Se c’è un luogo dove il FuoriSalone svela la sua anima più autentica, è tra i chiostri dell’Università degli Studi di Milano. Qui, la nuova edizione della mostra-evento di INTERNI, intitolata "Materiae", ci invita a riscoprire il progetto non come semplice oggetto, ma come "primo gesto" che connette tecnica e memoria. La materia non è mai neutra: ogni installazione in Statale è un’esperienza viva che mette in dialogo artigianato e intelligenza artificiale, natura e industria. Ecco le installazioni che troverete tra i portici e i chiostri dell'Ateneo.
L’Ingresso e la Hall dell’Aula Magna
- Luce Massiccia alla Statale (di Alexander Maria Bellman - Gruppo C14 per Ilti Luce - Nemo Group): un'opera luminosa sulla facciata che indaga il legame tra materia e luce, ispirandosi alla densità delle stelle e alla fisica quantistica.
- Innesti (di Silvio De Ponte per Idealverde): un portale scenografico realizzato con listelli di legno recuperati e piante rampicanti, che riflette sulla trasformazione della materia da inerte a organismo vivente.
- Esquisse (di Setsu & Shinobu Ito con Sony Creative Center – Sony Group Corporation): una collezione di arredi modulari che mette in mostra materiali sperimentali come il Triporous e l'Original Blended Material.
- Kaleido (di MAD Architects per Canva): un'installazione immersiva dove luce e colore si mescolano grazie all'AI, trasformando l'intelligenza artificiale in un pennello creativo per nuove immagini.
I Cortili: tra Paesaggio e Memoria
- Il cuore della Statale ospita le opere più monumentali, dove la materia si fa architettura e suono.
- UN_Material (di Piero Lissoni per Sanlorenzo): nel Cortile del ’700, l'iconica imbarcazione SHE viene sezionata e rivestita di tessuti semitrasparenti in un gioco di vuoti e pieni.
- Infinity – Design della mente (di Marco Nereo Rotelli con Domyn e Veolia): nel Cortile della Farmacia, sensori e musica generativa creano un ambiente dove l'essere umano dialoga poeticamente con l'AI.
- House of polpa (di Mutti): situata nel Portico del Richini, questa installazione esplora il valore simbolico e materico legato alla cultura del cibo.
- Mater (di Alessandro Scandurra per Holcim Italia): una struttura circolare costruita interamente con macerie rigenerate, simbolo di una comunità che si ricostruisce con responsabilità ambientale.
- AO TING Court (di Wu Bin – W.Design): un giardino contemplativo che traspone la delicatezza della pittura tradizionale cinese in forme tridimensionali.
- Chronolith (di DAAA Haus Group per Halmann Vella Ltd): un padiglione in pietra calcarea ricostituita che funge da meridiana, segnando il tempo attraverso le ombre naturali.
- KIRI³ (di Studio MM Design per XLam Dolomiti): un'analisi sull'evoluzione del legno, che da elemento naturale diventa un "superlegno" tecnologico per le sfide costruttive di domani.
- I suoni della materia (di OTTO Studio e Studio Azzurro per Parmigiano Reggiano): un percorso sensoriale che trasforma gli attrezzi della tradizione casearia in strumenti musicali interattivi.
- senzaFINE – beyond space limits (di Simone Micheli con Lumyra Energy, Pilosio e WorldHotels): un'opera che gioca con la percezione spaziale per superare i limiti fisici del design convenzionale.
- Le stanze del Metallo (di Alessandro Pandolfo per Secco Sistemi): una sequenza di spazi che esaltano le qualità estetiche e strutturali dei metalli in architettura.
- 365 (di Meneghello Paolelli Associati per Gibus): un'interpretazione dell'outdoor come stanza dinamica, capace di adattarsi e cambiare pelle durante tutte le stagioni dell'anno.
- Ceramics Forged in Light (di Snøhetta per VitrA): un'indagine sul futuro del riciclo ceramico, dove lo scarto viene nobilitato attraverso il design e la luce.
- Busan Echoes (di Migliore+Servetto per City of Busan): un'opera di luci e suoni che trasporta il visitatore nell'atmosfera e nell'identità culturale della metropoli coreana.
- Tracce di cura (di AMDL CIRCLE e Michele De Lucchi per Zambon): un intervento delicato che riflette sul concetto di salute e sulla responsabilità del prendersi cura dell'altro.
- Ad Aquam 2026 – Reflections (di Rubinetterie Treemme con Studio Q-Bic e Polimi): un'installazione che invita alla consapevolezza sull'uso dell'acqua come risorsa globale limitata.
- Wild Kong (di Richard Orlinski per Fidenza Village): l'imponente scultura pop dell'artista francese che porta un tocco di energia selvaggia e giocosa nel contesto storico.
- Goodbye discomfort (di Thirtyone Design + Management by Claudia Campone per Uniqlo): Un'installazione che esplora il concetto di benessere a 360 gradi. Il design si mette al servizio della persona per eliminare le piccole frizioni del quotidiano, trasformando la materia in un guscio di puro comfort.
Loggiati e sottoportici della Statale
- Light Knot Progression (di BIG – Bjarke Ingels Group per Artemide): Situata nel Loggiato Est, questa installazione è un vero "nodo di luce" tecnologico che sfida le linee classiche dell'architettura con la sua progressione geometrica.
- I Giardini Segreti (di Christoph Radl con Eugenia Bruni per Pasquale Bruni): un allestimento onirico nel Loggiato Ovest che celebra il 65° anniversario della Maison orafa.
- Nel sottoportico, ecopixel RINGS (di Jan Puylaert per EcoPixel) è realizzata con una serie di anelli colorati che trasformano i rifiuti industriali invisibili in oggetti di design di alto valore estetico.
- Crafted to Transcend (di Paola e Humbert Sasplugas per PDPAOLA): un'opera che esplora l'eleganza oltre la materia, tra artigianalità e visione contemporanea.
- Metropac (di Accademia IUAD): un progetto sperimentale nato dalla ricerca degli studenti del Corso Triennale in Design e Architettura degli Interni.
- Comfort Inside (di GCS Genny Canton Studio, Operaventuno e ABS Group per MCZ Group): una riflessione sul calore domestico e sull'interior design come guscio protettivo.
- Chiedi alla Luna (di Artset per Ever in Art con LiveHelp): un'installazione poetica che utilizza l'interazione per connettere il visitatore a una dimensione sognante.
- Spanish Design as a Souvenir (di CODOO Studio per Tile of Spain): una raccolta di icone e materiali che raccontano l'anima creativa e la tradizione manifatturiera spagnola.
- racconti d’aMare (di Navim Yacht Lab e Tecnimpianti): un'esplorazione tecnica ed emozionale legata al mondo della progettazione navale e del mare.
- Origin (Teaser) (di Zaha Hadid Architects per Audi): un'anticipazione della grande installazione che esplora le forme organiche e la genesi della materia.
- VIVO – Abitare l’emergenza (di IED con curatela di Davide Angeli): un prototipo di abitazione temporanea pensato per rispondere con dignità e design alle catastrofi naturali.
Outdoor Lounge, Scalinate e Interni
- TIBUR / CONTINUUM (di Studio Paolo Ferrari per AATC and Co): una lounge all'aperto che esalta la continuità materica e la bellezza solida del travertino giallo italiano.
- Corals – Origin of Matter (di Natascia Finocchiaro Maurino per Cristallina Design): una riflessione sulla memoria geologica che trasforma il marmo in sculture ispirate alle forme dei coralli.
- Sorpresa (di Alessandro Enriquez per Kartos): un intervento grafico e coloratissimo che accoglie i visitatori sulla scalinata monumentale.
- Materia in due atti (di Dainelli Studio per Status Contract): un sofisticato progetto d'arredo che trasforma la Sala Stampa in uno spazio di narrazione materica.
