Forni e macchine per fare il pane in casa
Riscopri il piacere delle tradizioni, facilitata dalla tecnologia. Ci sono mini apparecchi che fanno tutto da soli, anche con programmi specifici per ricette senza glutine; oppure forni a più funzioni e ad alte prestazioni, in questo caso fai tu l’impasto. E aggiungi…la tua fantasia
Le macchine automatiche a ciclo completo
Sono più che ‘fornetti’, pensano loro a tutto: dall’impasto alla lievitazione, fino alla cottura.
Devi solo scegliere le farine e i sapori che preferisci, dalla frutta secca alle olive, a uvetta, rosmarino, zucca, aromi… L’avrai fresco (ma caldo!) ogni giorno e arriverai a risparmiare fino a 200 euro l’anno per persona, compresa l’energia elettrica (in pochi mesi, ammortizzi l’acquisto).
È facile: versi gli ingredienti, accendi e la macchina pensa a impastare, lievitare e cuocere, diffondendo un delizioso profumo. Puoi anche programmarne l’ora, per avere il pane al risveglio o per cena.
I forni multifunzione
Per il pane funzionano come quelli tradizionale a legna
Il risparmio è nascosto nelle potenzialità di un forno hi-tech. Seguendo le nuove-vecchie tendenze familiari, nei programmi trovi sempre più spesso anche il ciclo di cottura per pane, pizza o focaccia. Prevede a volte anche la giusta temperatura per la perfetta lievitazione, tappa base di buona riuscita. Impasti a mano (o con le fruste del robot elettrico) farine speciali o no, acqua, lievito, semi, sapori e poi giochi a formare pagnotte, panini, baguette, sfilatini: il forno sceglie in automatico temperatura e tempo e li cuoce senza rischio di bruciature
Lo stampo con cupola di ceramica
Sfrutta antichi principi per la lievitazione e la cottura.
Istruzioni per l’uso: lavora l’impasto, a mano o a macchina, come preferisci; poi adagialo sulla base dello stampo Le Pain (Emile Henry). Lascialo lievitare sotto la cupola, poi mettilo nel forno a 240°, uscirà croccante fuori e morbido dentro perché la stessa cupola garantisce una costante umidità durante la cottura. Un bell’oggetto anche da lasciare a vista, per conservare il pane in modo ottimale.
Il fornetto Versilia
Una soluzione ‘vintage’ tornata in auge perché è fantastica… non solo per il pane
Su Steller il nostro direttore Giusi Silighini, che è una fan di questo fornetto, ci mostra come prepara una ciambella super. E potrai scoprirne di più su Casafacile di dicembre 2015
(prezzi aggiornati a novembre 2015)
Come dipingere una porta
C’era una volta un’anonima porta bianca, con pennello, smalti e fantasia è diventata quasi un’opera d’arte!
Le porte più adatte sono sicuramente quelle moderne e lisce, non solo quelle scorrevoli però. Fondamentale anche il mix di colori, da 2 a 4 è già una bella scelta: devono accordarsi tra loro e con l’ambiente circostante.
Se comunque preferisci il mono-colore, segui i nostri consigli per una esecuzione perfetta!
1) Traccia su carta un pattern grafico a tua scelta che permetta però di suddividere i colori in più campi nettamente distinti: noi abbiamo puntato su 4 forme geometriche che creano un intreccio di spigoli. Passa prima una mano di fondo bianco (cementite) sulla porta e, una volta che è ben asciutta, riporta a matita sulla porta il tuo pattern, aiutandoti con la riga da un metro. Ora comincia a dare la prima mano di colore al triangolo rosa, passando anche sopra alla linea che ne traccia il confine, per fare in modo che si intraveda sotto la pittura asciutta
2) Applica ora il nastro maschera ben teso sulla linea che ancora intravedi sotto la pittura, stando sul lato esterno della forma geometrica rosa, così da poter finire di pitturarne l’area. Quando la pittura rosa è asciutta, rimuovi il nastro maschera e riposiziona lo sul lato opposto della linea, questa volta quindi sul lato interno al triangolo che hai già tinto di rosa. Adesso puoi dipingere l’area del triangolo adiacente con il secondo colore (qui il grigio-azzurro) senza rischiare brutte sbavature lungo la netta linea di confine tra le due tinte.
3) Procedi con questo metodo per smaltare ognuna delle 4 forme geometriche. Se a lavoro ultimato alcune porzioni della porta non risultano uniformi, riapplica il nastro maschera lungo le linee, quindi ripassa lo smalto
Come pitturare una parete a effetto
Un semplice colore alle pareti ti sembra banale. Ma l’effetto spugnato non si usa proprio più!
Oggi ci sono le pitture decorative a effetto: c’è quella che mima i graffiti, quella che dà un effetto ruggine, quella che mescola alla vernice una sfumatura metallica; ci sono le vernici materiche e quelle che creano decori tono su tono.
Ecco come ottenere due effetti base: quello graffici e quello metallico.
Stile graffiti murali
1) Dopo una mano di vernice acrilica all’acqua, applica una pasta decorativa con il frattone inox, tampona con un guanto di spugna in modo da rendere la superficie molto ‘disconnessa e sbrecciata’.
2) Con un’apposita colla fissa a muro locandine, poster e ritagli di vecchi giornali e, per finire, passa una mano disomogenea di stucco di finitura che darà alla parete un irripetibile e artistico effetto ‘urban’.
Effetto ruggine
1) Dopo aver carteggiato e corretto le imperfezioni sul muro, stendi a rullo il Primer S nel colore (scuro) Z-90
2) Passa una mano di pittura decorativa Rust Style con l’attrezzo ‘Spalter Decorà’ (in foto) e, dopo 20 minuti, stendi la pittura facendo pressione con un frattazzo in acciaio
3) Attendi altri 10 minuti quindi ripassa il frattazzo con movimenti incrociati e obliqui. Fatto: la parete è ‘arrugginita’!
Prima&Dopo: un trilocale per due fratelli
Una casa da ragazzo single, che ha bisogno di essere rivoluzionata per ospitare una donna: la sorella più piccola Silvia che, a breve, si trasferirà a Milano per l’università… Guido (il fratello) aveva organizzato il trilocale ‘al maschile’: a parte cucina (bianca e minimale), tavolo da pranzo old style (di famiglia), maxi-divano di design e letto imbottito scelti con estrema cura, aveva lasciato il resto un po’ al caso. Per rendere l’appartamento bello e fruibile da entrambi, Silvia non ha avuto dubbi: «ho chiamato le CF stylist di Studiopepe perché non avevamo idea di cosa fare per dare personalità alla casa e creare spazi più funzionali. Il risultato? Perfetto!».
Nel living, che ospita anche la cucina, le nostre stylist sono partite dal mood impostato da Guido: stile minimal e alcuni pezzi d’epoca di famiglia, in colori neutri aggiungendo tocchi di azzurro e giallo. Per prima cosa, hanno attrezzato la parete di fondo con una grande libreria (che ora ospita anche gli oggetti e i libri di Silvia), poi hanno sostituito il divanetto con un day bed essenziale, messo sedie colorate attorno al tavolo e lampade vintage in tutto l’ambiente.
La camera di Silvia prima era lo studio, privo di mobili contenitori, e inglobava un micro-bagno: per renderla più grande è stato eliminato il servizio e Studiopepe, con una paretina in cartongesso, ha realizzato un armadio a muro (profondo cm 55) attrezzato con bastone, mensole e cassetti e chiuso con una tenda. Poi ha dato un tocco décor con la tappezzeria grafica e la testiera imbottita e ha creato dei pannelli portatutto e alcuni cassetti sotto rete. «Geniali!» dice Silvia.
La camera di Guido ora ha più personalità: le pareti sono state dipinte in colore blu avio fino a 170 cm d’altezza (il resto è bianco, per riproporzionarne le dimensioni). In più, per poter sistemare tutti gli oggetti e i vestiti che non entravano nella cabina armadio (e che prima stavano nello studio), le nostre stylist hanno aggiunto due pezzi vintage: una cassettiera alta e uno scrittoio in noce, che aiutano anche a scaldare l’ambiente.
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3 soluzioni di design per appendere la bici in casa
Ultimamente in Italia, in quanto a uso di biciclette in città, ci siamo messi in corsa come i Paesi del nord Europa!
Sorge anche il problema: dove metterla (senza il rischio poi di non trovarla più)? Se non disponi di un posto sicuro all’esterno della casa, è giocoforza trovare una soluzione che la integri agli arredi della zona ingresso.
Tanto meglio se, oltre che tenerla sospesa da terra e aderente al muro, il supporto serve anche a riporre gli accessori e altri oggetti. Anzi, chi ha un modello di cui vantarsi la sfoggia nel living: la bici diventa un elemento da ambiente casual-chic!
Due idee geniali in cucina
Prepara una colazione o una merenda speciali con i muffin a forma di cuore.
Ami i sapori della tradizione mediterranea? Preparati in freezer una scorta di porzioni monodose di olio agli aromi da usare tutto l’anno.
Ecco due idee semplici e furbe per usare gli attrezzi di cucina con creatività.
I MUFFIN A FORMA DI CUORE
Semplicissimo cake design, per colpire al cuore
Occorrente: stampo per muffin, pirottini, biglie di vetro
Come si fa: posiziona una biglia tra ogni pirottino e la teglia. A fine cottura, sfornerai affettuosi muffin a forma di cuore!
Ricetta: i muffin con i pistacchi
1. Setaccia, in una grande ciotola, 270 gr di farina, una bustina di lievito in polvere, la vanillina e un pizzico di sale. Aggiungi 160 gr di zucchero.
2. In un’altra ciotola, sbatti leggermente 2 uova e unisci 1,5 dl di latte e 150 gr di burro fuso.
3. Crea un buco nel centro degli ingredienti secchi e versaci gli ingredienti liquidi.
4. Mescola brevemente, tanto quanto serve per amalgamare bene gli ingredienti.
5. Metti un pirottino di carta in ogni formina per muffin e riempili fino a circa 3/4 aiutandoti con un cucchiaio.
6. Decorali con una manciatina di pistacchi sgusciati
7. Inforna e lascia cuocere per circa 20 minuti. Controlla la cottura infilzando uno stecchino in uno dei muffin, se esce pulito, sfornali.
8. Lasciali riposare per circa 5 minuti, quindi potrai estrarli dallo stampo, farli raffreddare su una griglia, e servirli
I CUBETTI INSAPORITORI
Fai scorta di olio aromatizzato, pronto all’uso
Occorrente: formaghiaccio, olio extra vergine d’oliva, erbe aromatiche
Come si fa: congela in una forma per i cubetti di ghiaccio, dell’olio extra vergine di oliva (evo), mescolato con erbe aromatiche tritate. Avrai degli insaporitori home made,
porzionati e pronti all’uso con basilico, rosmarino, prezzemolo, timo, ecc
Ricetta: la focaccia al rosmarino
1. Sciogli 25 gr di lievito con un po’ d’acqua, aggiungi 500 gr di farina, 1 cucchiaino di sale, 50 gr di burro e impasta.
2. Aggiungi circa 15 cl di acqua, un po’ alla volta (l’impasto deve risultare sodo, non appiccicoso).
3. Metti a lievitare la palla coperta per 15 minuti.
4. Preleva l’impasto e stendilo sulla placca da forno, poi mettilo a lievitare pochi minuti.
5. Cospargi di sale grosso e rosmarino.
6. Cuoci in forno a 250 °C, per circa 10 minuti
Accomodatevi in galera!
La targa all’ingresso recita: InGalera il ristorante del carcere più stellato d’Italia… sì perché questo è davvero un progetto unico nel suo genere: per la prima volta in Italia è stata creato un ristorante, aperto a tutti, all’interno di un carcere, la II Casa di Reclusione di Milano Bollate che da tanti anni promuove una politica penitenziaria che valorizzi l’aspetto rieducativo della pena.
Tutto è cominciato nel 2004 con la nascita di ABC La sapienza in tavola, una cooperativa sociale nata con lo scopo di dare ai carcerati una possibilità di riabilitazione, che aveva avviato un servizio di catering di alto livello. Oggi, grazie anche a PwC Italia, parte del network professionale leader nei servizi alle imprese, che ha ideato l’iniziativa e l’ha sostenuta fornendo le proprie competenze economiche e finanziarie, ha visto la luce questo altro grande progetto: InGalera, un ‘ristorante sociale’ con 52 posti a sedere, aperto a pranzo e cena da lunedì a sabato. Qui lavorano in tutto nove persone, cinque in cucina e quattro in sala: sono tutti detenuti assunti dalla cooperativa, eccetto lo chef Ivan Manzo e il maitre Massimo Sestito, entrambi di grande esperienza, che con la loro professionalità danno ancora più prestigio all’iniziativa.
Il menù è curatissimo, interessante e di livello: si passa dallo Sformato di verdure con crema di crescenza e germoglietti misti, ai Gnocchetti di zucca con calamaretti, gamberi, piselli e pomodorini confit, dalla Scaloppa di branzino in crosta verde con crema di melanzana e maggiorana al Tortino tiepido di mele con cannella.
E il locale? L’architetto Augusta Comi ne ha curato l’allestimento: “L’idea progettuale del ristorante InGalera nasce dall’osservazione delle linee essenziali e rigorose tipiche degli ambienti delle strutture carcerarie, luoghi in cui l’aspetto funzionale è tenuto in grande considerazione. L’uso dei colori pastello, che riprende il tema delle cornici delle finestre della facciata, dona all’ambiente un carattere di leggerezza e elegante sobrietà”. E per questo ambiente accogliente e luminoso ha fortemente voluto gli arredi di design di Pedrali: i tavoli Inox con base verniciata bianca e le sedie Volt, con e senza braccioli in bianco e beige.
Si prenota direttamente dal sito www.ingalera.it
Che dire? Noi non vediamo l’ora di provarlo…
Smartphone e dintorni: 3 idee geniali (vedere per credere!)
Sei super tecnologica e sempre connessa? Ecco 3 mini trucchi fai-da-te per utilizzare il notebook o sistemare lo smartphone in modo alternativo e economico.
1) Casse acustiche per il notebook
Con un cutter affilato, taglia a metà nel senso verticale un bicchierino di carta e appoggia le due parti sulle casse del computer. Otterrai un buon altoparlante artigianale
2) Portatile multiuso all’ora del tè
Devi tenere il notebook appoggiato a un piano (non sulle ginocchia!) e accostare la tazza in ceramica alla ventola del notebook. Tè o tisana si manterranno caldi più a lungo
3) Sostegno di eco-riciclo per il cellulare
Ti serve una vecchia custodia in plastica da musicassetta, togli la carta interna e girala su se stessa il più possibile: ecco pronto in un attimo il tuo supporto, trasparente e minimale!
Come fare le candele in casa
L’atmosfera delle candele accese è unica, non solo a Natale! Ecco come farle con le tue mani, in sei passaggi
1) Sciogli a bagnomaria un mix di 9 parti di paraffina e 1 di stearina, quindi ingloba il colore (in polvere) lentamente e mescolando bene per ottenere una tonalità uniforme (trovi tutto nei colorifici o nei centri brico).
2) Ungi con olio d’oliva tutta la superficie interna dello stampo che hai scelto (così, dopo, sarà semplice togliere la candela pronta).
3) Fissa lo stoppino alla sua base (sempre in colorificio) e posiziona questa sul fondo dello stampo, lasciando un’eccedenza di qualche centimetro all’altra estremità.
4) Versa un po’ di cera fusa sul fondo dello stampo e lascia indurire in modo che si fissi lo stoppino, quindi versa il resto della cera riempiendo tutto lo stampo.
5) Tira con delicatezza lo stoppino in modo affinché sia ben teso e, se necessario, arrotolalo a una matita che poggerai sul bordo superiore dello stampo.
6) Fai raffreddare per circa 24 ore prima di aprire lo stampo ed estrarre la candela e tagliare lo stoppino che dovrà essere lungo circa 1 centimetro
Il quadrifoglio in cartapesta: un decoro originale
La forma del quadrifoglio evoca la ruota e il movimento: attira la fortuna in amore, lavoro, finanza e salute.
Ed è davvero un décor per tutte le stagioni e le occasioni, dallo scambio di auguri di Capodanno alle feste dei bambini…fino a quella di laurea.
Puoi farne tanti piccoli da disseminare per casa e, in più, uno grande per la porta d’ingresso. Usali come segnaposto o come mini cadeau, fatto con le tue mani.
È un lavoretto di media difficoltà ma di grande effetto finale!
