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Trucchi e consigli per un uso corretto delle spugne in cucina

I nostri consigli utili per una corretta igiene delle spugne che utilizziamo in cucina

Uno strumento essenziale, che ha tantissimi usi, ma a cui molto spesso non prestiamo la sufficiente attenzione: usiamo la spugna ogni giorno per pulire, ma rischiamo di renderla un veicolo per i germi, se non la trattiamo nel modo corretto.

Ecco alcuni aspetti da tenere sempre presenti.

Scegliere i materiali giusti
Le spugne migliori sono quelle di cellulosa, ideali prima di tutto sulle stoviglie. Quelle sintetiche però possono avere usi specifici: i panni in microfibra sono utili perché assorbono bene l’acqua e asciugano le superfici, mentre quelle di “gomma magica” sono perfette per pulire per esempio i muri da piccole macchie, grazie alla loro superficie abrasiva, simile ad una carta vetrata molto sottile.

Utilizzare il metodo del codice colore
Per evitare il più possibile le contaminazioni, bisognerebbe destinare spugne differenti per ciascun uso, anche in cucina: il metodo più facile è sceglierle di colore diverso, così da non confondere quella che si utilizza per lavare i piatti con quella con cui si puliscono le superfici e i fornelli, sulle quali potrebbero esserci anche residui di sostanze chimiche che usiamo per la pulizia e non adatte assolutamente al contatto con i piatti in cui mangiamo!
Per evitare anche questo problema, è sempre meglio pulire le superfici con prodotti naturali (aceto, bicarbonato, limone e così via), evitando sostanze chimiche aggressive.

Pulire le spugne stesse
Prima di tutto, bisogna assicurarsi ogni volta di eliminare bene ogni residuo di cibo, di strizzare bene le spugne e di riporle su una superficie che permetta loro di asciugarsi in fretta, evitando ristagni.
Almeno una volta a settimana, si possono mettere in lavastoviglie ad alta temperatura o in ammollo in una soluzione diluita di candeggina per 5 minuti.
Attenzione al metodo del microonde: è diffusa l’abitudine di mettere le spugne nel forno a microonde, in grado in poco tempo di eliminare fino al 99% dei germi: le spugne devono però essere messe nel forno dentro una ciotola piena di acqua e non da sole, perché se non sono sufficientemente umide c’è addirittura il rischio che prendano fuoco!

Sostituire spesso le spugne
In abbinamento con i consigli precedenti, la sostituzione frequente resta comunque il metodo più efficace: l'ideale è gettare le spugne ogni 3-4 settimane, ben prima che inizino ad essere molto usurate.
Anche per questo motivo le spugne di cellulosa, biodegradabili, sono l'opzione migliore, perché si possono gettare nell'umido anziché nell'indifferenziato (o frazione secca).