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Riscaldamento e clima

Ecologia e risparmio: 10 nuove caldaie a condensazione

È il momento di cambiare la tua vecchia caldaia? La legge ti impone di scegliere quella nuova tra i modelli a condensazione, più performanti e meno inquinanti

Dal mese di settembre 2015, tutti i rivenditori hanno l’obbligo di rifornirsi soltanto di tecnologiche caldaie a condensazione contrassegnate dall’etichetta energetica (ricorda che la classe A+ identifica le caldaie con le migliori performance).

Sono infatti questi gli unici modelli a norma che, grazie ai più elevati standard di prestazione, ci assicurano (finalmente!) il giusto comfort e il più alto rendimento oggi possibile, con conseguenti risparmi in bolletta e riduzione delle emissioni di CO2 e ossido di azoto.

Il motivo per cui è stata scelta la condensazione come unica tecnologia adottabile quando si deve sostituire la vecchia caldaia? Principalmente per la sua capacità di recuperare il calore latente dai fumi di scarico che, fatti raffreddare e condensare (quindi riportati a uno stato liquido), consentono all’apparecchio di recuperare nuova energia da cedere all’impianto, portando i rendimenti ben oltre il 100%. Senza contare che queste macchine sofisticate possono essere impostate per personalizzare il livello di comfort, anche adattando in automatico la temperatura ambiente a  quella esterna.
 
Attenzione: a oggi, i rivenditori possono ancora smerciare caldaie tradizionali, se queste rappresentano dei ‘fondi di magazzino’, fino a esaurimento scorte. Il consiglio è di orientarsi comunque su un generatore a condensazione.


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Paolo Manca

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