da 50 a 100 mq

Una mansarda con arredi in muratura al posto delle pareti

Una mansarda da vivere, bella e funzionale: un progetto che trasforma i limiti del sottotetto in punti di forza, con separazioni leggere, soluzioni su misura e un pavimento che organizza gli ambienti scandendo visivamente lo spazio.

Quando lo spazio non è semplice da sfruttare, le idee giuste diventano la soluzione per creare ambienti funzionali e comodi da vivere.

Siamo a Roma, in una mansarda ricavata in un palazzo d’inizio ’900 in stile Coppedè (dal nome dell’architetto che, tra il 1915 e il 1927, realizzò non lontano da qui un complesso di edifici in stile eclettico che influenzò anche molte costruzioni adiacenti). Qui prende forma il pied-à-terre che l’architetta Marta Cammarano ha pensato come un rifugio urbano luminoso e informale.

LE SCELTE FATTE:
In origine lo spazio era suddiviso da grandi arredi che rendevano l’ambiente chiuso e poco leggibile. La scelta vincente? Eliminarli e restituire allo spazio una continuità visiva: le diverse funzioni sono scandite soltanto da piccole quinte murarie e dal grande protagonista del progetto: il pavimento di cotto napoletano.
Il cotto napoletano, smaltato ma anche al naturale, è stato posato con uno schema che sembra richiamare i parquet a spina con fascia e bindello: è lui il cuore del progetto. Scandisce le funzioni senza ricorrere a pareti o separazioni.

IL TOCCO DI STILE:
La palette colori è il punto chiave: terracotta e blu dialogano in tutte le loro sfumature, rafforzate dallo styling della nostra Cristina Gigli.

Progetto Arch. Marta Cammarano
Styling Cristina Gigli con la collaborazione di Giovanna Perrozzi

Foto Francesca Maiolino
Testi Grazia Caruso

Testi

Grazia Caruso

Progetto

Arch. Marta Cammarano

Stylist

Cristina Gigli con la collaborazione di Giovanna Perrozzi

Foto

Francesca Maiolino