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All’EXPO… in anteprima!

Sono stata invitata all’EXPO prima dell’apertura per una visita esclusiva al padiglione della Germania, uno tra i primi a essere finiti. Un’occasione unica per sbirciare gli ultimi preparativi dell’evento!


Tutt’intorno i lavori sono ancora in corso, la mia curiosità è accesa e comincio a scattare foto su foto. Attraverso il breve percorso dall'ingresso dell'Expo, ammiro molti Padiglioni dall'esterno, ma posso visitare bene solo quello tedesco, una struttura moderna con tecnologie avveniristiche, costruzioni intelligenti, materiali tradizionali e un concetto climatico basato su un impiego di risorse e spazio. La struttura architettonica “Campi di idee” – rappresentata da un pianoro paesaggistico rivestito in legno - propone risposte sostenibili e creative alle domande formulate da EXPO 2015 all’insegna del tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”.
Dal pianoro, una passeggiata sopraelevata panoramica, spuntano i “germogli di idee”, strutture leggere in acciaio con moduli fotovoltaici organici che li trasformano in “alberi solari”. La guida che ci accompagna durante il giro all’esterno illustra la nuova Tecnologia Fotovoltaica Organica (OPV), che produce energia elettrica paragonabile a quella dei classici pannelli solari, con la differenza che i moduli flessibili OPV funzionano posati in qualsiasi direzione e l’energia elettrica viene generata persino nel caso di luce diffusa. L’energia generata durante il giorno viene immagazzinata in un innovativo sistema di stoccaggio situato ai piedi dei 5 germogli e alimenta un’efficiente lampada circolare a Led che di notte illumina gli alberi solari dal basso. Si tratta di un interessante ciclo di energia chiuso: gli alberi si autoalimentano, contribuiscono a diminuire l’impiego di energia esterna per l’interno dell’edificio e favoriscono il risparmio delle risorse. Siamo ammirati e ci rassicura il fatto che al termine dell’Expo il costruttore ritirerà i moduli e li riutilizzerà! È stata sottolineata anche la scelta di soluzioni costruttive modulari semplici, per poter separare e riutilizzare i materiali al termine dello smantellamento, come per esempio lo scheletro in acciaio e l’impiantistica.
Il giro continua all’interno della struttura, attraversando aree didattiche sull’acqua, la terra, il cibo e i rifiuti. Al termine, in una sala con luce soffusa, ci attende un breve spettacolo di luci e suoni che riproducono il rumore della pioggia, il ronzio delle api e i versi di alcuni animali, suggestioni che ci riportano al concetto della natura.
A me la visita è piaciuta tantissimo, spero di aver fatto crescere anche in voi la curiosità di vedere questa e tutte le altre meraviglie che ci aspettano a Expo 2015!
Testi

Michela Savio

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