Venditori ambulanti per Seletti, a Pitti Uomo 2016
C’erano una volta l’arrotino e l’ombrellaio… Arrivano, oggi, le strane macchine ambulanti che vendono oggetti di design per la casa. Accessori per la tavola in latta e in plastica, piatti in porcellana, specchi, tavolini, cuscini: Seletti wears Toiletpaper è una collezione di prodotti realizzati in materiali” democratici e familiari” combinati con immagini bizzarre e insolite e uno spirito pop. Nata per provocare, per giocare, per superare le barriere, ora la più curiosa delle collezioni ideate da Seletti arriva a Firenze in occasione di Pitti Uomo 2016. Come? Fino al 15 gennaio, alla Fortezza da Bassom, ci saranno alcune insolite bancarelle ambulanti: una Volvo rossa, un’Ape Car e un Furgone telonato, insieme a una Panda verde sono gli “stand” dove il pubblico può scoprire le novità presentate dal brand; anteprima mondiale per le Tote Bag e le candele “stranamente profumate”, e, prima volta in Europa, i tappeti.
Non devi più pagare la Tasi sull'abitazione principale
Nel 2016 non devi più pagare la TASI (tributo comunale sui servizi indivisibili) sulla casa in cui risiedi se è tua. La misura sociale riguarda la maggior parte degli italiani, esclude però chi abita in una casa di lusso di cui è proprietario (cioè le categorie catastali A1, A8 e A9); la novità deriva dalla recente Legge di Stabilità (n. 208, 28/12/2015).
Cos’è la Tasi
L’imposta municipale, nata nel 2014, riguarda servizi rivolti alla collettività forniti dai Comuni, come l’illuminazione e la manutenzione stradale. Ora viene tolta o ridimensionata per molti cittadini ma non eliminata del tutto. Continua ad essere obbligatoria per un proprietario per ogni fabbricato (dove non risiede), area scoperta e area edificabile. Le scadenze di pagamento sono il 16/6 e 16/12; la base imponibile è la stessa che per l’IMU.
Chi non deve più pagarla
Oltre ai soggetti citati prima, l’esenzione totale dalla Tasi riguarda altre 4 categorie di persone: chi risiede all’estero, ma ha mantenuto la casa di proprietà in Italia; chi è separato e abita nell’ex-casa coniugale per decisione del giudice; chi abita in alloggi sociali (case popolari ecc.); infine gli anziani e i disabili proprietari dell’immobile, che hanno spostato la residenza in istituti di ricovero o sanitari (per questi ultimi bisogna controllare il Regolamento del Comune, perché le disposizioni locali sono varie).
Inquilino e proprietario dell’immobile
Case in affitto: l’inquilino, che era tenuto a versare dal 10% al 30% della Tasi, non paga più nulla! Mentre il proprietario/locatore continua a pagare come prima, dal 70% al 90% del tributo. Fa eccezione chi dà in affitto un immobile abitativo con contratto a ‘canone concordato’ (cioè calmierato rispetto alle cifre dei contratti a canone libero): cioè paga il 25% in meno sia di Tasi sia di Imu. Il canone concordato si calcola secondo parametri stabiliti dai Comuni, ultimamente questi enti hanno alzato le cifre e in un anno come tipologia contrattuale è aumentata del 30%. Tutto ciò, compreso il regime di cedolare secca, nell’ottica di far diminuire gli affitti in nero e il numero degli immobili sfitti, oltre che di regolarizzare il mercato.
Comodato d’uso gratuito
Un contratto più raro per gli immobili, rispetto ai precedenti. Se una casa viene così concessa es. a un figlio (o altro parente in linea retta di primo grado), il proprietario ne paga il 50% di Tasi e di Imu; a condizione che sia usata come abitazione principale, che il contratto di comodato sia registrato e che comodante e comodatario risiedano nello stesso Comune.
Prima&Dopo: una casa da film con Raoul Bova
Un’eleganza decisa e sofisticata caratterizza gli ambienti di questa speciale casa-set allestita dalla nostra stylist Cristina Gigli. Lo stile CasaFacile ha l’occasione di spostarsi così dall’intimità degli spazi privati all’euforia di una location televisiva (una di quelle usate per girare ‘Task Force – 45 Fuoco amico’ con Raoul Bova, prossimamente su Canale 5). Sotto l’occhio dei riflettori e della macchina da presa, un appartamento ultramoderno in cui le scelte di arredo sono ispirate al rigore delle geometrie, del bianco e nero e di una palette dal grigio all’azzurro polvere. Unica concessione al décor, i tappeti: numerosi e abbinati con libertà, belli e utili in un ambiente aperto per sottolineare l’uso diverso delle zone. Guarda anche il video!
Nel soggiorno open
La zona pranzo è in una parte molto ariosa del living, accanto alle finestre, mentre nel punto in cui la superficie del locale si restringe è stato creato un angolo più raccolto, dedicato alla televisione. È un invito al relax persino il colore carta da zucchero scelto per il divano!
Una cucina a sorpresa
Entrando in cucina il ‘mood’ si addolcisce. L’eleganza, che nelle altre stanze era rigorosa, qui si veste di qualche tocco di leggerezza. Colori pastello per le stoviglie sulla tavola e un tocco pop per l’asciugapiatti (non sembra, ma un dettaglio del genere fa moltissimo!); e poi un’allegra serie di tappeti di plastica accostati freestyle.
Il gioco di geometrie e grafismi introdotto dalla nostra stylist prosegue anche in cucina e crea un legame stilistico con il resto della casa-set.
La fiction
‘Task Force – 45 Fuoco amico’ andrà in onda a primavera 2016, su Canale 5. I protagonisti sono Raoul Bova (nei panni di un carismatico comandante dell’Esercito Italiano in missione in Afghanistan), Ugo Pagliai, Megan Montaner, Romina Mondello e Andrea Sartoretti.
Qui trovi le didascalie con i dettagli (marche e prezzi degli arredi), foto per foto:
[[ge:mondadori:cf:24270]]
Tappeto optical [CC-Tapis, cm 230×300 €6.210]. Divani reclinabili [Dema], lampada da terra Coupé 3320 di Joe Colombo [Oluce €2.477], poltrona Silver Lake, che richiama il modernismo californiano degli Anni ’50 [Moroso, cm 65x71x84h, da €1.750]. Tavolini: rettangolari Fishbone [Moroso cm 108x68x35h da €570], rotondo Oda [Ligne Roset, cm 100x45h €531], con sopra la lampada Biagio di [Flos]. Tappeto tondo Human Circle Inferno [Nodus Rug].
[[ge:mondadori:cf:24265]]
Sul divano reclinabile [Dema], un mix elegantissimo di cuscini [l’Opificio, da €84].
[[ge:mondadori:cf:24274]]
La libreria bassa [Living Divani] lascia spazio all’azzurro della parete, ai pezzi di design, come la lampada Atollo 233 di Vico Magistretti [Oluce, cm 50x70h €1.114], il cubo-scultura di Antonino Sciortino, i vasi [Carlo Moretti] e la fotografia di Marco Monti, coll. ‘Finestre sul mondo’ [cm 170×100 da Mia Home Design Gallery]
[[ge:mondadori:cf:24268]]
Nell’angolo lettura, la poltrona Klara [Moroso, Ø cm 80x75x93h €2.160] è sul tappeto Rotor [Nodus Rug], dal forte impatto grafico
[[ge:mondadori:cf:24262]]
Sala tv minimal-pratica: la libreria semplice incornicia il televisore a schermo curvo [SUHD 4K Smart da 65” di Samsung], perfetto per vedere i film con gli amici. Lampade: quella nera da terra è Spun Light F, quella a sinistra della libreria è Toio. Entrambe di [Flos]
[[ge:mondadori:cf:24263]]
Il divano Dilan [Jesse] ha forme minimal e accoglienti ed è servito dal tavolino a più altezze Piani [Ligne Roset €761]. Tappeto a quadretti in rilievo [Nodus Rug], cuscini [l’Opificio]
[[ge:mondadori:cf:24264]]
Il tavolo Manta [Rimadesio, ø cm 140x74h €2.189] è stato scelto per inserirsi tra le finestre. Intorno, sedie di Eero Saarinen [Knoll €1.232 l’una] e il lampadario scultura Crown Major [Nemo €2.300], un moderno chandelier. Vasi e cristalli [Mia Home Design Gallery]
[[ge:mondadori:cf:24266]]
La parete e la porta della cucina sono rivestite da carta da parati in vinile goffrato, che sembra introdurci in un mondo fantastico [Elitis, cm 100h il rollo da 10 m]. Oggi la tendenza è abbinare tappeti diversi per un effetto inedito. Se sono sottili, poi, si sovrappongono facilmente. Qui le stuoie in plastica riciclata di Pappelina, fatte in Svezia [Magazzini Associati]
[[ge:mondadori:cf:24260]]
La cucina ha basi e pensili chiusi [Scic]. A terra, grandi piastrelle in grès porcellanato [Casa Mood, cm 60×120]. Il tavolo Déjà-vu [Magis] e quattro sedie abbinate a due a due [Ligne Roset] creano una zona snack comoda e informale. A vista: caffettiera e bollitore [Alessi], robot e tostapane [KitchenAid]
[[ge:mondadori:cf:24261]]
Intorno alla tavola improvvisi tocchi di colore: i piatti [Magazzini Associati], le ciotole [Guzzini] e l’asciugapiatti [Mia Home Design Gallery]
[[ge:mondadori:cf:24196]]
Il canone Rai nella bolletta della luce: non pagare doppio!
Da quest’anno, anziché con il solito bollettino, pagheremo il canone Rai come voce distinta nella bolletta elettrica. Questo perché chi ha un televisore ha anche un’utenza elettrica ed è così facilmente individuabile; la novità nasce infatti per contrastare l’evasione ed è stata confermata il 31/12/2015 con la Legge di Stabilità.
Eccoti le regole base e le contromisure da prendere per non rischiare di pagarlo più volte. Le nuove norme contengono aspetti ancora da regolamentare. Ti consigliamo di affrontare subito la questione, per quel che ti riguarda, anche se è una noia burocratica… infilala tra i propositi dell’anno nuovo!
COME FUNZIONA
- Ogni nucleo familiare paga un solo canone, relativo all’abitazione di residenza anagrafica, anche se ci sono più televisori in casa. In pratica, paga il titolare della bolletta della fornitura elettrica (qualsiasi sia il gestore scelto).
- Il primo addebito di canone Rai, ci arriverà con la prima bolletta elettrica successiva all’1 luglio 2016 e con le seguenti, entro dicembre 2016. L’importo totale da 113,50 euro è stato ridotto a 100 suddivisi in rate; con la prima bolletta estiva si pagano circa 70 euro, equivalenti alle rate precedenti del 2016; con le bollette a seguire si arriva a saldare. (Tutto ciò vale solo per quest’anno però, perché per il 2017 si prevede un altro – piccolo – abbassamento della cifra e il pagamento da gennaio, in 10 rate, sempre con la fornitura elettrica).
- Per il 2016 le esenzioni riguardano solo gli anziani over 75 con un reddito inferiore a 6.713,98 euro.
- Chi non pagherà, facendo false dichiarazioni, può andare incontro a sanzioni da 200 a 600 euro.
COME DIFENDERSI DAI POSSIBILI DISGUIDI
La casistica degli errori possibili è varia, con un filo di ironia si può dire che solo chi è single, abita in una casa di proprietà, risiede nel Comune dove vive, è intestatario sia del canone Rai sia della bolletta della luce e non possiede altri immobili… non dovrebbe avere problemi. Tutti gli altri devono controllare per non pagare il doppio o il triplo, questi gli esempi più frequenti:
- Chi non possiede un televisore nonostante abbia la fornitura di energia elettrica a suo nome.
- Chi ha il canone Tv intestato al marito, ma la bolletta della luce invece è intestata alla moglie.
- Seconda casa: il marito è intestatario per l’elettricità della casa principale e invece la moglie, o un altro familiare, per la casa di vacanza di proprietà; anche in questo caso fate attenzione a non pagare doppio.
- Nell’appartamento ammobiliato se il televisore appartiene al proprietario, costui deve pagarne il canone e non l’inquilino.
- Appartamento in affitto: se la bolletta elettrica è intestata al proprietario dell’immmobile, il canone Rai va pagato dall’inquilino che ne usufruisce
- Domiciliazione bancaria: chi paga la bolletta elettrica con addebito diretto sul conto in banca o in posta, è bene che ne verifichi l’intestazione prima di luglio
La soluzione: l’unica via per pagare il solo canone dovuto è mandare un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate (Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio territoriale di Torino I – Sportello SAT), in base a regole che saranno definite dalle Entrate stesse. L’Unione Italiana Consumatori consiglia di farlo dopo che si hanno in mano le bollette ingiustamente maggiorate, cioè a luglio; ma i pareri sono discordi e alcuni agiscono preventivamente. Si spera anche che, alla bolletta di luglio, sia allegato un modulo per l’eventuale autocertificazione (ahinoi, l’autocertificazione vale solo per un anno). L’importante è non farsi cogliere impreparati in mezzo all’estate, magari quando si è in ferie!
ALTRE INFORMAZIONI
Puoi telefonare al servizio Rai all’199.123.000 (da lunedì a sabato, dalle ore 9 alle 21, tranne i festivi).
Oppure vai su www.abbonamenti.rai.it/ordinari/Novità.aspx-top o su www.altroconsumo.it/hi-tech/televisori/news/abolizione-canone
Come togliere le macchie dalla tovaglia
Capita spesso dopo i festeggiamenti di trovare delle macchie inaspettate sulla tovaglia delle grandi occasioni.
‘Beh, che ci vuole, basta metterla in lavatrice!’. Ma non sempre questo metodo risolve il problema fino in fondo…
Ricordati prima di agire con detersivi o sistemi inappropriati di:
. individuare la composizione della macchia (sugo, vino, grasso, caffè, ecc.)
. è una macchia recente o esiste da tempo?
. il tipo di tessuto e il colore della tovaglia
Ecco l’elenco dei rimedi fai da te:
VINO ROSSO
. Cospargi subito la macchia con sale fino, fai asciugare per qualche minuto poi procedi strofinando la macchia inumidita con il sapone di Marsiglia. Infine metti in lavatrice.
. Puoi usare lo stesso sistema con il succo di limone aggiungendo qualche goccia di detersivo per i piatti al posto del sapone di Marsiglia.
UNTO e GRASSO
. Rimuovi subito con un coltello la parte superiore della macchia (ad esempio un sugo con carne ), ricoprila con del Borotalco e lascia agire per 10 minuti. Poi con una spazzola rimuovi la polvere e se è necessario ripeti l’operazione.
. Se la tovaglia è bianca puoi usare un candeggiante.
. Prima di procedere al lavaggio in lavatrice metti sulla macchia un po’ di sgrassatore spray o sapone liquido per piatti.
FRUTTA
. Tampona subito la macchia con acqua fredda.
. Se il capo è bianco, strofina la macchia con acqua ossigenata, acqua e qualche goccia di ammoniaca.
. Se invece è colorato, sfrega la macchia con una pezzuola bianca imbevuta di succo di limone.
CAFFE’
. Se la macchia è ancora ‘calda’, metti il tessuto teso sopra una bacinella nel lavello della cucina e fai scorrere dall’alto l’acqua bollente del rubinetto.
. La macchia è vecchia? Prova a rimuoverla con il sapone da bucato, poi procedi a tamponarla con una soluzione di ammoniaca e alcol.
CIOCCOLATA
. Bagnare il tessuto per rimuovere il grosso della macchia.
. Strofina il tessuto con una soluzione di acqua tiepida e un cucchiaino di perborato per tessuti colorati.
. Se è bianco, lava con acqua e candeggina.
CERA
. Raschia con un coltello la cera sulla tovaglia.
. Metti due fogli di carta assorbente tipo la carta da cucina (vanno bene anche i sacchetti del pane) su entrambi i lati del tessuto dove c’è la colata di cera e passa più volte il ferro da stiro senza usare il vapore. Ripeti 5/6 volte finché la cera verrà rimossa completamente.
CONSIGLI UTILI
Per evitare brutte sorprese, è sempre consigliabile effettuare un test su una piccola parte del tessuto che bisogna trattare, per verificare la sua compatibilità con lo “smacchiatore” che si intende usare.
Ricorda poi che, una volta applicata, la maggior parte delle sostanze ha bisogno di tempo (almeno una mezz’ora) per agire sulla macchia e fare effetto. Dopo il trattamento, è necessario lavare ogni capo come al solito.
Hai spento il gas?
Ci siamo conosciute un paio d’anni fa. Era la mia vicina di letto in ospedale. È proprio vero che l’amicizia non ha età, perché io e lei ci siamo intese subito. Irma che non sta ferma un attimo (almeno con la testa), che fa parole crociate instancabilmente e legge libri di continuo, a patto che siano thriller (“io queste robe sdolcinate non le sopporto, mi disse restituendomi un romanzo di gran moda ai tempi, non ti offendi vero?”), Irma che vive da sola in una casa di ringhiera, secondo piano senza ascensore, e che le scale le fa almeno due volte al giorno…
La sua è una casa piena zeppa di ninnoli, ognuno ha la sua storia; e se qualche pezzo non le piace non lo butta, nemmeno se lo trova un po’ cafone (“i regali non si buttano mai, semmai lo metto qui, un po’ nascosto”). Due stanzette piene di luce e pulitissime, senza un granello di polvere, e ci tiene a dire che fa tutto da sola (“mi hanno mandato una ragazza ad aiutarmi, ma quando viene le dico di andare a farci un giro, non mi piace che tocchino le mie cose…”).
Ci vediamo poche volte l’anno ma a questi incontri non potrei rinunciare. Lei mi racconta storie fantastiche ma zero retoriche (e l’ultima volta ho avuto anche il coraggio di chiederle se aveva avuto fidanzati, eccome se ne ha avuti ma un tradimento e poi la paura di una vita al servizio di un consorte con troppi fratelli le hanno fatto scegliere la libertà!). Poi, ogni volta, apre gli armadi e mi mostra i deliziosi ricami che faceva fino a poco tempo fa, a volte me ne regala qualcuno e uno è talmente prezioso che l’ho fatto incorniciare…
L’ultima volta mi è caduto l’occhio sul punto a croce di ‘hai spento il gas?’ e non ho resistito a fotografarlo: c’è dentro tutta lei e il suo amore per la sua casetta in quella striscia di tela ricamata messa accanto ai fornelli.
Quando ci vediamo, le porto libri e giornali (ai CasaFacile tiene davvero “perché c’è su la tua foto, mica li butto!”), matite con la gomma per i suoi cruciverba e qualche dolcetto, con parsimonia (“ma certo che li mangio: di qualcosa dovrò ben morire prima o poi, no!?”)… lei scarta tutto con delicatezza, toglie piano lo scotch e ripiega le carte, arrotola i nastri e mette tutto in un cassetto, tiene da parte le decorazioni (“da qualche parte le appenderò”).
Irma non conosce la noia e nemmeno io quando sono con lei. Poi apre un cassetto e tira fuori il suo regalo per me, due presine a crochet che ha appena finito, non un riciclo. Il mio regalo di Natale più bello. Non si offendano tutti gli altri.
Exquisa e le blogger-tester di CasaFacile
Exquisa trasforma ogni anno 235 milioni di litri di latte fresco in formaggi spalmabili in varie versioni, fiocchi di latte, mascarpone e basi fresche per pizze, focacce e dolci. Tutti questi prodotti sono genuini e certificati, venduti a un prezzo equo, con un’attenzione particolare all’ecologia. A quattro delle nostre blogger abbiamo chiesto di testare gli spalmabili e i fiocchi di latte: qui sotto trovate le loro ricette, ma da oggi puoi metterti in gioco anche tu, partecipando al concorso Exquisa CasaFacile!
Antonella Piemonte (alias Blogacavolo.it) vive in Puglia
Il cibo buono è parte della mia quotidianità, anche perché io e il mio compagno Gio adoriamo coltivare il nostro orto e goderci l’olio del piccolo produttore, la zucca del contadino o il rosmarino raccolto fresco. Il vero cuoco di casa è lui, ma sono io quella più innovativa che sa preparare una cena al volo. Da noi ogni pasto è sempre in bilico tra velocità, genuinità e innovazione della tradizione! I nostri ospiti amano il nostro stile con un occhio all’estetica (il mio) e al buon cibo (quello di Gio). Da noi si sta come dalla nonna: amati e viziati!
Leggi la ricetta di Antonella: sushi-veg
Leggi la ricetta di Antonella: cheesecake express
Leggi la ricetta di Antonella: tortini con fiocchi di latte
Scopri l’idea fai-da-te di Antonella per riciclare le confezioni dei formaggi
Valentina Daveri (alias Adaywithv.com) vive in Toscana
Nonostante viva da sola e cucini quasi sempre solo per me, mi piace fare attenzione a quello che mangio. Amici e fidanzato straniero si alternano poi attorno alla mia tavola… e ogni scusa è buona per sedersi tutti insieme (ho trovato le ‘cavie’ perfette a cui far testare le mie nuove ricette!). Il cibo è condivisione e una tavola apparecchiata è per me sinonimo di gioia e generosità: ecco perché da me c’è sempre spazio per una sedia in più e le porzioni sono un po’ abbondanti…
Leggi la ricetta di Valentina: torta di crêpes
Leggi la ricetta di Valentina: pizza fiorita alla barbabietola
Leggi la ricetta di Valentina: ricetta con i fiocchi di latte
Valentina Raviolo (alias Appuntidicasa.com) vive in Liguria
Ho sempre amato cucinare, prima sotto l’abile guida di mia mamma, poi per gli amici e infine per la mia famiglia, mio marito e mio figlio. Tra il lavoro e il blog, oggi il tempo da dedicare alla cucina è sempre meno, ma per fortuna c’è mio marito che ogni tanto ci vizia con le sue preparazioni speciali di pesce, oppure mio figlio che da grande vorrebbe fare lo chef e chiede spesso di aiutarmi, così coinvolgerlo diventa divertente… anche se caotico, soprattutto quando (ormai troppo spesso, ahimè) devo improvvisare all’ultimo minuto!
Leggi la ricetta di Valentina: cheesecake ai frutti di bosco e arance caramellate
Leggi la ricetta di Valentina: brownies spaziali
Leggi la ricetta di Valentina: muffin al limone
Leggi la ricetta di Valentina: dolcetti last minute al cacao e cocco
Alessandra Barlassina (alias Gucki.it) vive in Lombardia
Sono sposata con Filippo da 4 anni, cucino per noi tutti i giorni e adoro preparare cene per amici e parenti. A casa nostra la tavola è sempre pronta ad accogliere invitati inattesi e così tutto dipende dalla mia fantasia (e da quello che trovo in frigorifero). Mi piace sperimentare, provare ricette nuove, piatti buoni ma anche salutari! Non sono uno chef, ma ricevo sempre tanti complimenti. Quello che mi piace di più? Creare pranzi da leccarsi i baffi con pochi ingredienti!
Leggi la ricetta di Gucki: patè di prosciutto
Leggi la ricetta di Gucki: cheesecake salate alle olive e al radicchio
Leggi la ricetta di Gucki: bruschette con avocado e mele
Leggi la ricetta di Gucki: pinzimonio con crema al sedano e al wasabi
[[ge:mondadori:cf:25562]]
10 idee per l’ufficio in casa
Che tu viva in un maxi appartamento o in un monolocale, che l’angolo office ti serva tutti i giorni o solo saltuariamente devi poter lavorare in un ambiente piacevole, comodo e, perché no?, bello. Qui trovi 10 soluzioni funzionali e di design tra cui scegliere.
Tappeto: come scegliere la misura giusta
Vorresti un tappeto nuovo o trovare la posizione migliore per quello che hai già? Segui l’infografica e i nostri consigli, otterrai maggior comodità e eleganza
In salotto, fai così:
Con un divano da cm 180/200 le misure ideali del tappeto sono cm 160×220 e cm 200×290. Ricorda di metterlo con il lato lungo parallelo al divano. Se hai un tappetto troppo piccolo, puoi anche sovrapporlo a uno grande in un colore coordinato, starà benissimo!
Nella zona pranzo, fai così
Il tappeto deve essere almeno cm 60 più largo del tavolo, per contenere anche le sedie (in media una sedia è profonda cm 45/50)
In camera da letto, fai così:
Il tappeto posizionato sotto il letto deve sporgere di circa cm 50 sui 3 lati
Illustrazioni
Mauro Santella
2016 soft (r)evolution!
Tralasciamo i buoni propositi… a quelli pensateci voi.
L’anno che è passato è stato pieno di successi e cose entusiasmanti (abbiamo fatto il sito nuovo, la tivù, la realtà aumentata… siamo (quasi!) arrivati a 200.000 nel nostro storico ‘salotto’ Facebook, passati da 900 a 30.000 su Instagram, sbarcati su Steller – e ci trovi nelle top stories!); abbiamo ‘reclutato’ 24 super blogger CFstyle, ci siamo divertiti ad incontrarvi in giro per l’Italia con ben 32 workshop, le fiere e i corsi della Digital School, vi abbiamo coinvolti in 14 concorsi e in una grande iniziativa solidale!
L’energia porta energia e così ci è venuta voglia di fare ancora cose nuove, di arricchire il vostro CasaFacile di pagine ‘veloci’, ma piene di idee.
Per aiutarvi sempre più a mettere in pratica a casa vostra quelle ispirazioni che sappiamo vi piace raccogliere.
Forza, buttatevi con noi in questa… soft (r)evolution!
Ci (ri)trovate in edicola dal 7 gennaio 2016
