Milano Design week 2026

Fuorisalone 2026: in Statale INTERNI presenta la mostra-evento “Materiae”

Simona Ortolan

Simona Ortolan  •  Il pampano

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Dal 20 al 30 aprile 2026, la Statale di Milano ospita MATERIAE, l'evento di INTERNI che trasforma l'architettura in un’esperienza sensoriale. Oltre quaranta installazioni raccontano come la materia diventi linguaggio tra innovazione, cura e design internazionale.

Se c’è un luogo dove il FuoriSalone svela la sua anima più autentica, è tra i chiostri dell’Università degli Studi di Milano. Qui, la nuova edizione della mostra-evento di INTERNI, intitolata "Materiae", ci invita a riscoprire il progetto non come semplice oggetto, ma come "primo gesto" che connette tecnica e memoria. La materia non è mai neutra: ogni installazione in Statale è un’esperienza viva che mette in dialogo artigianato e intelligenza artificiale, natura e industria. Ecco le installazioni che troverete tra i portici e i chiostri dell'Ateneo.

L’Ingresso e la Hall dell’Aula Magna

  • Luce Massiccia alla Statale (di Alexander Maria Bellman - Gruppo C14 per Ilti Luce - Nemo Group): un'opera luminosa sulla facciata che indaga il legame tra materia e luce, ispirandosi alla densità delle stelle e alla fisica quantistica.
  • Innesti (di Silvio De Ponte per Idealverde): un portale scenografico realizzato con listelli di legno recuperati e piante rampicanti, che riflette sulla trasformazione della materia da inerte a organismo vivente.
  • Esquisse (di Setsu & Shinobu Ito con Sony Creative Center – Sony Group Corporation): una collezione di arredi modulari che mette in mostra materiali sperimentali come il Triporous e l'Original Blended Material.
  • Kaleido (di MAD Architects per Canva): un'installazione immersiva dove luce e colore si mescolano grazie all'AI, trasformando l'intelligenza artificiale in un pennello creativo per nuove immagini.

I Cortili: tra Paesaggio e Memoria

  • Il cuore della Statale ospita le opere più monumentali, dove la materia si fa architettura e suono.
  • UN_Material (di Piero Lissoni per Sanlorenzo): nel Cortile del ’700, l'iconica imbarcazione SHE viene sezionata e rivestita di tessuti semitrasparenti in un gioco di vuoti e pieni.
  • Infinity – Design della mente (di Marco Nereo Rotelli con Domyn e Veolia): nel Cortile della Farmacia, sensori e musica generativa creano un ambiente dove l'essere umano dialoga poeticamente con l'AI.
  • House of polpa (di Mutti): situata nel Portico del Richini, questa installazione esplora il valore simbolico e materico legato alla cultura del cibo.
  • Mater (di Alessandro Scandurra per Holcim Italia): una struttura circolare costruita interamente con macerie rigenerate, simbolo di una comunità che si ricostruisce con responsabilità ambientale.
  • AO TING Court (di Wu Bin – W.Design): un giardino contemplativo che traspone la delicatezza della pittura tradizionale cinese in forme tridimensionali.
  • Chronolith (di DAAA Haus Group per Halmann Vella Ltd): un padiglione in pietra calcarea ricostituita che funge da meridiana, segnando il tempo attraverso le ombre naturali.
  • KIRI³ (di Studio MM Design per XLam Dolomiti): un'analisi sull'evoluzione del legno, che da elemento naturale diventa un "superlegno" tecnologico per le sfide costruttive di domani.
  • I suoni della materia (di OTTO Studio e Studio Azzurro per Parmigiano Reggiano): un percorso sensoriale che trasforma gli attrezzi della tradizione casearia in strumenti musicali interattivi.
  • senzaFINE – beyond space limits (di Simone Micheli con Lumyra Energy, Pilosio e WorldHotels): un'opera che gioca con la percezione spaziale per superare i limiti fisici del design convenzionale.
  • Le stanze del Metallo (di Alessandro Pandolfo per Secco Sistemi): una sequenza di spazi che esaltano le qualità estetiche e strutturali dei metalli in architettura.
  • 365 (di Meneghello Paolelli Associati per Gibus): un'interpretazione dell'outdoor come stanza dinamica, capace di adattarsi e cambiare pelle durante tutte le stagioni dell'anno.
  • Ceramics Forged in Light (di Snøhetta per VitrA): un'indagine sul futuro del riciclo ceramico, dove lo scarto viene nobilitato attraverso il design e la luce.
  • Busan Echoes (di Migliore+Servetto per City of Busan): un'opera di luci e suoni che trasporta il visitatore nell'atmosfera e nell'identità culturale della metropoli coreana.
  • Tracce di cura (di AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi per Zambon): un intervento delicato che riflette sul concetto di salute e sulla responsabilità del prendersi cura dell'altro.
  • Ad Aquam 2026 – Reflections (di Rubinetterie Treemme con Studio Q-Bic e Polimi): un'installazione che invita alla consapevolezza sull'uso dell'acqua come risorsa globale limitata.
  • Wild Kong (di Richard Orlinski per Fidenza Village): l'imponente scultura pop dell'artista francese che porta un tocco di energia selvaggia e giocosa nel contesto storico.
  • Goodbye discomfort (di Thirtyone Design + Management by Claudia Campone per Uniqlo): Un'installazione che esplora il concetto di benessere a 360 gradi. Il design si mette al servizio della persona per eliminare le piccole frizioni del quotidiano, trasformando la materia in un guscio di puro comfort.

Loggiati e sottoportici della Statale

  • Light Knot Progression (di BIG – Bjarke Ingels Group per Artemide): Situata nel Loggiato Est, questa installazione è un vero "nodo di luce" tecnologico che sfida le linee classiche dell'architettura con la sua progressione geometrica.
  • I Giardini Segreti (di Christoph Radl con Eugenia Bruni per Pasquale Bruni): un allestimento onirico nel Loggiato Ovest che celebra il 65° anniversario della Maison orafa.
  • Nel sottoportico, ecopixel RINGS (di Jan Puylaert per EcoPixel) è realizzata con una serie di anelli colorati che trasformano i rifiuti industriali invisibili in oggetti di design di alto valore estetico.
  • Crafted to Transcend (di Paola e Humbert Sasplugas per PDPAOLA): un'opera che esplora l'eleganza oltre la materia, tra artigianalità e visione contemporanea.
  • Metropac (di Accademia IUAD): un progetto sperimentale nato dalla ricerca degli studenti del Corso Triennale in Design e Architettura degli Interni.
  • Comfort Inside (di GCS Genny Canton Studio, Operaventuno e ABS Group per MCZ Group): una riflessione sul calore domestico e sull'interior design come guscio protettivo.
  • Chiedi alla Luna (di Artset per Ever in Art con LiveHelp): un'installazione poetica che utilizza l'interazione per connettere il visitatore a una dimensione sognante.
  • Spanish Design as a Souvenir (di CODOO Studio per Tile of Spain): una raccolta di icone e materiali che raccontano l'anima creativa e la tradizione manifatturiera spagnola.
  • racconti d’aMare (di Navim Yacht Lab e Tecnimpianti): un'esplorazione tecnica ed emozionale legata al mondo della progettazione navale e del mare.
  • Origin (Teaser) (di Zaha Hadid Architects per Audi): un'anticipazione della grande installazione che esplora le forme organiche e la genesi della materia.
  • VIVO – Abitare l’emergenza (di IED con curatela di Davide Angeli): un prototipo di abitazione temporanea pensato per rispondere con dignità e design alle catastrofi naturali.

Outdoor Lounge, Scalinate e Interni

  • TIBUR / CONTINUUM (di Studio Paolo Ferrari per AATC and Co): una lounge all'aperto che esalta la continuità materica e la bellezza solida del travertino giallo italiano.
  • Corals – Origin of Matter (di Natascia Finocchiaro Maurino per Cristallina Design): una riflessione sulla memoria geologica che trasforma il marmo in sculture ispirate alle forme dei coralli.
  • Sorpresa (di Alessandro Enriquez per Kartos): un intervento grafico e coloratissimo che accoglie i visitatori sulla scalinata monumentale.
  • Materia in due atti (di Dainelli Studio per Status Contract): un sofisticato progetto d'arredo che trasforma la Sala Stampa in uno spazio di narrazione materica.

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