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Botteghe digitali: gli artigiani del futuro

Un progetto ambizioso che prova a rinnovare l'artigianato italiano grazie alle nuove tecnologie.

Botteghe Digitali è il primo programma di accelerazione che aiuta una selezione di aziende artigianali d’eccellenza a diventare imprese contemporanee, al passo con i tempi e soprattutto in grado di ottimizzare la produzione e riposizionarsi sul mercato anche grazie alla tecnologia e alla comunicazione, operando una trasformazione digitale delle loro attività.

Il progetto è ideato da Banca Ifis con la supervisione scientifica di Stefano Micelli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Giorgio Soffiato, CEO dell’Agenzia Marketing Arena.

L’iniziativa agisce su diversi frangenti, sfruttando il potenziale delle nuove tecnologie per diventare competitivi a livello internazionale, per accorciare la filiera distributiva e commerciale, per imparare ad utilizzare un nuovo modo di raccontare il valore di un saper fare di matrice artigianale, per utilizzare le tecnologie della manifattura per ottimizzare i processi produttivi, mantenendo uno specifico tratto artigianale.

Quasi la metà delle imprese selezionate operano nel campo del design.

Brema è l’impresa di Maurizio Bresti, giovane falegname della provincia di Sondrio, che trasforma il legno di scarto, in particolare quello delle botti di vino, in sedie e arredi di design.

C’è poi il progetto di tappezzeria su misura dell’impresa Druetta di Cuneo, che dal 1953 realizza mobili imbottiti con tessuti e pellami.

Gabbiani Venezia è un'azienda che disegna, produce ed esporta oggetti e illuminazione in vetro di Murano: la sua linea si è evoluta negli anni per offrire un prodotto di design contemporaneo mantenendo la tecnica tradizionale.

I ragazzi di No-Made Boards progettano e producono surf e skateboards in legno. L’idea è quella di dare ai clienti la possibilità di costruirsi la propria tavola ecosostenibile e personalizzata, con l’aiuto degli artigiani.

Lispi&Co. è un’impresa artigianale di Città della Pieve che lavora da quattro generazioni il ferro battuto: attraverso la creazione di un archivio digitale che favorirà la prototipazione, si darà l’occasione a designer e architetti di dialogare più facilmente con i maestri forgiatori.

Ci sono poi aziende del settore moda, come la sartoria di Angelo Inglese, storica attività di Ginosa, e Lydda Wear, un’azienda che studia, progetta e produce capi d’abbigliamento per ogni tipo di disabilità o patologia.

Hiroshi Vitanza è un barbiere che sa intercettare le tendenze e ha sviluppato una collezione di prodotti specifici, mentre Isabella Rosa, in arte Cindy Leper, disegna e realizza a mano gioielli in legno nel suo laboratorio di Bologna.

Infine il settore gastronomico, con La golosa officina di Fano, dove Susanna Chiappa prepara deliziosi biscotti dolci e salati, e il  Panificio Follador di Pordenone, che ha alle spalle una lunga tradizione e tante ricette segrete.

Per tutti la sfida sarà appunto quella di saper innovare, grazie anche alla consulenza di cinque tutor e un team di specialisti: Luca De Pietro, docente di Innovazione e Creatività all'Università di Padova; Gaia Segattini, talent scout e consulente di prodotto per microproduttori e PMI; Barbara Bonaventura, esperta di marketing strategico; Stefano Schiavo, esperto di marketing strategico e organizzazione aziendale; Laura Bortoloni, designer della comunicazione.

Testi

Paola Tartaglino, www.wemakeapair.com

Foto

Botteghe Digitali

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