Viessmann

(Più) calore, risparmio e comfort con le eco-caldaie a biomassa Viessmann

Hai l’animo green? Passa alle caldaie a biomassa Viessmann, la più valida alternativa ai generatori di calore alimentati a combustibile fossile che ti permetterà di riscaldare la casa in modo sano, risparmiando anche il 50% in bolletta, e… di fare bene anche al pianeta!

Chi ha detto che per scaldare bene-bene la casa è ancora oggi inevitabile bruciare combustibili fossili o che lasciare il gas naturale per le energie rinnovabili a biomassa significherebbe fare un passo indietro rinunciando al progresso tecnologico? In realtà è vero il contrario, come dimostrano le caldaie a biomassa legnosa di nuova generazione Viessmann - così efficienti, tecno-funzionali e ‘risparmiose’ da non avere niente da invidiare ai più diffusi modelli a gas - e il numero sempre crescente di caldaie a legna, pellet o cippato che vengono installate sia nelle abitazioni monofamiliari sia nei condomini lo dimostra.   

Quali sono le fonti a biomassa?

In commercio esistono più tipologie di caldaie a biomassa, diverse a seconda delle esigenze energetiche e del tipo di combustibile a biomassa legnosa.

Utilizzano una fonte energetica proveniente principalmente dalla deforestazione controllata e dagli scarti della lavorazione industriale del legno e della carta. Ecco le principali fonti energetiche di questi eco-generatori:

1. Legna a ciocchi: costituito da porzioni di tronco, di qualità inferiore e di provenienza boschiva.

2. Tronchetti di legno: costituiti da residui di legno pressati.

3. Segatura: derivante da scarti industriali e dalla lavorazione di latifoglie e conifere.

4. Cippato: legno naturale tritato con o senza corteccia, di provenienza boschiva, secondo la direttiva europea EN ISO 17225-4.

5. Pellet: caratterizzato da alti rendimenti e potere calorifico, deriva dagli scarti della lavorazione del legno, trasformati in cilindretti pressati a elevato potere calorifico e certificati a seconda della qualità (per esempio dalla certificazione ENplus-A1, EN ISO 17225-2)

 

Quale sarà il più adatto per te?

Premettiamo che riscaldare la casa con la legna è in via generale sempre estremamente conveniente e garantisce un evidente risparmio rispetto all’uso di gas metano.

La tua scelta dovrà tenere conto principalmente dell’ubicazione della tua casa: se per esempio non abiti in zone dove la legna è facilmente reperibile, la caldaia a legna non fa per te. Considera infatti che, oltre al prezzo della materia prima, dovresti sommare anche il prezzo del trasporto e la conseguente emissione di gas del camion che trasporta il carico, che annullerebbero nel tuo caso sia il risparmio sia la sostenibilità ambientale della risorsa.

Diversamente, la caldaia a legna o cippato è l’ideale se puoi procurarti con facilità questi due combustibili e hai a disposizione abbastanza spazio per lo stoccaggio: considera infatti che la legna andrebbe fatta essiccare per 2 anni in un luogo ventilato e al riparo dalla pioggia, affinché possa raggiungere il suo massimo potere calorifico.

E il pellet? Al contrario della legna, oggi è una risorsa facilmente reperibile tanto da essere disponibile nella maggior parte dei centri della grande distribuzione, oltre che presso i rivenditori di combustibili e di materiali edili o per il bricolage. Generalmente distribuito in pratici sacchi da 15 kg, il suo costo dipende sia dalla sua provenienza sia dalla sua qualità, ma resta comunque più economico rispetto ai costi di metano e gasolio ha un alto rendimento e potere calorifico.

 

Sul piatto della bilancia, quali sono i reali vantaggi?

Se ci fermiamo un attimo a riflettere, gli indiscutibili pregi degli eco-apparecchi che utilizzano un materiale naturale al 100% come la legna e i suoi derivati sono sotto i nostri occhi…

1. il primo tra tutti è che riscaldi l’abitazione con un combustibile ecologico dall’alto rendimento e dalle basse emissioni di CO2: emettendo infatti la stessa quantità di CO2 assorbita dalla pianta durante la sua crescita, questi generatori green non concorrono all’inquinamento dell’atmosfera o al peggioramento dell’effetto serra.

2. Risparmi sui consumi e non hai nessuna sorpresa in bolletta: una volta recuperato l'investimento, avrai un risparmio costante slegato dall'andamento del prezzo dei combustibili fossili che, per definizione, è destinato a oscillare in continuazione, spesso verso l’alto.

3. Le biomasse sono facilmente reperibili nel nostro Paese grazie a una filiera interna strutturata e consolidata, in grado di fornire e di consegnare il combustibile anche nel caso di fabbisogni elevati.

4. Grazie alle detrazioni fiscali per la sostituzione della caldaia, rinnovate per tutto il 2017, se acquisti un impianto alimentato a biomassa per il riscaldamento della tua casa, eliminando il vecchio modello a GPL o gasolio, puoi beneficiare delle detrazioni del 65%. Ti vedrai così restituire più della metà dei soldi spesi per cambiare la caldaia… non è un ottimo incentivo per decidere di passare a un riscaldamento ecosostenibile? 

5. In alternativa a questo incentivo, potrai usufruire del Conto Termico, che spetta a chi effettua interventi volti al miglioramento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili, come appunto la biomassa: potrai vederti accreditato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) un contributo economico direttamente sul tuo conto corrente. L’importo e il periodo di tempo per il quale ti potrà venire erogato dipenderà dalla tipologia di impianto che installerai.

 

Facciamo due conti: quanto conviene davvero?

Il riscaldamento, lo sai, è la principale voce di spesa per la famiglia che, a causa dei costi sempre più elevati dei combustibili fossili, sta spingendo moltissimi di noi a cercare delle alternative valide per tagliare la bolletta e dare una mano all'ambiente, senza mai rinunciare al comfort di avere una casa sempre piacevolmente calda.

Prima che tu ti rivolga a un tecnico specializzato, possiamo analizzare insieme -a titolo d’esempio- alcuni dati relativi al costo e ai vantaggi economici derivanti dall’uso del pellet, la biomassa attualmente più diffusa (a ragion veduta!). 

Partiamo dal costo dei combustibili, prendendo in esame il mese di gennaio 2017: il prezzo del gasolio per riscaldamento era pari a € 1,208/litro (secondo la fonte Unione Petrolifera Italiana) e in crescita di € 0,142 € rispetto a un anno fa. Il pellet, invece, che viene venduto in sacchi da 15 kg  a un costo medio di € 4,50 a sacco, lo avresti pagato solo 30 centesimi al kg. 

Ora, dalle tabelle sulle Equivalenze Energetiche e Volumetriche sappiamo che:

1 litro di gasolio produce 10 kWh di energia
1 litro di gasolio = 2 kg di pellet 

Questo vuol dire che con un generatore a combustibile fossile (gasolio) avresti speso € 1,208 per 10 kWh, mentre con un impianto a biomassa (caldaia a pellet) il costo per 10 kWh di calore sarebbe stato di appena € 0,60, garantendoti un risparmio economico del 50% e assicurandoti lo stesso comfort abitativo.

Un caso reale: il risparmio ottenuto con la caldaia Vitoligno 300-C

Per capire meglio i risparmi ottenibili, entriamo più nel dettaglio e vediamo un esempio concreto: in un’abitazione indipendente di 150 mq era presente un impianto costituito da una vecchia caldaia a gasolio da 24 kW e da radiatori in ghisa, che soddisfavano le esigenze termiche e di produzione di acqua calda sanitaria di 4 persone. Il vecchio generatore è stato recentemente sostituito con una caldaia a pellet Vitoligno 300-C da 24 kW di Viessmann. 

La Vitoligno 300-C è caratterizzata da: 

  • Caricamento automatico o manuale, per una maggior autonomia di funzionamento, con possibilità di caricare i pellet anche mentre la caldaia è in funzione
  • Sonda Lambda e sonda temperatura per controllo combustione, per assicurarti basse emissioni e un rendimento fino al 96%
  • Svuotamento del contenitore cenere solo 1-2 volte l’anno
  • Accensione automatica a basso consumo energetico
  • Design compatto ed elegante. Le dimensioni compatte e l’elegante design permettono l’installazione della caldaia in spazi ridotti
  • Regolazione Ecotronic con possibilità di gestione da smartphone tramite App

Prima della sostituzione, il consumo annuo di gasolio era di circa 2.601 litri, pari a un costo annuo di € 3.442. Con la nuova caldaia scelta, invece, i consumi si sono ridotti del 72% e la famiglia attualmente spende soltanto € 982 all'anno di riscaldamento, con un risparmio annuo di € 2.460! Senza contare che grazie al Conto Termico 2.0, è stato possibile accedere a un incentivo pari a € 5.508. Una considerevole cifra che, insieme al risparmio annuo prodotto, farà si che la famiglia ammortizzerà la spesa sostenuta per l'impianto in meno di 5 anni. 

E da oggi, anche ‘loro’ hanno un’etichetta energetica

Lo sapevi che dal 1° aprile 2017 viene apposta l’etichetta energetica anche sulle caldaie a biomassa? Lo ha stabilito la Commissione Europea che, con il Regolamento Commissione Ue 2015/1187/Ue, puntava a classificare le caldaie a legna, a pellet e a cippato in base alla loro efficienza e al consumo di energia: tutte le caldaie alimentate a combustibile solido, con una potenza nominale non superiore ai 70 kW, oggi sono classificate secondo una scala che va da A++ (per i modelli più efficienti) a G (quelli meno performanti). C’è un’eccezione: dall’obbligo di etichettatura al momento sono escluse le caldaie destinate esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria e le caldaie a biomassa non legnosa – come noccioli e sansa d’oliva, semi e gusci.

 

Ti è venuta voglia di passare a un’eco-caldaia? Affidati a un Partner per l’Efficienza Energetica Viessmann

Tutte queste considerazioni ti hanno convinto a sostituire il tuo vecchio impianto o sei alla ricerca di una soluzione ecosostenibile che ti permetta di risparmiare sul riscaldamento di casa? Non devi fare altro che richiedere una consulenza ai nostri esperti in efficienza energetica sulla tipologia di impianto a biomassa più adatta a soddisfare le tue esigenze e sui reali risparmi di cui potrai beneficiare sulla base delle tue abitudini, stile di vita e tipo di abitazione.