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Lavastoviglie

Lavastoviglie: come cambia l’etichetta energetica

Con frigoriferi, lavatrici e lavasciuga, sono tra gli elettrodomestici che cambiano modalità di valutazione della classe di efficienza. D’ora in poi sarà più facile riconoscerle e sceglierle.

CHE COS’È L’ETICHETTA ENERGETICA

Dal 1995, è la ’carta d’identità’ europea che ti dà le informazioni sui consumi di energia e di acqua degli elettrodomestici. Quando acquisti un prodotto, leggendola puoi capire la classe di efficienza dell’apparecchio e, grazie a icone  intuitive, la rumorosità, la capacità o il consumo energetico e di acqua.

IL NUOVO SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE

In vigore dal 1° marzo 2021, utilizza soltanto le lettere da A a G (senza A+, A++ e A+++ né -20, -30 o -40% come accadeva fino a ieri): A per i prodotti più performanti nei consumi, G per quelli meno. Orientarsi nella scelta senza confondersi sarà più facile. Ora però non troverai più apparecchi nella massima classe di prima: un elettrodomestico che era in classe A+++, da oggi appartiene  alla categoria B o C (al momento B è il massimo, non ci sono elettrodomestici in classe A), pur mantenendo tutte le sue ottime caratteristiche di efficienza. Il motivo principale di questo cambiamento, quindi? Avere un margine per il futuro, così da migliorare ancora le performance degli elettrodomestici di domani, senza trovarsi nuovamente a dover utilizzare il simbolo ‘+’, che spesso confonde.

DA SAPERE

  • Il calcolo della classe di efficienza energetica per le lavastoviglie si basa sul programma ‘Eco’, il più efficiente a livello di consumo di energia e di acqua.
  • La nuova etichetta tiene conto delle nostre abitudini. Valuta le prestazioni di lavaggio/ asciugatura su tazze, pentole e accessori in plastica, quelli che di solito usiamo e che non ‘escono’ mai asciutti come vorremmo...
Testi

Simona Bruscagin