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Guida pratica per scegliere porte e finestre

Coordina porte e finestre come fai con gli arredi. E parti dagli infissi per creare lo stile della casa

L’acquisto di nuovi infissi per porte e finestre rappresenta una di quelle scelte importanti che si sostengono poche volte nell’arco della vita e che quindi vanno fatte con cautela e grande consapevolezza. Per aiutarti nella scelta ti chiariamo i dubbi pratici circa le autorizzazioni, l’acquisto e la posa degli infissi. In più, ti mostriamo le potenzialità d’arredo di porte e finestre, con abbinamenti di stile da cui prendere spunto. 

SERVE UN’AUTORIZZAZIONE PER SOSTITUIRE GLI INFISSI?
Porte e finestre seguono iter diversi:
1. se sostituisci finestre che hanno la stessa forma, numero di ante e colore esterno (a cui si è vincolati se in condominio), non hai bisogno di autorizzazioni condominiali o comunali perché il cambio rientra nelle ‘attività di edilizia libera’;
2. la sostituzione delle porte a battente con modelli analoghi o scorrevoli esterno muro (non comportando opere murarie) non richiede autorizzazione. Se non si modifica la distribuzione degli ambienti e si passa da una porta a battente a un modello scorrevole a scomparsa (con controtelaio incassato nel muro), si deve invece presentare all’ufficio tecnico del Comune la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), attraverso un professionista abilitato (architetto, ingegnere, geometra).

A CHI MI RIVOLGO PER L’ACQUISTO?
Puoi recarti dal tuo serramentista di fiducia oppure da un rivenditore di aziende produttrici di qualità, per chiedere un sopralluogo con rilievo particolareggiato al fine di stabilire fattibilità e costi: se non è offerto gratuitamente, costa circa € 50, che ti saranno scontati se e quando acquisterai il serramento.

PER CAPIRE I COSTI BASTA UNA ‘STIMA APPROSSIMATIVA’ O SERVE UN PREVENTIVO ANALITICO?
La stima serve a farsi un’idea, ma non basta. Chiedi invece un preventivo dettagliato che:
1. includa i prezzi, che devono riferirsi a infissi standard o fuori misura e a eventuali accessori;
2. chiarisca se la posa in opera è inclusa e stabilisca i tempi di consegna, le modalità di pagamento e i servizi offerti

PER ACCETTARE LA SPESA BASTA FIRMARE IL PREVENTIVO?
No, dopo aver accettato il preventivo va firmata la ‘conferma d’ordine’, cioè il contratto che vincola le parti. Questo deve includere il costo totale ivato, i termini di ritiro e di consegna (stabilendone eventuali costi), le condizioni di pagamento, la garanzia sulla posa, i termini di assistenza post-vendita e gli eventuali obblighi dell’acquirente. 

SI PUÒ RATEIZZARE LA SPESA?
Sì, ma la rateizzazione è soggetta all’accettazione da parte della finanziaria convenzionata con il rivenditore. Sarà questa a stabilire anche tempi e termini delle rate.

QUALI SONO I TEMPI DI CONSEGNA?
Dall’ordine alla posa trascorrono circa 40 giorni per le finestre e dai 30 ai 45 giorni per le porte. Tempi molto diversi vanno giustificati da lavorazioni e finiture particolari. 

LE SOSTITUZIONI COMPORTANO SEMPRE OPERE MURARIE?
1. Porta: da battente a battente non si spacca il muro. Il cambio da una classica porta con coprifilo a un modello filomuro con telaio metallico incassato o a una porta scorrevole a scomparsa richiede invece l’intervento del muratore, che ha un costo in più da valutare. 
2. Finestre: oggi ci sono soluzioni smart, rapide e pulite (come quelle di Oknoplast) che permettono di sovrapporre il nuovo telaio al vecchio, senza ridurre l’apertura né limitare l’ingresso della luce.

QUALI SONO I TEMPI DI POSA?
Possono essere soltanto indicativi: con i telai smart si posano fino a 4 finestre in un giorno, mentre per lo smontaggio e posa di porte a battente servono circa due ore, mentre per la scorrevole interno muro possono servire 3-4 ore.

LE PORTE IN LEGNO SONO TUTTE UGUALI?
No, si differenziano per la tecnica costruttiva: possono essere tamburate (a sandwich, con anima alveolare rivestita da pannelli); listellari (con montanti e traversi in listelli di legno) o massello o massicce (a struttura piena). 

SI PUÒ DARE UN’IDEA CONCRETA DI PREZZI?
Sì, ma soltanto in via indicativa e per porte standard di cm 60/70/80x210 con telaioper muri fino a 13 cm. Le porte tamburate con ante lisce impiallacciate da €350 a €600, con laccatura opaca da €300 a 750 e con finitura lucida in poliestere €1200 a 1500). Per le porte listellari ad anta liscia, aggiungi €80-100 al prezzo delle tamburate. Le porte in legno massello vanno da €1500 a €3000. Le porte con il telaio in alluminio e le ante in vetro? Da €1000 a €2500
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QUALE FINESTRA È ADATTA ALLE MIE ESIGENZE?
1. Legno lamellare: ecologico e salubre (se privo di colle e vernici a solvente), garantisce un buon isolamento termico e acustico, è stabile nel tempo ed è ricco di charme. Ma richiede manutenzione. 
2. Pvc: è un eccellente isolante termo-acustico, molto resistente a intemperie, corrosione, raggi UV. Non richiede manutenzione ed è disponibile in colori trendy e realistiche pellicole effetto legno. 
3. Metallo: in profilati di alluminio, acciaio, ferro o leghe, oggi assicura isolamento termoacustico grazie a guarnizioni elastiche e alla tecnologia del taglio termico, che interpone del materiale a bassa conducibilità tra gli elementi interni ed esterni. 
4. Accoppiate: associano due diversi materiali, per sommarne le qualità di ciascuno e migliorare le prestazioni e diminuirne (a volte) il prezzo, come legno (interno) e Pvc o alluminio (esterno). 

L’ECOBONUS VALE PER TUTTE LE FINESTRE?
No, la detrazione fiscale del 65% spetta soltanto se la sostituzione dei serramenti è finalizzata alla riqualifica energetica: per potervi accedere, le nuove finestre devono garantire massima tenuta all’aria, ottimo isolamento ed essere connotate da un basso valore di trasmittanza termica (da 1,70 a 3,20 W/m2K, dove la sigla W/m2K preceduta da un numero indica il passaggio di calore da una superficie finestrata che separa due ambienti a temperatura diversa). Il serramentista oppure il rivenditore sapranno aiutarti nell’individuazione del serramento dal valore rientrante nell’ecobonus: oggi ci sono parecchie finestre che migliorano la trasmittanza termica richiesta dalla legge, con valori da 0,6 a 1,40 W/m2K. Se le finestre che ti interessano non rientrano nell’ecobonus, puoi sempre godere della detrazione fiscale del 50%
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Paolo Manca

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