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Assicurazioni auto: unioni civili e coppie di fatto

Ti spieghiamo come sono cambiate le regole per le coppie (etero e omosessuali) che stipulano un’assicurazione RC auto dopo l’approvazione della legge Cirinnà

Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato di come, dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della cosiddetta Legge Cirinnà, anche il mondo dei mutui per l’acquisto della casa si sia aggiornato. E i diritti&doveri delle coppie cosiddette tradizionali si siano estesi (in quell’ambito) anche alle coppie di fatto e a quelle omosessuali.


Quello dei finanziamenti per l’acquisto della casa, però, non è l’unico ambito toccato dalla riforma e, sia pure per adesso con la forma di proposta e con un certo ritardo rispetto alla promulgazione della legge da cui tutto trae origine, anche il settore delle assicurazioni auto si sta adeguando.

Come si legge in un articolo pubblicato dal sito Assicurazione.it, l’IVASS, vale a dire l’Istituto preposto alla vigilanza delle assicurazioni, con un comunicato stampa ufficiale ha fatto sapere che “è previsto il riconoscimento e mantenimento della classe di merito di conversione universale in capo ai seguenti soggetti: il coniuge, anche in regime di separazione legale dei beni, nonché le persone unite civilmente o conviventi di fatto, tenuto conto della nuova disciplina in materia di unioni civili tra persone dello stesso sesso e delle convivenze”.

Al netto dei tecnicismi e del linguaggio che può sembrare ostico, il cambiamento non è di poco conto, soprattutto per le tasche di molti italiani.

I molti soggetti esplicitamente elencati nella nota dell’IVASS potranno beneficiare dei vantaggi del cosiddetto decreto Bersani ed “ereditare” la classe di merito del partner, anche se non sposati e anche se componenti nucleo omosessuale.

La classe di merito è uno dei principali parametri che determinano la definizione del premio RC auto o moto e poter prendere di diritto quella migliore fra i componenti della coppia è un importante vantaggio economico.

A godere di questo privilegio saranno anche, si legge nella nota, “l’abituale conducente di un veicolo intestato ad un soggetto portatore di handicap; il convivente che abbia acquisito la proprietà del veicolo a titolo ereditario; l’utilizzatore di veicolo in leasing operativo o finanziario, o di noleggio a lungo termine”.

Per tutti loro, all’orizzonte, risparmi di centinaia di euro, che di questi tempi….

 

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Andrea Polo - Direttore Comunicazione Facile.it

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