A completare un living che la padrona di casa voleva romantico e che richiamasse la natura, c’è la carta da parati Songbird [Rebelwalls] studiata per incorniciare la madia blu.
Per pisolini ad alta quota, basta mettere un tappetino o un cuscino su un mobile che il gatto possa raggiungere facilmente. Osservalo per un po’ e guarda dove lui ama rintanarsi.
A differenza del cane, il gatto vive lo spazio anche ‘in verticale’. Per evitare contese e potenziali danni, l’ideale è tenere conto delle sue esigenze con un progetto che preveda spazi di vedetta, scalette, angoli-rifugio...
In quasi una casa su 4 in Italia vive un gatto. Un coinquilino spesso dormiglione ma anche curioso ed esploratore, che con lo spazio in cui abita ha un rapporto molto stretto. Per questo la casa deve essere anche a sua misura.
Confesso che il restyling di un living a misura di gatto a Monza, a casa di Claudia che vive in affitto in 70mq e passa molto tempo con il gatto Teo, è stato una delle cose più curiose che mi siano capitate. Si trattava di tener conto delle necessità pratiche ed estetiche della padrona di casa, conservando parte dei mobili esistenti, come il divano grigio e la madia blu, e farle convivere con le esigenze di un gatto, l’altro padrone di casa, quello che qui vive 24 ore su 24.
Siamo partite studiando le sue abitudini – curiosare fuori dalla finestra, allenarsi saltando da un mobile all’altro per poi sonnecchiare in un posto rialzato, per esempio in cima alla madia – per adattare la casa alla sua agilità che, trattandosi di un gatto di 10 anni, non è più quella di un tempo.
NUOVI RAGIONAMENTI:
Il progetto è stato pensato su due dimensioni, orizzontale e verticale, cercando di sfruttare al massimo le pareti sia come spazio contenitivo ed espositivo, sia come camminamento per il gatto. Con l’obiettivo di mantenere un insieme ordinato.
NON I SOLITI ARREDI:
Nella zona soggiorno, invece di una libreria tradizionale, abbiamo inserito due librerie fatte a scala e nella zona pranzo alcune mensole disposte in modo da formare una scala ad angolo tra la madia e la finestra.
TESSILI ANTIGRAFFIO:
Dal tappeto al rivestimento della nuova poltrona fino alle tende e ai cuscini delle sedie, tutti i tessili sono ‘cat friendly’. Niente tappeti shaggy, ma solo flatweave, cioè tappeti piatti facili da pulire e in fibra sintetica resistente. Ho anche escluso tessuti con texture prominente o lini e cotoni a trama sottile, su cui un gatto adorerebbe farsi le unghie. Molto meglio microfibra, velluto e canvas a trama fitta e liscia che sono poco ‘grippanti’ per le unghie.
PICCOLI TRUCCHI:
Per chi non può rivoluzionare la casa e riprogettarla a misura di gatto ci sono diversi accorgimenti che faranno felice il felino salvando lo stile.
Bisogna sempre partire dalla natura di questi animali. Le cucce per
loro non sono mai abbastanza: basta appoggiare un fazzoletto su un
mobile perché il gatto pensi “toh, un nuovo letto”. Il consiglio è
di posizionare tappetini morbidi a diverse altezze: su una poltrona, sul davanzale, sopra un mobile che possano raggiungere facilmente; vanno benissimo i cuscini da sedia, non troppo gonfi, ancor meglio se con i laccetti, perfetti per giocarci.
Svuotare un ripiano o un vano della libreria per dedicarlo al gatto è un
bel modo per soddisfare il suo bisogno di stare in alto; l’ideale è creare sia vani nanna sia vani nascondiglio. E al posto delle torri tiragraffi si possono creare scalette con mensole piccole come Lack di Ikea e coprire un angolo di parete con un tiragraffi adesivo.