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I segreti dei migliori crafter italiani: puntata 2

I consigli dei migliori professionisti per te che sogni di lanciarti in un’attività creativa

Ti sei perso la prima puntata? Leggi questo articolo e poi recupera con il link in fondo!

Abbiamo intervistato 20 tra i crafter più promettenti del momento e la consulente più preparata sull’argomento con un’unica domanda: 

Qual è il consiglio che daresti oggi al te stesso degli inizi?

 

Ecco le risposte di altri 5 crafter che hanno accettato di condividere con te i loro preziosi consigli: perché all’inizio tutto sembra molto difficile (e forse lo è!), ma vedrai che le loro testimonianze ti saranno utilissime.

Sfoglia anche la gallery per scoprire i prodotti di questi talenti dell'handmade!

In questa puntata: Gaia Segattini, Gaia Bernasconi e Daniele Desperati, Alessandra Parisi, Paola Paletto e Sefora Pons, Giulia Amoruso.

Gaia Segattini - Vendetta Uncinetta
«Quando ho iniziato i miei riferimenti erano più che altro esteri, la scena italiana era neonata e poco visibile. Fin da allora non riuscivo a focalizzarmi solo sulla parte craft o solo su quella di blogging/comunicazione, cosa che mi dava molta incertezza, pensando di non riuscire così a costruire realmente qualcosa di percepibile. In realtà proprio questa diversità e trasversalità, che ho sempre pensato fosse un handicap, si è rivelata la caratteristica più forte della figura professionale che ho ora, a metà fra il design e la consulenza e lo storytelling/blogging, nel campo del nuovo artigianato. Quello che vorrei dire alla Gaia di allora è di puntare sulle diversità, di non aver paura di far cose diverse dagli altri e non immediatamente riconoscibili. La costruzione di un'immagine forte passa attraverso la differenza, sempre con umiltà ed impegno professionale».

Gaia Bernasconi e Daniele Desperati - Isoì
«Ai noi stessi degli inizi diremmo: i progetti sono fatti di grande passione, dedizione e soddisfazione ma anche da momenti di grande frustrazione e difficoltà. Soprattutto in una cornice dove il talento e le nuove generazioni non sono adeguatamente supportate. Ogni risultato che otterrete vi costerà davvero tanti sforzi, più di quelli che possiate immaginare, per questo non smettete mai di credere nel vostro progetto e di porvi questa domanda: sto facendo del mio meglio, sto dando tutto me stesso? Se la risposta sarà “si” allora i risultati non potranno che arrivare».

Giulia Amoruso - Juice for Breakfast
«Ciò che avrebbe davvero fatto la differenza? Sapere di potercela fare da sola, ma che nonostante questa sensazione di ’solitudine’ non mi sarei mai ritrovata a lavorare da sola per davvero. Lavorare freelance è complicato ma se esci anche solo di un passo dalla tua comfort zone ti ritrovi a respirare aria fresca ed entri a far parte di qualcosa di molto più grande. La community di liberi professionisti, crafters e artigiani è un luogo sicuro in cui confrontarsi, chiedere consigli, ogni tanto disperarsi e poi rialzarsi insieme. Avevo paura di dover lavorare da sola per sempre, invece grazie al mio lavoro sono entrata far parte di un mondo affollato da professionisti straordinari».

Paola Paletto e Sefora Pons - Pol.in
«Direi: indispensabile avere le idee chiare e specifiche sulla tipologia di mestiere e sulle tattiche di business, puntare alto e pianificare da subito nei minimi dettagli. Tenere le orecchie bene aperte a consigli - anche se scontati - quindi senza sottovalutare situazioni che possono sembrare lontane in quel momento e tentando comunque sempre di risolvere un problema alla volta. Essere pratici e versatili in ogni situazione, contando solo su se stessi».

Alessandra Parisi - Eye Candy Lab
«Il consiglio che sento di dare alla me stessa degli inizi è quello di non sottovalutare la pianificazione, l’organizzazione della propria attività nei suoi diversi aspetti, non solo creativi (se possibile, facendosi aiutare da persone esperte). Se avessi pianificato la mia attività, anche a breve termine, avrei sicuramente raggiunto determinati obiettivi in minor tempo e avrei forse saputo affrontare meglio gli insuccessi. Un altro consiglio che sento di dare è quello di fare tanta ricerca, leggere, stimolare la curiosità, studiare e, se necessario, perdere giornate intere a curiosare nella rete, per la strada, ovunque, tenendo sempre l’attenzione rivolta a quello che ci sta intorno (anche a quello che può sembrare non pertinente al nostro progetto) e imparare a cogliere e vedere le cose anche con spirito diverso. Le idee generano altre idee nelle menti predisposte e allenate!».

 

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