Donna moderna
Prima & Dopo

Prima & Dopo: la casa un po' buia s'illumina con il colore

L'incantevole trilocale, rinnovato in azzurro e bianco, acquista luminosità e mantiene il suo fascino vintage grazie a 3 lavori fai-da-te  

Quello di Sophie è un tipico trilocale ‘vecchia Milano’ con bellissime travi a vista, ma poco luminoso. È il suo nido, arredato anni fa con uno spirito un po’ country che però,
ora, non la rispecchia più. La nostra stylist Vanessa le ha proposto di ‘illuminare’ la casa con semplici accorgimenti di colore e di reinventare alcuni dei vecchi mobili, con la vernice bianca!. Il vero spirito del relooking è questo: rinnovare senza rinnegare.

La CF stylist commenta così il suo intervento: "È incredibile la magia dei colori: le stesse stanze, gli stessi mobili ridipinti raccontano una storia diversa. Si pensa che per dare luce ci voglia solo il bianco. Ma anche i colori giusti rendono più luminosa una casa..."

Il cuore della casa, nonché la prima stanza in cui si entra, è l’ampia cucina organizzata come una volta: la zona operativa vicino alla finestra, al centro un grande tavolo e su un lato
un buffet. I mobili erano un po’ datati, così Vanessa ha dato loro nuova vita smaltandoli nello stesso bianco con cui ha dipinto soffitto e travi. Come d’incanto, è ‘entrata’ la luce ed è stato possibile pensare a una carta da parati ‘decisa’. È lei che ora crea un’atmosfera nuova, contemporanea, inedita, ma con una vena romantica.

Fai-da-te 1: mobili in legno scuro ridipinti in bianco

Basta un giorno per rinnovare un mobile (l'esempio qui è la madia in cucina) con lo smalto all’acqua. Qui Color Concept 4041 bianco QN.02.88 di [Sikkens]. 

Fai-da-te 2: come rinnovare il top della cucina
Il vecchio piano di lavoro è stato trattato con la malta eco-compatibile pronta all'uso Geotexture (Hd Surface). Posala così: mescolato il prodotto applicane con cura un primo strato con una spatola metallica; una volta asciutto (servono 4/5 ore), carteggia la superficie con carta vetrata 80/100. Togli la polvere e stendi un secondo strato di malta. Dopo 8/10 ore, carteggia di nuovo: ecco pronto il top bianco, come tutta la cucina! 

Il soggiorno racconta un’altra storia rispetto a quella della cucina. Là c’è la vita da condividere con gli amici, qui Vanessa ha ricavato un ambiente che avvolgesse Sophie nei momenti di relax durante i quali ama vedere film (la sua è vera passione) e leggere libri. Ha scelto un tono riposante di blu, colore preferito di Sophie, per le pareti, poi ripreso dalla poltrona da lettura, dai cuscini, dal tappeto con decoro geometrico disegnato da Gio Ponti. Proprio il mood del tappeto ha suggerito di rivestire il divano in lino antracite. Per dare risalto alla collezione di Sophie di foto dei divi del cinema (al centro spiccano Alain Delon e Brigitte Bardot), Vanessa ha creato un angolo vintage con un sideboard danese degli Anni ’50. Al centro della stanza, tavolini di colori e forme diversi per creare composizioni sempre nuove. 

La camera non è grandissima, quindi per renderla visivamente più ampia ma, allo stesso tempo, intima, pareti e armadio sono stati dipinti in un unico colore, l'azzurro polvere chiaro. Qui Vanessa ha proposto un mood nordico che caratterizza mobili, complementi e tessuti: semplici ed eleganti in tinta unita o fantasie geometriche in bianco, grigio e blu.

Le tonalità polverose scelte per la camera da letto caratterizzano anche il bagno e il corridoio, così la zona notte risulta uniforme. Qui c’è un angolo che definire disimpegno è davvero riduttivo: il locale di passaggio è sfruttato al meglio grazie al grande armadio; ma soprattutto ospita un piccolo lusso, la ‘zona beauty’ con tanto di mini lavabo per struccarsi e contenitori per cosmetici e asciugamani. In bagno, poi, Vanessa, con un semplice fai-da-te (che trovi qui sotto) è riuscita a recuperare la piccola libreria di Sophie trasformandola in un praticissimo mobile porta-lavandino.

Fai-da-te 3: recupera un mobile da bagno in poche mosse

L’étagère in legno, che prima affiancava il lavandino sospeso, è stata tagliata orizzontalmente in due parti, posate una sotto e una sopra il nuovo piano in mdf, creato per ospitare il lavabo da appoggio. Con questo trucco il bagno ha un piano ampio, più pratico del piccolo lavabo di prima. E si è conservata l’étagère, dopo averla ridipinta color antracite.


Disegno
Studio B+2C


 
Testi

Elena Favetti

Stylist

Vanessa Pisk con Maddalena Treccani

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