Milano Design Week 2026

Fuorisalone 2026: cosa vedere fuori dai distretti

Il Fuorisalone di Milano non si limita ai distretti più noti, ma si estende anche a eventi fuori dai circuiti tradizionali. Molti appuntamenti si svolgono in location inedite, lontane dal centro, offrendo nuove prospettive sul design e sull’arte.

Dropcity 2026 – Magazzini Raccordati

All’interno dei tunnel della Stazione Centrale, il progetto Dropcity prosegue la sua esplorazione tra prototipazione e architettura. Quest’anno il fulcro è la mostra “The White House”, un percorso di ricerca che trasforma i magazzini raccordati in una piattaforma aperta per il manufacturing contemporaneo e i laboratori permanenti. [Via Giovanni Battista Sammartini 60]

Alcova 2026 – Villa Pestarini e Ospedale Militare

L’undicesima edizione di Alcova si sdoppia in due location iconiche. Villa Pestarini ospita progetti sperimentali e firme internazionali, mentre l’Ex Ospedale Militare di Baggio torna a essere teatro di installazioni site-specific, dove la memoria architettonica milanese dialoga con le voci più all'avanguardia del design globale. Villa Pestarini [Via Mogadiscio 2/4] e Ospedale Militare [Via Simone Saint Bon 7]

Nilufar Depot – Nilufar Grand Hotel

Nina Yashar trasforma il Nilufar Depot nel maestoso "Nilufar Grand Hotel". Una riflessione espositiva che va oltre lo showroom per diventare spazio di sperimentazione culturale, ospitando pezzi di design da collezione e nuovi talenti in un allestimento che reinterpreta l'idea stessa di accoglienza e lusso. [Viale Vincenzo Lancetti 34]

Rossana Orlandi con RO COLLECTIBLE & GUILTLESS PLASTIC

La galleria di via Matteo Bandello si conferma l'ombelico del mondo per i cacciatori di nuovi talenti. Per l'edizione 2026, la "Signora del Design" presenta una selezione curatissima di pezzi da collezione e i nuovi sviluppi del progetto contro l'inquinamento da plastica, trasformando gli spazi in un laboratorio di estetica e responsabilità ambientale [Via Matteo Bandello, 14/16]

"Racconti di Design e Città" a Fondazione Sozzani

Dal 21 al 25 aprile, la Design Week si arricchisce di una dimensione cinematografica con "Racconti di Design e Città". Curata da Francesca Molteni con Muse Factory of Projects, la rassegna esplora il lato umano e sociale dell'architettura attraverso sei documentari. Dai maestri storici come Gio Ponti e Alessandro Mendini alle visioni contemporanee di Renzo Piano e Cino Zucchi [Via Tazzoli 3]

Portanuova 2026 – Blooming Imperfection

l distretto di Portanuova si trasforma in un laboratorio urbano che celebra l’imperfezione come risorsa creativa. Il cuore dell'installazione è il trittico scultoreo di Andrea Olivari in Piazza Gae Aulenti, accompagnato dalle narrazioni audio di Gabriele Agostinelli e da un’esperienza digitale interattiva tramite QR code. Il progetto esplora la fragilità umana anche attraverso un palinsesto di talk curato da Chora Media. Completa il percorso il Flower Bar in Piazza Alvar Aalto e il temporary restaurant Casaburi, in un dialogo continuo tra design, natura e benessere mentale. [Piazza Gae Aulenti e Via Alessio di Tocqueville 12]

Deoron – Underground Design Experience

Uno spazio indipendente di 800 metri quadrati che ospita oltre 50 designer internazionali. Deoron si focalizza sulla scena underground e giovane, proponendo un percorso espositivo che rompe i canoni classici per dare voce alla sperimentazione più pura e ai linguaggi non convenzionali. [Via Padova 11]

10 Corso Como – Ridisegnare lo spazio

Gli spazi del piano espositivo diventano una galleria dove design e arte convivono in un ambiente fluido, ospitando tra gli altri il progetto "Inspired in Barcelona: Materia Prima", dedicato alla ricerca materica d'eccellenza. [Corso Como 10].

SuperCity: la metropoli ideale di Giulio Cappellini

Al Superstudio Maxi prende vita SuperCity, una visione urbana curata da Giulio Cappellini che abbatte i confini tra architettura, arte e design. Lo spazio si apre come un "fumetto tridimensionale" dove le pareti spariscono per lasciare spazio all’installazione The City, cuore pulsante arredato dai giganti del settore. Il percorso prosegue con l’indagine artistica di When Design Becomes Art, che trasforma oggetti quotidiani in installazioni scultoree firmate da nomi come Alessandro Mendini e Leonardo Talarico. Tra i ritratti d’autore di Walter Gumiero e i laboratori sul futuro della mobilità di Honda, SuperCity propone un habitat fluido e sostenibile, arricchito dai "Domestic Oracles" dell'Istituto Marangoni e dalle sculture monumentali di Flavio Lucchini lungo l'Art Boulevard. [Superstudio Maxi - Barona, via Moncucco 35]

SuperPlayground

Novità assoluta del 2026 è il Superstudio Village in Bovisa, un’ex fabbrica rigenerata che ospita SuperPlayground, progetto dedicato al design emergente e sociale. L’icona dello spazio è l’installazione immersiva “Keep Your Bubble” di Lousy Auber, un’architettura soft realizzata con tessuti di mongolfiere riciclate che invita a riflettere sul riuso creativo. Il Village diventa un laboratorio pulsante grazie al debutto dei Graphic Days di Torino e alla ricerca materica di Food Design Stories. Oltre ai 33 designer internazionali selezionati via open call, la venue si anima con un palinsesto di talk che coinvolge figure come Cristina Celestino e Mario Trimarchi. Tra workshop sulla "progettazione del vuoto" e serate live, SuperPlayground si conferma un’agorà contemporanea dove il design incontra la comunità e la sostenibilità radicale. [Superstudio Village - Bovisa, via Negrotto 59].

ia – Intelligenza Artigianale: Tropicalistic e Neia Paz

La creatività brasiliana torna protagonista con la mostra "ia – Intelligenza Artigianale". Il progetto esplora il valore del saper fare umano in contrapposizione alla perfezione digitale, celebrando l'artigianato d'eccellenza attraverso pezzi unici che fondono design contemporaneo e radici culturali brasiliane. Un percorso tattile che rivendica la centralità della materia e della mano dell'uomo [Via Maroncelli 10]

Osteria Fiori di Marimekko – Marimekko

Per il 2026, Marimekko sceglie un format conviviale trasformando una tipica osteria milanese nel proprio universo vibrante. L'identità visiva del brand finlandese invade lo spazio con pattern floreali e colori decisi, creando un’atmosfera leggera dove il design tessile incontra la cultura del cibo. Un evento pensato per vivere il design attraverso l'esperienza diretta e l'ottimismo visivo. [Osteria Grand Hotel, Via Ascanio Sforza 75]

Shared Vision: Do it Better, Together! – Zona Sarpi

Zona Sarpi si conferma il ponte tra Italia e Asia con un palinsesto di installazioni diffuse che coinvolgono designer asiatici ed europei. Il tema della "visione condivisa" si snoda tra Piazzale Baiamonti e il Centro Culturale Cinese, promuovendo un design che è frutto di collaborazione interculturale, tra business e nuove forme di artigianato tecnologico. [Via Paolo Sarpi e dintorni]

ISIA Research: New Design for a New World – Fabbrica del Vapore

La Cattedrale della Fabbrica del Vapore ospita una grande mostra-ricerca che riunisce gli istituti ISIA di Faenza, Firenze e Roma. Il percorso affronta temi cruciali come la sostenibilità, il design sociale e il futuro dell'abitare attraverso prototipi e modelli sperimentali. L'inaugurazione è arricchita da una performance del Milano Percussion Ensemble, sottolineando il legame tra design e arti performative. [Via Procaccini 4]

Mostra di Giovanni Motta – Bagni Misteriosi

La suggestiva cornice dei Bagni Misteriosi ospita un’installazione dell'artista Giovanni Motta che interroga il rapporto tra memoria, gioco e desiderio. In questo spazio iconico, tra l'acqua e l'architettura anni '30, il design e l'arte contemporanea si incontrano in un percorso visivo emozionale. [Via Carlo Botta 18]

CAMINI. Presenze domestiche nell’era post-tecnica allo Spazio Vito Nesta

In occasione della mostra "CAMINI. Presenze domestiche nell’era post-tecnica", curata da Paolo Casicci, Vito Nesta presenta Casa MaVi. La collezione, nata dall'eccellenza artigiana di Ma.Vi. Ceramica, trasforma la piastrella da semplice rivestimento in materia viva e volume. Ispirandosi alle maioliche spagnole del Cinquecento. [Studio Vito Nesta, Via Ferrante Aporti 16]

Paola Lenti

Paola Lenti svela le nuove collezioni che esplorano l'equilibrio tra ricerca materica e armonia naturale. Il percorso espositivo mette in luce l'evoluzione delle trame tessili e l'introduzione di arredi outdoor e indoor nati dalla sperimentazione su materiali sostenibili e tonalità cromatiche inedite. Un focus particolare è dedicato alle nuove serie nate dalla collaborazione ventennale con lo studio nendo, dove il design si fa essenziale per dialogare con l'architettura del paesaggio circostante [Via Giovanni Bovio 28]

Blooming Imperfection: Relationships in Progress – Portanuova

Il distretto di Portanuova si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla bellezza dell’imperfezione e alle relazioni umane. Il cuore dell'intervento è il Flower Bar in Piazza Alvar Aalto, curato da Alea, dove installazioni floreali organiche dialogano con il design urbano. Il percorso si estende fino a via Tocqueville con il social table di Casaburi, un’installazione che fonde convivialità e progetto, invitando il pubblico a riflettere sulla natura come elemento connettivo essenziale della città del futuro. [Piazza Gae Aulenti e Via Alessio di Tocqueville 12]

Paris Internationale – Paris Internationale a Palazzo Galbani

Per la prima volta fuori dai confini francesi, la fiera indipendente Paris Internationale approda a Milano, portando il suo spirito sperimentale negli spazi di Palazzo Galbani. L’edificio modernista degli anni Cinquanta, attualmente oggetto di un importante intervento di riqualificazione firmato dallo studio Park Associati, si trasforma in una piattaforma curatoriale d'avanguardia. In linea con la sua tradizione di occupare storiche dimore in disuso, la fiera parigina sceglie questa cornice architettonica per far dialogare l'arte contemporanea internazionale con l'identità urbana milanese. [Palazzo Galbani, Via Fabio Filzi 25]

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