Tavolo Tulip, design Eero Saarinen [Knoll] e sedie Cesca, design Marcel Breuer [Knoll], tutto da [Atelier Monti]. vasi [Casa Creativa e Mia Home Design Gallery], lampada a braccio Lampe de Marseille, design Le Corbusier [Nemo Lighting].
Vasi [Casa Creativa e Mia Home Design Gallery] lampade a parete Yuh, design GamFratesi [Louis Poulsen]. Casseruola [Le Creuset]. Tovaglioli [Haomy da Mia Home Design Gallery].
Cucina realizzata su disegno dell’arch. Marta Cammarano da [Tehome], che ha eseguito l’intera ristrutturazione, lavori di falegnameria e parti metalliche compresi. Cemento resinato per la struttura della cucina [HD Surface da Casa Creativa].
A definire l’area living è il divano ad angolo, costruito nella zona più bassa – e no, non
si sbatte la testa alzandosi! – su una base
in muratura e pensato come elemento architettonico. Divano realizzato da [Perisano Arredi] su disegno dell’arch. Marta Cammarano, cuscini a righe, pouf e tappeto Zoe [Paola Lenti, da Atelier Monti].
Nel caso di una struttura come questa, lo spessore minimo consigliato per le imbottiture è di almeno 17 cm. Lampada Snoopy, design Achille e Piergiacomo Castiglioni [Flos, da Atelier Monti come tutte le luci della casa], cuscini: [Haomy] e [Le Monde Sauvage] da [Mia Home Design Gallery]. Vaso a righe Bold [Casa Cubista]. Tavolino Totò [Miniforms].
Letto Edo [Twils], plaid e cuscini [Haomy] e [Le Monde Sauvage] da [Mia Home Design Gallery]. Tende realizzate da [Perisano Arredi]. Faretto e applique [ACB Iluminacion].
Da notare: la parte più bassa del locale è stata attrezzata con cassetti e ripostigli chiusi da ante, poiché le zone di altezza inferiore a cm 150 non sono abitabili. Un limite è diventato risorsa! Mobili su misura disegnati dall’arch. Marta Cammarano e realizzati da [Tehome]. tavolino Tip Tap corallo [Pols Potten da Casa Creativa]. Dietro la porta specchiata si nasconde il guardaroba.
Il mobile lavabo, disegnato dall’architetta, nasce da una struttura in metallo a ripiani su cui è stato costruito uno spessore rivestito in piastrelle, all’interno del quale è stato incassato il lavabo. Mobile su misura rivestito con piastrelle di [Quintessenza Ceramiche], applique Glo Ball, design Jasper Morrison [Flos], sanitari [Ceramica Flaminia], asciugamani Nettare [Fazzini].
La pianta della casa. Dove la quota della soffitta si abbassa si è ricavato lo spazio per la lavanderia: una soluzione intelligente per sfruttare al meglio ogni centimetro.
Una mansarda da vivere, bella e funzionale: un progetto che trasforma i limiti del sottotetto in punti di forza, con separazioni leggere, soluzioni su misura e un pavimento che organizza gli ambienti scandendo visivamente lo spazio.
Quando lo spazio non è semplice da sfruttare, le idee giuste diventano la soluzione per creare ambienti funzionali e comodi da vivere.
Siamo a Roma, in una mansarda ricavata in un palazzo d’inizio ’900 in stile Coppedè (dal nome dell’architetto che, tra il 1915 e il 1927, realizzò non lontano da qui un complesso di edifici in stile eclettico che influenzò anche molte costruzioni adiacenti). Qui prende forma il pied-à-terre che l’architetta Marta Cammarano ha pensato come un rifugio urbano luminoso e informale.
LE SCELTE FATTE:
In origine lo spazio era suddiviso da grandi arredi che rendevano l’ambiente chiuso e poco leggibile. La scelta vincente? Eliminarli e restituire allo spazio una continuità visiva: le diverse funzioni sono scandite soltanto da piccole quinte murarie e dal grande protagonista del progetto: il pavimento di cotto napoletano.
Il cotto napoletano, smaltato ma anche al naturale, è stato posato con uno schema che sembra richiamare i parquet a spina con fascia e bindello: è lui il cuore del progetto. Scandisce le funzioni senza ricorrere a pareti o separazioni.
IL TOCCO DI STILE:
La palette colori è il punto chiave: terracotta e blu dialogano in tutte le loro sfumature, rafforzate dallo styling della nostra Cristina Gigli.
Progetto Arch. Marta Cammarano
Styling Cristina Gigli con la collaborazione di Giovanna Perrozzi Foto Francesca Maiolino Testi Grazia Caruso
Testi
Grazia Caruso
Progetto
Arch. Marta Cammarano
Stylist
Cristina Gigli con la collaborazione di Giovanna Perrozzi