In occasione della Milano Design Week 2026 (dal 20 al 26 aprile), MoscaPartners torna a Palazzo Litta con una nuova edizione di MoscaPartners Variations, confermando uno degli appuntamenti più attesi e riconoscibili della settimana del design milanese. Il tema scelto per il 2026 è Metamorphosis: un invito a riflettere sul cambiamento come condizione naturale del progetto contemporaneo. Trasformazione di forme, materiali, processi e linguaggi, ma anche adattamento ai nuovi scenari sociali, tecnologici e ambientali che ridefiniscono il nostro modo di abitare e vivere gli spazi.
La mostra si sviluppa come un racconto fluido fatto di progetti, produzioni industriali, manifatture, collezioni e sperimentazioni, dando voce a designer, architetti, aziende, scuole e università selezionati da Caterina Mosca e dal suo team. Un ecosistema creativo in cui il design si presenta come strumento critico e visionario, capace di anticipare il futuro attraverso la ricerca. Un dialogo continuo tra architettura storica e visioni contemporanee, dove il progetto si amplifica e acquista nuovi significati.
Metamorphosis è l’essenza stessa del design. Un processo di adattamento dinamico che riguarda non solo la forma, ma anche l’identità, la comunicazione e il modo in cui immaginiamo il vivere di domani (Caterina Mosca)
Al centro, l’essere umano e il suo rapporto con l’ambiente: da un lato i bisogni dell’abitare contemporaneo, dall’altro la necessità di una relazione più consapevole con il pianeta, le sue risorse e le tecnologie che oggi rendono possibile una trasformazione responsabile.
Fulcro scenografico e concettuale dell’edizione 2026 sarà l’intervento nel Cortile d’Onore di Palazzo Litta firmato da Lina Ghotmeh, architetta franco-libanese che mette in scena il suo primo progetto site specific in esterno in Italia, chiamato a dialogare con l’architettura barocca del palazzo e con il tema Metamorphosis. Nata a Beirut negli anni ’80, Lina Ghotmeh ha sviluppato un approccio progettuale che definisce “archeologia del futuro”: un metodo che intreccia memoria, paesaggio e contesto, restituendo spazi capaci di rivelare identità stratificate.
La metamorfosi emerge come un viaggio architettonico in cui un singolo spazio dispiega molteplici identità. Il padiglione ascolta la storia del sito, trasformandola attraverso sottili spostamenti ed esperienze stratificate (Lina Ghotmeh)
Ancora una volta, il Cortile di Palazzo Litta si conferma cuore pulsante della settimana del design milanese, dando continuità all’intuizione di Caterina Mosca e Valerio Castelli, che nel 2014 hanno restituito questo luogo alla città come spazio di sperimentazione e creatività. Qui, Metamorphosis prende forma come esperienza architettonica e sensoriale, in cui movimento, materia e memoria lavorano insieme per raccontare il design come atto vivo e in costante trasformazione.