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Mondo Creativo ti aspetta a Bologna 

Dal 12 al 14 febbraio non perderti l’appuntamento con Il Mondo Creativo alla fiera di Bologna, soprattutto se stai organizzando qualche festa speciale, dalle cerimonie importanti come il matrimonio al compleanno dei tuoi bambini.

Nell’area ‘Craft Your Party’ (dedicata in particolare a San Valentino e al Wedding Creativo) troverai tanti spunti per rendere le tue ricorrenze originali, uniche, decisamente fatte-a-mano!

Vieni con i piccoli? Benvenuta! Per loro c’è uno spazio gioco gratuito.

Info su » ilmondocreativo.it 

Su CasaFacile di febbraio trovi il coupon per entrare in fiera al prezzo speciale di 7 euro, anzichè 10.

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Scombiniamo i ruoli…

Scombiniamo i ruoli… (se ancora ce ne fosse bisogno).
E aboliamo definitivamente gli stereotipi che vogliono gli uomini con il trapano (che è stato uno dei miei regali più graditi di sempre) in mano e le donne a scegliere tappezzerie, tende e colori di muri e divani (ditelo un po’ a mio marito…!).

Perché la casa che ci piace è unisex
Condividete: amore è anche questo, pensare e costruire il proprio nido insieme, passaggio dopo passaggio.

Buona casa a tutti! 

Giardinaggio

La natura è nel sacco!

Hai mai pensato di coltivare le piante o l’orto in un sacco? Sì proprio i sacchi! Facili da trovare… sono leggeri, poco costosi, creativi e riciclabili! Ecco una soluzione per chi ha poco spazio per dedicarsi all’orticoltura urbana. Basta avere a disposizione un balcone, un cortiletto o un’altro spazio non necessariamente ampio per fare un ‘installazione con i sacchi dove coltivare piante e ortaggi. 

SCEGLI QUALI USARE

   

Se decidi per un budget low cost, scegli i sacchi di recupero:
. Le borse in polipropilene della spesa vanno benissimo
. I sacchi in juta usati per il trasporto di caffè, sementi e ortaggi
. I sacconi in polipropilene usati per le macerie sono molto robusti
. Vecchie borse in feltro

     

Oppure con un semplice clik fai shopping online:

. Trovi contenitori di ultima generazione in fibra di plastica dalle forme accattivanti
. Cachepot tessili di design da tenere in casa
. Sacchi in tessuto traspirante da appendere sul terrazzo

COME PREPARARE IL SACCO-ORTO

. Stabilisci dove posizionare il sacco prima di riempirlo e ricordati che per l’orto ci vuole molto sole!
. Arrotola ripetutamente il bordo del sacco verso l’esterno e forma un’anello regolare
. Nel sacco metti sul fondo un sottovaso pieno di argilla espansa o ciocchi di legno vecchio
. Se fai l’orto, metti al centro, perpendicolare alla base, un lungo bastone /ramo in legno
. Riempi il sacco mischiando il terriccio universale alla sabbia (per favorire il drenaggio) tenendo al centro il bastone
. Con un taglierino taglia delle finestrelle laterali (cm 10×10) a scacchiera dove inserirai le piantine giovani
. A questo punto nella parte superiore metti gli ortaggi che hanno bisogno di un tutore per crescere come i pomodori
. Bagna abbondantemente!
. Se ti piace, puoi usare direttamente il sacco di terra da 20lt messo sdraiato facendo delle aperture per la coltivazione degli ortaggi.


 COME PREPARARE IL SACCO-FIORITO
Usa la stessa tecnica del sacco-orto ma senza il bastone centrale
. Inserisci le piantine da fiore a portamento ricadente nelle tasche laterali
. Mentre nella parte superiore, più spaziosa preferisci piante più compatte  

Buon giardinaggio! yes

Proverbio green: Il segreto non è correre dietro alle farfalle. E’ curare il giardino perché esse vengano da te! (Mario Quintana) 

 

Ispirazioni

Una casa d'epoca in stile classico con brio

Annalisa e Francesco, flower decorator lei [www.flofiori.com] e fashion manager lui, sono riusciti a progettare e decorare casa ricordando i viaggi nel Nord Europa e gli anni trascorsi nella campagna bolognese, replicando le atmosfere dello stile nordico e country.

Hanno puntato tutto su un mood naturale: legni materici, filati grezzi, inserti di ghisa e toni pastello.
Un ambiente che accoglie e fa sognare.

Mansarda

Tutto quello che c'è da sapere per vivere in mansarda

Altro che (ex) soffitta! Un sottotetto trasformato in mansarda (con un progetto che rispetti tutti i requisiti richiesti dalle norme regionali) è uno spazio dalle grandi potenzialità e risorse e dal fascino unico che, a differenza di quanto spesso si crede, è un concentrato di vantaggi e di qualità in grado di soddisfare ogni desiderio di comfort, privacy e benessere:

1. La luce è più intensa rispetto agli altri piani della casa e, non venendo oscurata da altri edifici o influenzata dall’orientamento della mansarda, è costante durante l’arco della giornata.
2. L’altezza e la lontananza dalla strada permettono di stare al riparo da sguardi indiscreti e di godere di maggiore tranquillità, oltre che della vista di un suggestivo angolo di cielo.
3. Con i giusti accorgimenti isolanti la mansarda sarà fresca e ben ventilata d’estate e calda e accogliente d’inverno, sfatando così vecchi e falsi miti.
4. Il fascino degli spazi irregolari, poi, crea atmosfera e ti stimola a sfruttare tutto lo spazio, fino all’ultimo centimetro.

Tutta la luce che vuoi
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Illuminazione a norma: in un sottotetto progettato ad arte, la giusta quantità di luce e di aria viene garantita da due fattori fondamentali:
1. dal rapporto aeroilluminante, che deve essere pari ad almeno 1/8, un valore richiesto da molte leggi regionali e corrispondente, in pratica, alla proporzione che sussiste tra la superficie del pavimento calpestabile e l’ampiezza delle superfici vetrate;
2. dal cosiddetto ‘fattore medio di luce diurna’, un valore tecnico (affidato al progettista) che per legge non deve essere inferiore al 2%, per garantire il maggior comfort e benessere in casa.

Che meraviglia la luce zenitale! 
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Lo confermano recenti studi, che hanno dimostrato quanto la luce naturale zenitale (quella che proviene dall’alto), entrando in mansarda attraverso le finestre da tetto, riesca a influire positivamente sul comfort visivo e sul benessere psicofisico, stimolando il buonumore e migliorando anche il livello di concentrazione di chi studia o di chi lavora a casa. Senza contare che è un tipo di luce calda, morbida e al tempo stesso intensa, anche durante le giornate piovose, e suggestiva nelle notti stellate o di luna piena.

La luce naturale raddoppia
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A parità di superficie vetrata, dalla finestra da tetto entra il doppio di luce rispetto a una finestra verticale. Tanto che il fattore medio di luce diurna supera il 2% (raggiunto a fatica dalle finestre in facciata) e arriva a circa il 3% [disegni di Velux].

Minor altezza, maggior spazio
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Se da un lato la pendenza del tetto condiziona la superficie abitabile, dall’altro le diverse inclinazioni danno carattere, creano un’atmosfera raccolta e stimolano a cercare soluzioni creative per sfruttare tutti gli spazi irregolari: ottimi i mobili bassi, da usare anche come divisori, le ‘plasmabili’ sedute a sacco, le poltrone sospese da agganciare al soffitto e le librerie e armadiature realizzate su misura per seguire l’inclinazione delle pareti e rendere funzionale il gioco di altezze. Altezze che, è bene ricordarlo, vanno rispettate ai fini dell’abitabilità: l’altezza media richiesta è variabile da Regione a Regione e va da 200 cm a 255 cm, mentre quella minima non deve essere inferiore a 150 cm nei locali abitativi e a 130 cm nei locali accessori. Gli spazi di altezza inferiore vanno chiusi e sfruttati come guardaroba o ripostiglio.

Comfort climatico tutto l’anno
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Proprio perché ‘cappello’ della casa, la mansarda può offrire il microclima ideale in ogni stagione, a patto che ogni singolo elemento del tetto sia ben isolato per collaborare a creare comfort a 360°: fondamentali sono le finestre e la struttura del tetto, che dev’essere ‘ventilata’ per espellere rapidamente l’aria calda d’estate e trattenere tutto il calore prodotto in casa d’inverno, distribuendolo uniformemente. 
 

Idee e tendenze

3 idee da copiare per riempire mensole e librerie

BIANCO&NERO
Come insegna Coco Chanel, il bianco&nero è un classico dell’eleganza. E non ti stanca mai! Qui, sulla base nera della libreria String e sul bianco della parete, ci siamo sbizzarriti con giochi optical, righe e anche oggetti tutti bianchi e tutti neri accostati. Per rendere l’insieme meno monotono, può essere divertente dipingere dei semplici decori neri su oggetti bianchi, o viceversa.

L’idea in più: decora con la tua iniziale una mug bianca ‘a mano libera’ (cerca l’ispirazione su dafont.com, dove trovi tante calligrafie diverse). Puoi usare colori per ceramica o creare una mascherina stencil con l’iniziale o il decoro preferito e poi… vai di smalto nero opaco spray! O ancora: prendi una cornice bianca o nera (come Ribba di Ikea) e inserisci una grafica, una carta da parati, un disegno… rigorosamente in b/n!
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PALETTE DI COLORI 
Un’idea di forte impatto estetico è quella di raggruppare gli oggetti secondo una palette cromatica. È ovviamente possibile, anzi consigliato, modulare la palette in varie sfumature dello stesso colore. Per esempio, qui abbiamo scelto una famiglia di colori più che un colore singolo: rossi, rosa e arancio. Un mix ‘vitaminico’ che mette buonumore!

L’idea in più: oltre a raggruppare gli oggetti che avrai scelto secondo una precisa scala-colore, puoi anche provare a tingere qualcosa che hai
già in casa e che magari ha bisogno di quel twist che gli manca. Una vecchia statuina ‘nonna style’, ad esempio,  o una bottiglia di vetro. Basta usare uno smalto spray – tenuto a debita distanza dall’oggetto per evitare antiestetiche gocce – quindi lasciar asciugare per bene all’aperto… e il gioco è fatto!
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VINTAGE
L’ispirazione di questa installazione è senza dubbio la passione per i mercatini e per il vintage. Oggetti semplici, quotidiani, accostati a pezzi eclettici, che non hanno una precisa funzione, ma sono accomunati dal fatto di essere in materiali ‘onesti’, come il legno, il vetro, il metallo invecchiato e di avere una ‘patina’. Basta dedicare qualche sabato mattina alla ricerca tra le bancarelle: sono oggetti che si trovano facilmente perché spesso chi cerca il pezzo d’epoca o ‘di valore’ li snobba… Vecchie bocce, invece, fregi dei mobili, bottiglie e decanter in vetro, barattoli da farmacia, cornici vuote e piccoli specchi sono ‘veri tesori’ per uno styling che potrà riscaldare anche un mobile ultramoderno.

L’idea in più: qualche fiore sistemato qua e là per un ‘tocco vitale’ e che cambia con le stagioni. 
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COSÌ NASCE UNA LIBRERIA CULT
Qui vedi, come supporto ideale alla creatività, la libreria String, realizzata in acciaio verniciato a polvere. Noi l’abbiamo scelta in nero, ma è disponibile in tanti colori e finiture [String Furniture, cm 80x30x200h €300]. La String è la chiara dimostrazione di come il ‘buon design’ sappia superare tempi e mode. È così moderna e attuale che quasi non si crede che la sua nascita risalga addirittura al 1949, quando il designer e architetto svedese Nils Strinning la progettò assieme alla moglie Kajsa per partecipare a un concorso dell’editore svedese Bonnier. E 10 anni fa è nato anche il modello Pocket [da cm 60x15x50h €139 su  » finnishdesignshop.it]. Il sistema di scaffali modulari String ti offre mensole, spalle, ripiani, pannelli ed elementi contenitori e si adatta a ogni spazio e funzione. Non ci credi? 

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Non solo carte: ecco i libri da parati!

I Libri da Parati sono fogli di cm 70×100 piegati e contenuti in una cartellina interamente illustrata: al dispiegarsi del foglio si snoda anche la storia fino ad arrivare all’ultima tavola che… è anche un poster da appendere. L’ultimo uscito nella collana creata dalla casa editrice di Siracusa Verba Volant è Fiori bianchi bacche di caffè scritto da Pia Parlato e illustrato da Angelo Ruta, edito da VerbaVolant edizioni in co-branding con Moak, azienda produttrice di caffè di Modica.
Vuoi vederlo dal vero? Sarà presentato a Milano a Bellissima Fiera, dal 18 al 20 marzo al Palazzo del Ghiaccio in via Piranesi.
E qui c’è un altro libro da parati… [[ge:mondadori:cf:13357]]
 

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Caldaie: come è cambiata la legge, cosa devi sapere

C’è una nuova normativa che riguarda le caldaie: la Direttiva ErP (nota anche come ‘Ecodesign’), che è divenuta operativa il 26 settembre 2015. Ha un obiettivo chiaro: risparmiare petrolio, importare meno gas, ridurre le emissioni di CO2 e dare un taglio alle nostre bollette.

Per questo, le caldaie tradizionali sono state messe al bando, a favore delle più performanti e meno inquinanti caldaie con tecnologia ‘a condensazione’.
Ciò significa che, a partire dallo scorso 26 settembre 2015, i rivenditori hanno l’obbligo di rifornirsi soltanto di caldaie a condensazione dai grossisti, anche se possono ancora smerciare i ‘fondi di magazzino’ fino a esaurimento delle scorte. Spetta quindi a noi decidere se optare ancora per il modello tradizionale (obsoleto e inquinante) o se sposare l’eco-causa della direttiva ‘Ecodesign’ e scegliere un nuovo generatore a condensazione. 

Perché scegliere una caldaia a condensazione
Per la sua capacità di limitare le perdite di calore e di sfruttare al meglio il combustibile.
Come lo fa? Sfruttando il calore latente recuperato dai fumi di scarico che, fatti raffreddare e condensare (riportati allo stato liquido), permettono di recuperare il 18% di energia che viene poi ceduta all’impianto, facendo registrare rendimenti anche del 110%. Morale: quello che nelle caldaie tradizionali avrebbe causato danni – la condensa – in questi generatori di calore diventa una risorsa che porta a risparmi energetici del 20%-30%.

Leggi l’etichetta energetica: controlla sempre che ci sia!
Una seconda Direttiva, nota come ELD e anch’essa in vigore dal 26 settembre 2015, prevede che ogni caldaia in commercio con potenza fino a 70 kW venga contraddistinta da una nuova etichetta energetica che ne indichi in modo chiaro le principali prestazioni e caratteristiche. Tale etichetta – che dev’essere esposta su ciascun apparecchio nei punti vendita, comparire nei siti internet ed essere evidenziata sui materiali promozionali – ricalca quella di molti elettrodomestici, prevedendo la classificazione energetica per lettere: dalla A, la più efficiente e che può essere seguita dai simboli del +, alla G, la meno performante. Trovi la spiegazione dei simboli nella gallery.

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Consigli e soluzioni

Come coltivare la forsizia in vaso

Era di gran voga qualche decina di anni fa nei giardini condominiali! Ora è ritornata (…e ne siamo felici!!), con le sue gererose fioriture gialle per dare colore a fine inverno. La forsizia è un arbusto rustico, facile da coltivare, anche per i pollici… meno verdi! Ecco le nostre dritte:

CARATTERISTICHE
La Forsizia (Forsythia) fa parte della famiglia delle Oleaceae. È un arbusto a foglia caduca (perde le foglie nei periodi autunnali) e raggiunge l’altezza di 2/3 mt.

COLTIVAZIONE
In giardino non ha particolari esigenze di terreno e anzi sembra trovarsi a suo agio anche nei suoli pesanti, purché profondi.
Ha una crescita rapida e durante l’inverno non necessita di alcuna protezione.
Cresce bene anche in vaso ma di grandi dimensioni perché l’apparato radicale si sviluppa molto.
Deve essere rinvasata ogni anno con terreno ricco di concime e ben drenante.
Dopo la piantagione, i giovani esemplari richiedono innaffiature abbondanti e regolari.

ESPOSIZIONE
La pianta adulta resiste al vento, gelo e alla siccità estiva (ma senza esgarare…!)
Ama l’illuminazione solare diretta
Per avere una rigogliosa fioritura la forsizia va posizionata in un luogo molto soleggiato, troppa ombra e scarsa illuminazione durante l’arco della giornata, infatti, riducono la produzione dei fiori.

POTATURA
La potatura va effettuata appena conclusa la fioritura, prima che inizi l’abbondante produzione di foglie. 
Vanno accorciati i rametti che sono fioriti, eliminando quelli più legnosi e duri.

ABBINALA CON…
Una delle doti della forsizia è quella di essere compagna perfetta per esaltare altre fioriture spettacolari che avvengono verso fine marzo.
In giardino mettila con pruni e peschi da fiore dai petali rosa o bianco-rosati. Da provare è la forsizia più camelia: nelle zone miti dove la camelia fiorisce tra febbraio e marzo, un bordo di forsizie alla base è un modo per esaltare questo arbusto cinese. In vaso, scegli dei bulbi nei toni del blu-viola. Il contrasto sarà meraviglioso!

Proverbio popolare:
Cuore senza amore, giardino senza fiore!
 

Elettrodomestici

Lavasciuga o asciugatrice? Scegli quella che fa per te

Perfette sostitute del sole, lavasciuga e asciugatrici sono accomunate dall’obiettivo di farti risparmiare il tempo, il disagio, lo spazio e la fatica di stendere in casa. E di evitarti la difficile gestione dello stendino in spazi ridotti, soprattutto se non hai balconi o terrazzi adatti o non ti è possibile tenere fili stesi davanti alla finestra.

Ognuno di questi elettrodomestici ha però ha caratteristiche peculiari che vengono incontro a esigenze diverse.

La lavasciuga, tuttofare e salvaspazio, integra due funzioni in un unico apparecchio, prendendosi cura del bucato dalla fase del lavaggio a quella dell’asciugatura. Adatta tanto alla prima casa quanto alla casa di villeggiatura, è ottimale per i bucati frequenti di single e coppie, che così possono inserire nello stesso cestello i panni che verranno prima lavati e poi asciugati.
Attenzione: l’apparecchio garantisce capienza maggiore per la funzione di lavaggio rispetto a quella dell’asciugatura perciò, una volta lavati i capi, sarà necessario svuotare parzialmente il cestello per avviare il ciclo di asciugatura.
 
L’asciugatrice, con una capacità di carico media da 8 a 11 kg di biancheria bagnata, è perfetta per i tipici bucati ‘infiniti’ e a rotazione delle famiglie che richiedono prestazioni professionali da lavanderia. Oggi non è più ‘energivora’ come un tempo (tanto da essere disponibile anche in classe energetica A+++) e sa prendersi cura dei capi con delicatezza, senza stropicciarli. In questo modo ti permette di dimezzare i tempi di stiratura e li mantiene caldi, setosi, morbidi e pronti per essere indossati.  
Attenzione: richiede lo stesso spazio di una lavatrice, a cui può essere affiancata o sovrapposta in colonna con un apposito kit di fissaggio.