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Come rimuovere le macchie dai bicchieri

La tua lavastoviglie lascia dei segni sul vetro dei bicchieri? Scopri come eliminarli

La lavastoviglie è un elettrodomestico molto utile nella nostra vita quotidiana: capita però che i bicchieri ne escano puliti ma ricoperti da antiestetiche striature bianche, che sembrano difficili da pulire, ma che invece si possono far sparire in poche mosse.

Intanto, cosa sono queste macchie sui bicchieri?
Prima di tutto, verifica che i bicchieri siano adatti alla lavastoviglie, è sempre indicato sulla confezione di acquisto: se così non fosse, dopo qualche lavaggio diventeranno opachi e questo danno sarà irreversibile, perché la superficie avrà subito una vera e propria alterazione.

Se invece i bicchieri hanno striature e riflessi bluastri, che vanno via facilmente, con un lavaggio a mano, allora la quantità di brillantante è troppo alta.

Se infine la patina è bianca, allora manca il sale di rigenerazione o l'addolcitore è stato programmato su un livello troppo basso.
In questo caso, si tratta di depositi di calcare, causati dal fatto che l’acqua utilizzata dalla lavastoviglie è molto dura, quindi con alti livelli di calcio e magnesio.

Come rimuovere i depositi di calcare 
Ci sono diversi metodi che puoi utilizzare per pulire le macchie, ma assicurati di non usare spugne troppo abrasive, per evitare di segnare le superfici.

Con l’aceto: immergi i bicchieri in una soluzione di acqua calda, aceto e sapone. Dopo 15-30 minuti passare i bicchieri con un panno morbido.

Con il bicarbonato: fare una pasta di bicarbonato e poca acqua, copri il vetro e lascia agire 10-15 minuti, quindi risciacquare.

Con il dentifricio: strofina un po’ di dentifricio con un vecchio spazzolino, poi immergi nella soluzione di acqua, aceto e sapone, quindi risciacqua. 

Con la carta di giornale: come per i vetri delle finestre, fai una pallina di carta di giornale, inumidiscila con una soluzione di acqua e aceto e utilizzala per strofinare il vetro

Come impedire che i depositi di calcare macchino i bicchieri
Ora che i bicchieri sono puliti, cerchiamo di capire come fare in modo che non capiti più.

La cosa più importante è capire come ridurre la durezza dell’acqua di casa, che cambia da città a città. Ma come si fa, in pratica?

A dispetto del suo nome, il sale per lavastoviglie serve ad addolcire l’acqua, oltre che a rendere più efficace l’azione del detersivo: in realtà non è il sale ad agire direttamente, ma è essenziale per far funzionare il decalcificatore, presente in tutte le lavastoviglie.

Il decalcificatore (o addolcitore) può essere regolato in base alla durezza dell’acqua: su tutti i libretti di istruzioni è presente una tabella, che spiega esattamente come scegliere la quantità di sale.

Ma come sapere la durezza dell’acqua di casa? 
Sul sito di Federchimica è possibile verificare la durezza dell’acqua nel proprio Comune: sarà il valore più alto quello da tenere in considerazione per la calibrazione dell’addolcitore.

In Italia l’acqua varia davvero molto da città a città, per esempio:
Torino 8-28 gradi francesi
Milano 20-41 gradi francesi
Bologna 17-41 gradi francesi
Roma 29-32 gradi francesi
Napoli 14-48 gradi francesi

Infine: fai la corretta manutenzione della lavastoviglie, pulendo il filtro e facendo un lavaggio a vuoto ogni due mesi e aggiungendo un bicchiere di aceto sul fondo: in questo modo eventuali residui all’interno si scioglieranno. 
Se preferisci, in commercio troverai prodotti anticalcare specifici: sul libretto di istruzioni troverai inoltre consigli specifici per il tuo elettrodomestico.
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Paola Tartaglino - wemakeapair.com

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