Dal 21 al 26 aprile 2026, Fiera Milano Rho ospiterà la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano, un appuntamento che va ben oltre la dimensione fieristica per affermarsi, ancora una volta, come infrastruttura culturale e strategica del design internazionale. Oltre 1.900 espositori da 32 Paesi, più di 169.000 mq di superficie espositiva e un’incidenza estera che supera il 36%. Il tema che attraversa l’intera manifestazione è quello delle connessioni: tra discipline, mercati, scale progettuali e linguaggi. Un Salone sempre più leggibile, integrato e consapevole del proprio ruolo di piattaforma globale capace di orientare il futuro prossimo del progetto.
Il ritorno delle Biennali: cucina e bagno come spazi di esperienza
Il 2026 segna il ritorno delle Biennali dedicate alla cucina e al bagno. EuroCucina, con FTK – Technology For the Kitchen, si conferma osservatorio privilegiato sull’evoluzione della cucina contemporanea: un ambiente sempre più connesso e multisensoriale. Superfici intelligenti, domotica integrata, materiali sostenibili e un minimalismo che si fa caldo e naturale raccontano una cucina che impara dall’utente e si adatta ai suoi rituali quotidiani.
Parallelamente, il Salone Internazionale del Bagno mette in scena una visione sempre più orientata al benessere e alla longevity. Il bagno si evolve e si trasforma in una spa domestica, dove comfort, accessibilità, efficienza idrica e tecnologia silenziosa ridefiniscono le priorità progettuali.
Nuove traiettorie: Salone Raritas e il valore dell’unicità
Tra le novità più attese spicca il debutto di Salone Raritas (padiglioni 9 e 11), un nuovo spazio dedicato al design da collezione, alle edizioni limitate, ai pezzi unici e all’alta manifattura creativa. In scena, 25 espositori: una costellazione internazionale che si accende con nomi quali Nilufar, COLLECTIONAL, Salviati x Draga & Aurel, Mouromtsev Design Editions, Mercado Moderno, Bianco67 e Brun Fine Art. Curato da Annalisa Rosso con exhibition design firmato Formafantasma, Raritas si propone come atlante del "collectible design" pensato non come nicchia elitaria, ma come piattaforma professionale rivolta ad architetti, interior designer, developer e operatori dell’hospitality. A completare il percorso, Sabine Marcelis firmerà uno special project che condensa luce, materia e percezione in un gesto preciso, da vedere e ricordare.
Aurea, an Architectural Fiction: quando l’interior diventa racconto
Nel percorso A Luxury Way (padiglioni 13 e15) prende forma "Aurea, an Architectural Fiction", installazione immersiva ideata da Maison Numéro 20. Un hotel immaginario diventa dispositivo narrativo, dove l’interior design si trasforma in esperienza sensoriale e scenografica. Qui lo spazio non è solo funzione, ma atmosfera: luce, materia e arredo costruiscono un racconto emotivo che attraversa giardini d’inverno, stanze, lounge intime e sale dal sapore cinematografico. Il lusso si allontana dall’ostentazione per farsi visione consapevole dell’abitare, attenta alla sostenibilità e alla dimensione percettiva.
SaloneSatellite: il laboratorio del design che verrà
Con 700 designer under 35 da 43 Paesi e 23 Scuole e Università internazionali, SaloneSatellite si conferma nel 2026 come il principale osservatorio sul futuro del design. Il tema "Maestria artigiana + Innovazione" mette al centro il valore del fare come atto progettuale contemporaneo, capace di unire gesto, tecnologia e visione. L’artigianato viene riletto come linguaggio evolutivo, non nostalgico: un alleato dell’industria e della ricerca, che restituisce senso, materia e identità agli oggetti. Ne emerge una generazione di progettisti consapevoli, attenta a sostenibilità, durabilità e nuove economie, che fa del SaloneSatellite non solo una vetrina di talenti, ma un vero laboratorio culturale del design che verrà.
Verso Salone Contract: il progetto come ecosistema integrato
Il 2026 rappresenta un passaggio chiave verso il debutto di Salone Contract che prenderà forma nel 2027. Il Masterplan affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA) segna un cambio di paradigma: dal prodotto al sistema, dall’oggetto all’integrazione di competenze, servizi e dati. Durante questa edizione verrà offerta una prima lettura critica di un settore in forte espansione - hospitality, real estate, marine, retail - e dove il valore si gioca sulla capacità di gestire complessità e visione a lungo termine. Un forum internazionale, un percorso tematico tra gli espositori e la lectio di Rem Koolhaas, porteranno al Salone come strumento di orientamento per aziende e progettisti in uno scenario globale sempre più articolato.
Materia, sostenibilità e orientamento: un’esperienza di visita ripensata
A tenere insieme questa complessità è la campagna “A Matter of Salone”, che riporta la materia al centro del progetto come origine del gesto e del senso. A supporto, un nuovo sistema di wayfinding, sviluppato da Leftloft, migliora l’esperienza di visita rendendo la fiera più accessibile e intuitiva, senza semplificarne la ricchezza. Un progetto collettivo firmato da Motel409 e realizzato con sei voci della creatività contemporanea: i fotografi Charles Negre, Eduard Sánchez Ribot e Alecio Ferrari, e i set designer Studio Végété, Laura Doardo e Stilema Studio.
Milano e il Salone: un ecosistema che si espande
Come ogni anno, il Salone abbraccia la città durante la Milano Design Week, rafforzando il dialogo con istituzioni culturali, showroom e spazi urbani. Concerti, installazioni, progetti speciali e oltre 200 showroom aperti trasformano Milano in un laboratorio diffuso del progetto contemporaneo, confermandone il ruolo di capitale internazionale del design. L’edicola in Piazza del Duomo sarà il punto di partenza per scoprire un itinerario urbano immaginato da Bianca Felicori, fondatrice di Forgotten Architecture: cinque tappe, selezionate per proporre una rilettura di edifici significativi di Milano attraverso installazioni tessili leggere e per attivare un dialogo tra architettura, design e mobilità urbana.
Il Programma Culturale
Nel 2026 il public programme “Drafting Futures. Conversations about Next Perspectives” raggiunge la sua quarta edizione, consolidandosi come uno dei luoghi di riflessione più autorevoli del Salone del Mobile. Dopo aver coinvolto alcune delle voci più rilevanti del pensiero progettuale contemporaneo, il ciclo di incontri ospitato nell’arena disegnata da Formafantasma continua a operare come piattaforma critica di confronto sui temi chiave del presente: dall’innovazione alla sostenibilità, fino alle trasformazioni dei mercati e dei modelli produttivi. Uno spazio di dialogo che affianca alla dimensione espositiva una lettura più profonda e consapevole del progetto come pratica culturale e strategica.