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I segreti dei migliori crafter italiani: puntata 3

Continua la serie di consigli utili per te che sogni di lanciarti in un’attività creativa

Ti sei perso le prime due puntate? Leggi questo articolo e poi recupera con i link in fondo!

Abbiamo intervistato 20 tra i crafter più promettenti del momento e la consulente più preparata sull’argomento con un’unica domanda: 

Qual è il consiglio che daresti oggi al te stesso degli inizi?

 

Ecco le risposte di altri 5 crafter che hanno accettato di condividere con te i loro preziosi consigli: perché all’inizio tutto sembra molto difficile (e forse lo è!), ma vedrai che le loro testimonianze ti saranno utilissime.

Sfoglia anche la gallery per scoprire i prodotti di questi talenti dell'handmade!

In questa puntata: Anna Pozzan, Laura Anna Abelli, Francesca De Seriis e Lorenzo Serrangeli, Delia Segattini, Erica Aleanzi.

Anna Pozzan - Tulimami
«Il mio consiglio è: non lasciare che la paura di non farcela ti impedisca di realizzarti, ma fai un'analisi lucida ed approfondita del tuo progetto, individua i tuoi punti deboli e lavora su quelli. Consapevolezza e sicurezza ti aiuteranno a superare i dubbi e a dire "Yes, I can"!».

Laura Anna Abelli - Vivere a piedi nudi
«Alla me stessa dell'inizio direi "tieni sempre presente il tuo valore e quello del messaggio che vuoi comunicare". All'inizio uno dei miei più grossi scogli è stato l'insicurezza: di non piacere e di non essere all'altezza. Mi sembravano tutti più bravi di me e temevo il giudizio degli altri. Invece, senza presunzione, bisogna saper trovare il proprio stile ed esserne fieri, perché è proprio quello che ci rende uniche. Non dobbiamo piacere a tutti ma alle persone giuste, quelle che si rispecchieranno nelle nostre creazioni».

Francesca De Seriis e Lorenzo Serrangeli - Wombo The Original
«Per quanto riguarda la mia esperienza avrei un consiglio generale e uno più tecnico. Quello generale è di buttarsi, parlare e/o presentare, ogni volta ci sia l'occasione, delle proprie creazioni senza aver paura di non essere capiti o di essere criticati! Ogni risposta rappresenta infatti uno stimolo per migliorare il proprio lavoro e un indizio su come veicolare al meglio le proprie forze. Ricordarsi che ogni esperienza insegna sempre qualcosa e saper cogliere frutti da tali esperienze. Il consiglio più tecnico invece è quello di  riconoscere il proprio target, ovvero individuare il cliente tipo. Per me è stato fondamentale per avviare al meglio le mie creazioni e credo lo sia per tutti».

Erica Aleanzi - La Bottega delle Fandonie
«Se tornassi indietro a quattro anni fa, probabilmente non farei molte cose diverse rispetto a quelle che ho fatto. Probabilmente mi sforzerei di avere un approccio più razionale e monitorato degli acquisti e della produzione; mi impegnerei maggiormente nella stesura di un business plan con obiettivi chiari, comprensibili e raggiungibili. E, su tutto, mi spronerei come uno scintillante personal trainer invasato a gestire lo shop online, cercando di scoprire e conoscere i limiti dei miei prodotti e delle mie strategie commerciali e comunicative. A distanza di quattro anni, i consigli di cui sopra sono - per me - tutti ancora da seguire e mettere in pratica con impegno».

Delia Segattini - Dezayeppa
«Prima di pensare al prodotto, al logo, al target, al business, alla community, pensa alla tua autenticità, originalità, unicità. Troppo spesso ci si fa travolgere dal settore, allineandosi a tutto ciò che già c'è. No, errore. È un business creativo e necessita del tuo personale unico apporto: credici, coltivalo e sbandieralo!».


Testi

Paola Tartaglino - wemakeapair.com

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