anche certificati (adesso è anche disponibile una linea con imbottitura 100% di lana dell’Alto Adige) e indicati per chi soffre di allergie.
 
Ti aspettiamo con queste e tante altre domande per l’esperto DaunenStep sulla nostra pagina Facebook da lunedì 26 ottobre!

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Prima & Dopo

Prima&Dopo: nordico bohémien

Grazia Caruso, padrona di casa con la passione per l’home interior da sempre… è una nostra collaboratrice. Ora ci racconta, dopo un restyling conservativo, affiancata dalla stylist Elisabetta Viganò, la sua casa di 70 mq alle porte di Milano: «È una specie di patchwork sentimentale che innesta colori e stili opposti»

ZONA LIVING
È il cardine da cui si diramano le zone condivise e private della casa. Su di esso si affacciano senza separazioni la mini cucina, l’ingresso e il soppalco con la zona notte.
Bianco candido per le pareti e a terra, quasi fosse un tappeto c’è il pavimento di cementine originali degli Anni ’20/’30 ora ritornate di gran moda tra gli interior designer. L’arredo punta su uno stile di sintesi tra il nordico e il bohémien, mobili di famiglia e oggetti vintage. Accanto al divano c’è l’angolo lettura con la libreria minimal a parete e la poltroncina in pelle rétro amata dalla ‘seconda padrona di casa’: Frida, la cagnolina!

 

ZONA PRANZO

Grazia, esperta anche di ristrutturazioni ha le idee molto precise su come riconoscere i pregi della struttura preesistente da far emergere. La trasformazione è stata fatta quasi unicamente con il colore: bianco per i muri, il caminetto e le parti in legno e grigio per la porta e i caloriferi. Nell’open space il pranzo posto in piena luce, è vicino alla cucina. Intorno al tavolo in ferro brunito che ricorda i modelli industriali Tolix, spiccano le sedie icona di Fritz Hansen. 

CUCINA
La cucina sembra un officina gastronomica dove tutto è a vista e a portata di mano. Per i materiali, mix di piani in marmo bianco e piastrelle smussate a punta di diamante; elettrodomestici free-standing e tavolino di servizio. Per mascherare il vecchio pavimento è stata applicata la resina che non crea spessore e non necessita di demolizioni… costose!
            

CAMERA DA LETTO


Al piano superiore nel sottotetto la camera è un’alcova affacciata sul living. Prima del make-up aveva il parquet nodoso e le travi in legno, tutto ricordava una baita ma, con un semplice intervento fai-da-te il parquet ha cambiato aspetto: sono state date due mani di Resina Smaltante color grigio chiaro e tutto è più elegante. Fanno da cornice oggetti e accessori accumulati nel tempo da Grazia. 

        

Per conoscere meglio Grazia Caruso visita il suo sito www.vesperdesign.it

 

News

Chef: CasaFacile intervista Bruno Barbieri

Bruno Barbieri, il mitico chef che nella sua carriera ha collezionato ben 7 stelle Michelin mi ha concesso questa intervista proprio dalla casa total white di cui parla innamorato: il suo nido, il suo rifugio dove ama ritirarsi per staccare, quando può, dalla frenetica vita televisiva e dal tour di presentazione del suo nuovo libro ‘Cerco sapori in Piazza Grande’ (ed. Rizzoli). Straordinariamente competente e traboccante di simpatia ci ha raccontato della sua casa, della sua supercucina, del suo nuovo libro e dei tortellini che usa… al posto dell’aspirina.

Bruno, ci racconti com’è la cucina di casa tua a Bologna?
«La cucina è tutt’uno col soggiorno, un po’ come nei loft. Amo il bianco e la luce quindi tutto è verniciato di bianco, dalle travi del soffitto al pavimento in legno. E bianchi sono i mobili sospesi della zona cucina; il top è in acciaio ma c’è anche tanto legno. Ho dei carrelli in metallo con sopra i taglieri da spostare dove mi serve. In più, sul top della cucina ho un punto dove metto sempre dei fiori, tanti, perché mi fanno sentire bene».

Come è organizzata? 
«Tutto è a vista, ma perfettamente in ordine (sono un maniaco dell’ordine e della pulizia) perché quando si cucina l’organizzazione è fondamentale e non si può perdere tempo a cercare le cose. Mi piacerebbe avere uno spazio più grande dove conservare attrezzature e stoviglie».

Per un pranzo o una cena: cucini da solo o in compagnia?
«Più si è, meglio è: cucinare diventa un modo per stare assieme e divertirsi, un momento conviviale. Io assegno i vari compiti, ma è un lavoro di gruppo».

Come cucini: gas o induzione?
«Nella mia cucina ho una zona fuochi a gas e una zona a induzione perché servono per cose diverse: l’induzione va benissimo per la pasticceria, oppure se devi cucinare, ad esempio, un risotto per tante persone. I fuochi a gas, invece, sono perfetti se devi spadellare o ripassare la pasta». 

Qual è l’utensile più curioso che hai? 
«Mi hanno regalato una centrifuga che estrae polpa e succo per schiacciamento… i risultati sono incredibili».

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L’elettrodomestico fondamentale?
«Sicuramente il forno perché ti permette di cucinare anche senza i fuochi».

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A cosa non si deve rinunciare per ottenere ottimi risultati?
«Il forno, so che mi ripeto, ma è così».

Kit di sopravvivenza in cucina (pentole, accessori e tecnologie)?
«Un set di coltelli, 4 pentole (pasta, padella, piastra e vaporiera), taglieri (magari colorati, uno per ogni tipo di alimento), libri di cucina, barattoli dove mettere dalle spezie alla pasta, forno».

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E la dispensa minima?
«Pasta e riso di ottima qualità, fregola, olio extra vergine d’oliva, aceto balsamico, aceto di vino rosso invecchiato, spezie».

La cucina è in continua evoluzione: quale tecnologia, oggi ancora a prezzi proibitivi, sarà il ‘nuovo microonde’?
«Speriamo l’abbattitore».

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Il tuo alimento top
«La pasta e l’olio (da soli fanno un piatto)».

E il piatto del cuore?
«I tortellini perché mi fanno stare bene, li uso anche per curarmi l’influenza: quando non mi sento bene mi preparo un bel piatto di tortellini e poi vado a dormire… al risveglio si sta molto meglio! E le verdure verdi. Mangio tutto, anche carne e pesce, ma il ‘verde’ mi piace sempre di più».

La tua mise en place preferita? 
«Deve essere bella ma minimal (la tovaglia solo per le grandi occasioni): pochi pezzi molto belli anche scompagnati».

Cosa ci dici del tuo libro Cerco sapori in Piazza Grande?
«Il nostro magnifico paese ci offre una quantità infinita di prelibatezze: basta camminare tra le bancarelle dei mercati o nelle vie dove ancora ci sono le botteghe di una volta per trovarle; ma è fondamentale, saper scegliere le materie prime giuste. Vorrei, con questo libro, stimolare i lettori a creare dei piatti, a partire dalle mie proposte, ma elaborandolii così da farli diventare del tutto personali e, soprattutto, dare sfogo alla propria creatività in cucina. Verdure, pesce, erbe aromatiche, carne, spezie, cereali & legumi, frutta: ho selezionato prodotti che ho trovato proprio sulle bancarelle dei mercati e ho voluto condividere i segreti per sceglierli, conservarli e prepararli, gli abbinamenti adatti e insoliti per valorizzarli, oltre a presentare le mie ricette pensate proprio a partire da questi». 

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News

Hotpoint sostiene la Family House di Amici dei Bambini

Hotpoint sostiene l’associazione Amici dei Bambini con un contributo concreto: le lavatrici donate per lo spazio lavanderia della Family House in costruzione nei pressi di Milano.

L’abbandono e la sofferenza sono le macchie più difficile da cancellare, per questo Ai.Bi. è sempre in prima linea al fianco delle mamme e dei bambini soli e in difficoltà: la sua Family House è una vera e propria “clinica specializzata” per la cura del male dell’abbandono attraverso l’accoglienza: una struttura capace di ospitare più di 30 persone tra mamme e bambini.

Fino al 28 ottobre è possibile inoltre partecipare all’asta online sulla piattaforma Charitystars per acquistare l’opera dello street artist Neve: la tela racconta la stretta relazione che unisce i bambini e il colore, i ricavi saranno interamente devoluti ad Amici dei Bambini.

Ispirazioni

Stile etnico e nordico in tanto bianco

Una volta comprata la casa, rimanevano pochi soldi per sistemarla, «perciò abbiamo cercato soluzioni ‘smart’» racconta la proprietaria. «Tolta la moquette e sabbiato il vecchio pavimento in legno, abbiamo comprato litri e litri di vernice: parquet, pareti, soffitti, porte e scale sono diventati bianchi! La casa ora è uno spazio neutro che dà risalto a ciò che ci metti dentro» – ovvero oggetti scelti uno per uno nel tempo, soprattutto etnici e solidali («adoro il fatto a mano, contiene un quid d’amore in più» dice la padrona di casa). Nel bianco, poi, la luce ‘rimbalza’, si moltiplica, ‘fa galleggiare’ gli arredi in un’atmosfera un po’ sognante.

Dopo qualche anno, la coppia ha ristrutturato una rimessa di 50mq contigua alla casa, usandola per ampliare la zona giorno e ospitare la cucina, l’angolo pranzo e una stanza ospiti con bagno. Questo ampio spazio è diventato il nuovo cuore della casa. La continuità tra le aree è data dal colore, il bianco sovrano, declinato in un pratico rivestimento in resina per il pavimento. Sotto, sono installati gli impianti elettrico e di riscaldamento: non avere radiatori o tubi a vista contribuisce a esaltare l’aspetto etereo dell’ambiente.

enlightenedCome si pulisce la resina? È facile: non ha fughe o interstizi e non assorbe. Basta un detergente delicato per salvare la sua lucentezza; in più ci sono cere apposite (per esempio Livax 81 di Nuncas, per gomma e pavimenti sintetici come la resina). Dopo 10-15 anni si può carteggiare per togliere micrograffi e riapplicare lo strato protettivo.

La zona giorno è un open space con una parete che funge da quinta: da un lato la cucina e il soggiorno, dietro uno spazio relax. L’apparente informalità della stanza non tragga in inganno: qui ogni cosa è scelta con cura maniacale. «Solo se sono veramente innamorata di un oggetto, decido di metterlo in casa» spiega la proprietaria, che è sempre in cerca di pezzi unici, artigianali, possibilmente etici ed ecologici. «Non puoi decorare la casa in un giorno, devi farla crescere negli anni.
Io non ho fretta: cerco di continuo e solo quando sono convinta, compro. Voglio oggetti che hanno una storia e un ‘pensiero’», come i cesti di Tine Kjeldsen (Tine K Home) che, rovesciati, si possono usare come portalampada.

La proprietaria di casa è anche la proprietaria del concept store olandese L’Etoile.

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Prima & Dopo

Né open space, né ambienti rigidi e chiusi

Fabiola è una giovane donna con un gusto deciso e moderno. Vive a Roma con Luca, avvocato, e il loro bambino. «Dopo la nascita di Valente, abbiamo sentito il bisogno di una casa più grande, luminosa e accogliente dell’open space un po’ asettico in cui vivevamo, pensato più per una coppia dalla vita frenetica che per una famiglia». Una volta trovato l’appartamento molto ampio e affacciato sullo splendido parco di Villa Pamphili, Fabiola ha chiamato in aiuto la nostra stylist Cristina Gigli, prontamente giunta in suo soccorso. Questo è il risultato del loro lavoro…

L’idea iniziale era di separare la cucina dal soggiorno, ma una volta abbattuti i muri divisori, la coppia – seguendo anche i preziosi consigli dell’architetto Giulia Roncoroni – ha optato invece per ampi pannelli scorrevoli che rendono più dinamici gli spazi. Così anche l’ingresso, grande e sprecato, si è fuso con il resto della casa in un unico spazio.

A ristrutturazione ultimata, la famiglia ha vissuto per alcuni mesi con il minimo indispensabile degli arredi. «Avevo bisogno di ripartire da zero, volevo pulizia e vuoto mentale per capire come arredare questo nuovo spazio di 140 mq!». Fabiola desiderava un tocco in più e, per paura di sbagliare, per un po’ ha tenuto tutto imballato, anche i quadri. Fino a che un giorno, all’improvviso, ogni cosa ha trovato il suo posto, in modo quasi magico!

A salvare Fabiola dall’ansia che procura avere una casa ‘tutta da fare’ è arrivato il team di CasaFacile, capitanato da Cristina. «Grazie a lei ho riacquistato la mia fiducia creativa, davvero importante anche per il mio lavoro’. Insieme, Fabiola e Cristina hanno iniziato a riempire di idee e cose belle questa ex-scatola vuota, dando risalto a ogni oggetto.”Io e Luca abbiamo spesso pareri discordanti, ma su una cosa eravamo d’accordo: la nostra casa doveva essere prima di tutto accogliente. Da qui la scelta del parquet in rovere continuo in tutti gli ambienti, persino in bagno, e del bianco per le pareti» racconta Fabiola. Non mancano i dettagli furbi, come la testiera a tutta parete che nasconde le cabine armadio o le nicchie-scaffale ricavate nel muro: da copiare

Disegni 
Michela Savio

In edicola

CasaFacile – novembre 2015


var axel = Math.random() + “”;
var a = axel * 10000000000000;
document.write(”);

Dal 3 novembre 2015 in edicola c’è CasaFacile: puoi acquistarlo da solo o, a scelta, con l’allegato Décor Natale (una miniera di idee fai-da-te).

Ecco che cosa trovi in questo numero!

DOVE – QUANDO – PERCHÉ

  • A tutto colore

Cornici protagoniste. Le Colorado Frames sono così belle da non aver bisogno di un contenuto, come pezzi d’arte in infinite varianti

  • Stile cosmico

Avventure spaziali. Sono tornate d’attualità, se ne subisci il fascino lanciati nella tendenza che s’ispira a pianeti e costellazioni  

  • Eco-craft

Naturalmente. C’è poesia nelle creazioni in carta riciclata, negli origami vegetali e nelle casette per uccelli migratori

  • Icone del design

La lampada arco. Ideata dai fratelli Castiglioni nel 1962, è la ‘rivoluzionaria’ che, per prima da terra, ha dato luce ai tavoli da pranzo 

  • Knit-mania

Un pizzico di follia in casa. Ispirazione uncinetto e arredi giocosi per circondarsi di un po’ di bellezza! 

ART THERAPY SOLIDALE
 12 artisti internazionali hanno disegnato per tutti voi una casa da colorare

CASE

  • ISPIRAZIONE

Aria di feste. Magie dal Nord. Scintille di craft-décor sprizzano dalle mani di Ilse e scaldano la sua famiglia, sullo sfondo di camini accesi, tanto legno e bianco con accenni di rosa  

  • DÉCOR

Dettagli d’epoca. Riflessi & note all vintage. Ad Harlem, Nyc, una coppia di musicisti ha riportato la casa, a 2 piani, all’armonia originale tra ‘800 e ‘900, ma con comfort moderni  

  • PRIMA E DOPO

New look per lui&lei. Spazi condivisi. Con le idee fai-da-te delle CFstylist, nell’appartamento vissuto da un giovane, può abitare anche la sorella: nel rispetto delle loro esigenze e nel bel mix riuso&design 

  • DÉCOR

Classico creativo. Maschile singolare. In 50mq con terrazzo un single, raffinato e easy (avvistato su Istagram dal direttore Giusi) si circonda di cornici e ritratti antichi 
 

È FACILE
  • SPECIALE REGALI – Preparati in tempo per Natale, qui trovi 216 doni in 4 mood e le dritte per fare dei pacchetti super chic 
  • L’ATTESA DALL’1 AL 24 – Delizioso bricolage di novembre: il calendario dell’avvento con le casette e tante sorpresine
  • IL LETTO PER GLI OSPITI – Se non hai una stanza in più, ci sono 12 pop up da collocare ovunque e facili da aprire
  • SOLUZIONI SALVASPAZIO – Ecco 34 arredi furbi e trasformisti per sfruttare al cm tutti gli spazi di casa, senza rinunciare allo stile! 
  • IL PARQUET A 360° – Sfatati i 10 dubbi sul pavimento in legno, puoi valutare tipo, finitura e posa che fanno per te  
  • PROGETTARE – Architetto. Esigenze opposte in fatto di bagni: così da uno grande se ne ricavano 2 piccoli o da 2 se ne ottiene uno  
  • CONSULENTI – Anche questo mese, ecco 8 nuovi progettisti CF pronti ad aiutarti
  • IDEE FURBE – Per la casa efficiente, 8 novità dal box alla lavanderia a scomparsa!
  • IMPARARE – Scopri come funziona Instagram, il social per immagini, e immergiti con noi tra le foto e i video più belli 
  • GREEN – Nel bistrot di Rosalba: rapsodia di piante vere, dipinte e stampate 
  • VIAGGI – L’atmosfera è magica nei mercatini natalizi, in Italia e al di là delle Alpi

SHOPPING
Alberi di Natale speciali: dalla carta ai led, dai 5 cm a 1 metro
Mix vincente: specchi rétro & lampade industrial
Lo scaffale cult, leggero e adatto ovunque
Cose e mini arredi nostalgici
Il libro: un giallo ambientato all’Ikea ci suggerisce coltelli Hi-Tech

Biancheria e tessili

Cambia lo stile senza cambiare la camera da letto

Il relooking l’abbiamo fatto tre volte e sembra di entrare in tre camere diverse… ma in realtà i cambiamenti sono davvero minimi! Scoprili con noi
STILE GEOMETRICO

Fresco e moderno è tutto giocato sui motivi grafici dei tessuti e della carta da parati (Etta di Villa Nova) nei toni del grigio, blu e giallo lime. Mix di colori per la parure di lenzuola Soffio (Fazzini, euro 195), coperte in lana (Roberta Licini, euro 275 l’una), lampada Valenti. 

STILE NATURALE

Tono su tono, molto rilassante nella palette ‘polverosa’ del grigio e del sabbia. Dietro al letto carta da parati Jeans Cube (Eco Wallpaper euro 42 il rotolo), lenzuola Lite-Light in lino e copriletto Nettare (tutto di Fazzini), lampada Flos, comodino Kartell.

STILE FLOREALE

Décor a tema floreale è di tendenza! Fai il copriletto e il cuscino con un tessuto a fiori, noi abbiamo scelto Zink in lino (Designers Guild, euro 149/m), mix di cuscini: Nite e Rips (Society da euro 85 la coppia), lana jacquard verde (Roberta Licini), Soffio color piombo di Fazzini. Lampada Leucos e carta da parati Wet System (Wall&Deco, euro 160 mq). 
 

Case dei lettori

Tante idee per personalizzare lo stile classico

Nadia, nostra affezionata lettrice di Brescia, di mestiere fa l’architetto e ha voluto condividere con noi il suo progetto più importante: la sua bellissima casa su due piani. In questa realizzazione il lavoro di interior design ha abbracciato la fase di progettazione degli ambienti e la scelta di ogni singolo mobile e complemento, dal tessuto ai tappeti: nulla è stato lasciato al caso. Ecco cosa ci ha raccontato.

«Il taglio classico della casa è stato rispettato: l’intervento di ristrutturazione ha riguardato principalmente la distribuzione degli spazi, l’ampliamento del soppalco e la conseguente progettazione della scala, realizzata in ferro con gradini in rovere spazzolato.

Nel living, ho voluto tinteggiare le pareti a fasce in color tortora chiaro e bianco perché si sarebbero intonate perfettamente al pavimento in rovere tinto scuro dogato creando un ambiente gradevole ed accogliente. Qui ritroviamo alcuni arredi classici in differenti finiture, ma tutti in nuance: il tavolino dipinto a mano o la credenza in rovere spazzolato con griglie di metallo che si abbinano perfettamente ai divani rivestiti in tessuto nocciola e al grande tavolo da pranzo rustico-chic.

La cucina è bianca in rovere a poro aperto è scaldata da un’intensa tinta caramello scelta per le pareti ed è abbastanza grande per accogliere anche un’informale zona pranzo.

Ho scelto il medesimo mood per tutta la zona del ballatoio dove si articolano le camere, i bagni e lo studio a vista sul soggiorno: il tutto è dominato, in alto, dalle travi sbiancate dei soffitti. Per l’illuminazone ho scelto lampadari e applique in nichel con paralumi in pergamena intrecciata.

Toni caldi per la camera padronale dove il letto sbiancato con inserti in cuoio è sormontato da un essenziale baldacchino che rende l’ambiente più intimo.

Nel bagno troviamo una vasca in ghisa colore grigio e un mobile disegnato su misura dipinto a mano».