L’edizione 2026 della Design Week di 5VIE, intitolata "QoT – Qualia of Things", propone un cambio di prospettiva rispetto all’Internet of Things: non più centralità di dati, algoritmi e connettività, ma delle esperienze soggettive che gli oggetti generano.
Il design viene quindi reinterpretato come un linguaggio che unisce sensi, dati e vissuti, capace di preservare la dimensione umana in un mondo dominato dalla tecnologia. Non conta tanto l’oggetto in sé, quanto le sensazioni e le risonanze interiori che suscita. QoT invita dunque a vivere il design come un’esperienza profonda, estetica ed etica, che coinvolge mente e cuore, valorizzando la soggettività e il significato personale di ciò che percepiamo.
Anche quest'anno, agli spazi di Palazzo Correnti e SIAM e all'esposizione presso le prestigiose Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci si affiancheranno laboratori, showroom e gallerie. 5VIE Design Week si conferma come uno degli eventi più attesi del Fuorisalone 2026, offrendo un mix di artigianato, innovazione e arte concettuale. Ecco la nostra selezione dei progetti più interessanti!
5VIE HQ di Via Cesare Correnti 14
Richard Yasmine con Vessels dell’Intangibile
Vessels dell’Intangibile è una collezione di illuminazione al confine tra design e arte, che esplora le forze sensoriali invisibili che precedono il pensiero. Ogni opera trasforma i cinque sensi in soglie di consapevolezza, evocando memoria, desiderio e tensione. Realizzate con tecniche artigianali, le sculture luminose diventano reliquie sensoriali: la luce emerge dall’interno, trasformando lo spazio e privilegiando l’esperienza emotiva su ciò che si vede.
Studio mo man tai con Reflecting Diverseness
Lo studio mo man tai presenta Riflettere la Diversità, un’installazione site-specific che trasforma i dati demografici di Milano in un paesaggio immersivo di fiori specchianti. Realizzati con acrilico di scarto, i fiori riflettono luce e movimento, coinvolgendo attivamente i visitatori. L’opera, ideata da Ulrike Jurklies e Paul Bas, rende visibile la diversità culturale della città, trasformando numeri astratti in esperienza emotiva e spaziale, e sottolinea come la diversità sia una struttura viva e partecipativa.
Ale Jordao con Pink Toilet
Cosa accade quando uno spazio intimo e funzionale smette di essere privato per diventare esposizione? In Pink Toilet l’artista Alê Jordão trasforma il bagno di un edificio storico in un’installazione immersiva (ispirata al Pink Motel di Los Angeles) che unisce eccesso, memoria e corpo. Il bagno diventa protagonista e assume un’aura seducente, un luogo in cui trascorriamo tempo, ci osserviamo e ci spogliamo delle nostre maschere.
Federica Sala con SPARKLING WATER
In occasione della Milano Design Week 2026, Federica Sala presenta in un’installazione immaginifica una nuova collezione di pezzi unici e visionari in vetro e pietre preziose sviluppati attorno al tema dell’acqua.
HAUTS RELIEFS con Quando i Mobili del '700 e '800 Incontrano il Design e l'Artigianato Contemporaneo
L’associazione francese Hauts Reliefs presenta a Milano la sua prima collezione di arredi upcycled, trasformando mobili antichi invece di crearne di nuovi. Sei pezzi-manifesto nascono dal dialogo tra designer (tra cui Paul Bonlarron, Cheeri, Dominique Picquier e Régis Protière) e artigiani specializzati, unendo patrimonio, tecniche tradizionali e creazione contemporanea, promuovendo economia circolare e trasmissione del sapere artigianale.
Manufactures nationales - Sèvres & Mobilier national con Faire Ensemble - Crafting the French art de vivre
Manufactures nationales – Sèvres & Mobilier national presenta una partnership con le Entreprises du Patrimoine Vivant e rinnova la collaborazione con editori francesi, celebrando l’eccellenza del savoir-faire francese in tessuti, arredamento e ceramica. La scenografia, ideata da Camille Drigny e Iseult Schmeler dell’École Bleue, valorizza il design francese sulla scena internazionale.
Officinanove con One Process, Many Echoes
Officinanove presenta una selezione di progetti che interpretano il design come presenza discreta e duratura. In questa visione, il metallo diventa portatore di messaggi, valori e dettagli, capace di costruire nel tempo un dialogo silenzioso tra oggetti, spazio e persone dove un sapere produttivo genera diverse risonanze progettuali.
Polish Creative Center in Milan con Crafted in Podlasie. Design Meets Heritage
Crafted in Podlasie. Design Meets Heritage è un progetto che unisce design contemporaneo e patrimonio culturale della regione polacca Podlasie. L’iniziativa valorizza le tradizioni artigianali locali reinterpretandole per il gusto moderno e il mercato globale, trasformando oggetti d’uso tradizionali in opere di design, arredi, tessuti e oggetti di lusso. La collezione include legno, tessuti, ceramica, lampade e decorazioni in paglia, combinando funzionalità, estetica e spiritualità, mostrando il patrimonio come organismo vivo.
Shota Shimode con CONTEXTS
Attraverso forme quotidiane come lampade, sgabelli e oggetti per la tavola, il tempo si trasforma da concetto astratto in qualcosa di tangibile, che può essere toccato e utilizzato. Muovendosi tra precisione industriale ed etica dell’artigianato, la mostra ricompone silenziosamente la relazione tra materiali e vita quotidiana.
5VIE HQ Cavallerizze in Via Olona 4
Giuditta Vettese con La Fiamma che non Brucia
La scultura La fiamma che non Brucia rappresenta un altare domestico e spazio di contemplazione. Realizzata in ceramica smaltata concava per contenere acqua, simbolo di vita e purificazione, unisce simbolismi culturali e forme organiche. La “fiamma” paradossale rappresenta energia eterna e ciclica, mentre un’interazione performativa trasforma gesto, corpo e suono in rituale, evidenziando il legame tra esseri umani e oggetti.
Noe Kuremoto con Jōmon: un inno per le madri
I Jōmon Vessels dell’artista giapponese Noe Kuremoto sono un omaggio alla maternità, celebrando la bellezza, la ferocia, la dedizione e la gioia della vita materna. Questi vasi scultorei reinterpretano le antiche ceramiche del periodo Jōmon, tradizionalmente usate in contesti domestici e rituali. Realizzati a mano, fungono da talismani e tributi ai momenti quotidiani di luce e ombra, riflettendo sul ruolo della maternità nella società contemporanea.
Sara Ricciardi Studio con ALMA WATER – La stanza del mare
L’installazione immersiva di Sara Ricciardi Studio celebra il legame ancestrale tra corpo e acqua, la bellezza del mare e il turchese come esperienza emotiva, offrendo alla Milano Design Week 2026 uno spazio di contemplazione, ascolto e interazione comunitaria.evoca il cuore liquido della Sardegna. Tessuti sospesi simili a onde e un dispositivo sonoro trasformano lo spazio in un padiglione partecipativo.
Marco Guazzini con Resonance
L’installazione Resonance di Marco Guazzini, curata da Maria Cristina Didero, propone un paesaggio surreale e modulare in cui materia, colore e forma sono in costante evoluzione. L’opera sfuma i confini tra arte, design e architettura, invitando lo spettatore a partecipare attivamente e creando spazi adattabili che uniscono estetica, funzionalità e narrazione.
Armand Louis e Roberto Beltrami con L’Instabilità Necessaria
Il Consolato svizzero a Milano, 5VIE e Galleria Rossana Orlandi presentano "L’instabilità necessaria", frutto della collaborazione tra Armand Louis e il maestro vetraio Roberto Beltrami. Dopo oltre 35 anni nello studio oï, Armand Louis si immerge a Murano nell’arte del vetro, unendo tradizione secolare e innovazione. La mostra esplora come le “anomalie” della materia, come l’ossidazione del rame, possano diventare fonte di ispirazione: la forma emerge dall’interazione intuitiva tra artigiano, materia e sguardo esterno. L’instabilità diventa principio creativo, rivelando che il sapere tramandato si rinnova quando si accoglie l’imprevedibile e si ascolta la materia.
Atelier Bowy C.D. / Henzel Studio con The Atelier Editions
La piattaforma riunisce nove architetti e designer internazionali per reinterpretare il tappeto fatto a mano come forma scultorea. Realizzate con tecniche avanzate di annodatura e ricerca sui materiali in collaborazione con Atelier Bowy C.D., le opere sono edizioni limitate (20 + 1 prova d’artista) e si collocano tra architettura e collectible design.
Instituto Guatemalteco de turismo con Guatemala disegna con le mani
Guatemala disegna con le mani arriva in 5VIE per celebrare la fusione tra tradizione artigianale e design contemporaneo. Un progetto itinerante che invita a scoprire la ricchezza culturale e creativa del Guatemala attraverso uno sguardo che unisce eredità millenaria, innovazione e sostenibilità.
OOCCA con ÉCORCHÉ - Anatomia di un Mobile
"ÉCORCHÉ – Anatomia di un Mobile" è una mostra curatoriale che esplora la sostenibilità come struttura, non come etichetta. Smonta il mobile fino alla sua anatomia per mostrare materiali, logiche costruttive e processi produttivi, interrogando su cosa renda un oggetto davvero durevole.
Ryota Yokozeki con Froma Flat
From Flat di Ryota Yokozeki sperimenta materiali diversi per sviluppare oggetti lifestyle, considerando comunicazione, ambiente, portabilità e potenziale dei materiali. La mostra personale interpreta storia e processi della produzione di massa per generare nuove forme, valori e prospettive progettuali.
Distretto 5VIE
Accademia Teatro Alla Scala al 5VIE HQ SIAM
Anche l’Accademia Teatro alla Scala, il polo formativo del Teatro milanese che prepara tutte le figure artistiche, tecniche e manageriali che operano nel campo dello spettacolo dal vivo, sarà fra i protagonisti della settimana. Ad animare la giornata di festa del Distretto 5VIE tantissimi giovani che sognano una carriera in scena come dietro le quinte [SIAM, Via Santa Marta 18].
Accademia di Belle Arti di Brera con RAKETOPIA tool-being
Gli studenti di Design dell’Accademia di Belle Arti di Brera presentano RAKETOPIA tool-being, uno spazio di ricerca e sperimentazione dove il rastrello è tipologia per riflettere sul rapporto tra individuo e spazio, tra azione e trasformazione, tra gesto e traccia [Giardino segreto Via Terraggio].
Piloto Milano con Echoes of Elsewhere
Echoes of Elsewhere, progetto di Piloto Milano curato da Ricardo Gaioso con Plus, esplora il design come pratica di traduzione di esperienze e memorie. Attraverso oggetti nati da processi non lineari, la mostra indaga l’abitare urbano come realtà instabile. Ambientata in uno storico palazzo liberty milanese, crea un dialogo tra linguaggi contemporanei e architettura, invitando a ripensare il modo in cui viviamo la città oggi [Residenza Vignale, Via Enrico Toti 2].
Creative Hungary con Budapest Select - Patterns of Being
Creative Hungary presenta Budapest Select – Patterns of Being, mostra con 26 designer e marchi ungheresi, organizzata in cinque sezioni tematiche (Attualità, Aspirazione, Destino, Ciclo, Responsabilità). L’esposizione unisce artigianato, conoscenza dei materiali e riflessione critica, offrendo a Milano una prospettiva contemporanea dell’Europa centrale sul design e sul ruolo dell’intenzione e della responsabilità nella creazione [Via Olmetto 1].
Heiwa Gokin x we+ con Unseen Objects / Overflow
La collezione Unseen Objects / Overflow nasce dalla collaborazione tra la fonderia giapponese Heiwa Gokin e lo studio we+. I designer reinterpretano le “bave” di fusione — normalmente scartate — come tracce materiali da valorizzare, combinandole con pannelli in alluminio per creare scaffali e tavoli bassi. La serie trasforma le imperfezioni del processo industriale in linguaggio strutturale, mettendo in luce tecniche di fusione avanzate e il valore culturale delle pratiche artigianali della fonderia [Via Santa Marta 10].
Casa Ornella
Per la MDW 2026, Maria Vittoria Paggini presenta Casaornella – Animale Sociale, un progetto di interiors che trasforma la casa in un organismo domestico attraversabile. Eliminando le porte e lasciando solo confini visibili, lo spazio diventa dispositivo per la convivenza, sottolineando come abitare significhi relazione e partecipazione, più che semplice allestimento [Via Conca del Naviglio 10].
TAKT PORJECT con Lesson in Relations: Dialogue with Trees #100
Il progetto esplora un approccio alternativo al design stesso — fondato sul dialogo piuttosto che sul controllo — utilizzando rami raccolti nel bosco come motivo centrale. Alla sua base risiede una filosofia della natura profondamente radicata nella cultura giapponese [Chiesa San Bernardino alle Monache – Via Lanzone 13].
Alberto Levi Gallery con VENETIAN ECHOES - MISE EN ABYME
Marta Bastianello inaugura una nuova fase del proprio percorso creativo con Venetian Echoes | Framing Light and Matter, un’installazione concepita per la galleria di Alberto Levi, che si trasforma in un interno veneziano contemporaneo [Via San Maurilio 24].
Floralis di Humberto Campana per Art de Vivre
La collezione Floralis per Art de Vivre affonda le sue radici nella pratica illustrativa di Humberto Campana. Il suo tema centrale trae ispirazione dall’universo vivente delle strutture cellulari, riprodotte su larga scala e poi tradotte in un tessuto intrecciato realizzato a mano, che prende vita grazie all’arte, alla competenza e alla maestria artigianale [Teatro Arsenale, via Cesare Correnti 11].
Atelier Angela Florio e DecorAzione® con Arràs. La luce nella trama.
Angela Florio trasforma il suo atelier in una “stanza di luce” con Arràs, arazzo contemporaneo in fibra ottica della collezione "Meduse da Mare". Composto da due elementi speculari, l’opera unisce memoria tessile e tecnologia luminosa, evocando creature bioluminescenti e reinterpretando l’arazzo come superficie sensibile alla luce e alle vibrazioni dello spazio [Via S.M. Fulcorina 20].
Byredo con In conversation with
La collaborazione tra il brand Byredo e il designer Jean-Guillaume Mathiaut dà vita a un’edizione limitata di sedute scultoree in legno, rifinite in nero con inchiostro giapponese. Sei pezzi totali sono concepiti come opere espositive e spazi di quiete per contemplazione e scambio [Chiostro del Cappuccio, via Cappuccio 3/5].
Laboratorio Paravicini in collaborazione con Natalia Criado - ELEMENTS
Ceramica e metallo si incontrano su una tavola immaginaria. L’acciaio offre protezione e sostegno, la ceramica, fragile e decorativa, si manifesta con la sua leggerezza. L’apparecchiatura è qui scomposta nei suoi elementi primari, rivelando l’essenza del quotidiano in un’immagine metafisica [Via Nerino 8].
Takeda Katsuya Design con Poesia senza Parole - 言葉なき詠
Nello spazio milanese di Takeda Katsuya Design, la collezione Brace reinterpreta il chaban giapponese trasformandolo in un sistema d’arredo contemporaneo, modulare e sensoriale. Attraverso mobili, wagashi, bonsai e opere pittoriche, l’esposizione crea un percorso immersivo che unisce tradizione e quotidianità, invitando a rallentare e valorizzare il tempo creando una poesia senza parole con cui tessono un mondo silente e appassionato [Via del Torchio 5/7].
THE LANTERNS | ART con Shaping the Act of Becoming
The Lanterns | Art mette in dialogo designers e artisti sul tema della trasformazione della materia, tra fotografia, marmo, tessile, ottone, detriti plastici, vetro e legno. Il progetto indaga l’unicità dell’opera come esito di processo, gesto e relazione con il materiale [Via Gaudenzio Ferrari 16].
- articolo in aggiornamento -