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Fuorisalone 2017: a letto con il design

A Bovisa ha aperto un ostello temporaneo dedicato alla creatività e alla sperimentazione

Un maker space trasformato in un luogo di sperimentazione per giovani designer, che hanno avuto la possibilità di allestire le camere dell’ostello temporaneo, condividendo gli spazi per 10 giorni: gli spazi privati si fondevano a quelli aperti al pubblico, dove si è svolto un programma di conferenze e performance.

L’iniziativa, a cura di Davide Crippa, propone un modello di ospitalità alternativo all’interno della settimana del design milanese: chiunque poteva infatti prenotare un letto tramite airbnb ad un prezzo decisamente economico, considerato il generale aumento dei prezzi che avviene in questo periodo.

Il progetto ha inoltre lo scopo di promuovere la zona di Bovisa come nuovo polo per le future edizioni del fuorisalone, perché proprio in questo quartiere ha sede la scuola di design del Politecnico di Milano e il PoliHub, il suo incubatore di start-up.

Spiega il curatore Davide Crippa: “Ogni designer ospite della struttura ha potuto personalizzare il suo alloggio a tempo con le sue produzioni, che sono quindi diventate parte integrante della mostra collettiva, e passare le giornate con i visitatori, come se in mostra non ci fossero solamente le opere, ma anche gli artisti stessi.”

Nel grande spazio della mostra si poteva ammirare (e sperimentare) la stampa tipografica realizzata mixando l’uso di macchine tipografiche a caratteri mobili, provenienti dal Museo della stampa e della stampa d’arte di Lodi, con l’uso di cliché creati attraverso le innovative tecniche della stampa 3D e del lasercutting

Proseguendo il percorso, si trovava l’installazione dal gusto futurista M@is 2.0, a cura di Ghigos, Paolo Pasteris, Stefano Baldan, che utilizza lo scoppio dei pop corn per creare composizioni sonore sempre imprevedibili,  installazione dal retrogusto futurista che elabora lo scoppiettio dei pop-corn per creare composizioni sonore imprevedibili.

Tra gli oggetti più curiosi presenti dai designer ospiti c’è sicuramente la MilanoBAG di NineDesign, una valigia in legno che ha una struttura tale che permette di trasformarla in un giaciglio a doghe e che è stata trasportata via aereo come un vero bagaglio.
Testi

Paola Tartaglino - wemakeapair.com

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