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Nel loft con soppalco: casa & lavoro su misura

L'abitazione ideale per una coppia che lavora insieme è il loft con soppalco, dove spazi di lavoro e di vita sono piacevoli e ben divisi 

Nel loft, ricavato in una ex fabbrica, una coppia di stilisti si è ritagliata un rifugio su misura per vivere e lavorare. Sul soppalco c’è il loro atelier-sartoria.

Regole di base per costruire un soppalco
Di solito puoi soppalcare 1/3 dell’ambiente, se hai un minimo di 210 cm di altezza sia sotto sia sopra; puoi soppalcare fino a metà ambiente, se c’è l’altezza minima di 220 cm sia sotto sia sopra. Il soppalco deve essere aperto almeno su un lato; sopra deve avere una ringhiera alta minimo 110 cm. Queste sono informazioni di massima, ma per progettare un soppalco è bene chiedere le norme specifiche del tuo Comune, perché variano secondo i regolamenti edilizi.

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Non è stato difficile, per Nina e Jeroen, trasformare in casa-laboratorio questo spazio a 50 chilometri da Zurigo: si sono riallacciati all’origine industriale dell’edificio che, per tutto il ’900, è stato la fabbrica delle borracce svizzere in alluminio Sigg (tornate ora di moda come eco-bottiglie). Entrambi sono fashion designer e disegnano le loro collezioni di vestiti. In più, Nina ha curato alcuni negozi di tendenza a Zurigo, mentre Jeroen ha un suo blog (van Rooijen Style Post) e scrive di moda. Il loro quartier generale creativo è il mega soppalco sopra la cucina.

Per creare un ambiente neutro, Nina non ha scelto il bianco ma una sfumatura di verde tra il lime e il pistacchio, un tono soft che fa risaltare il mix di materiali freddi (ferro e acciaio) e caldi (il legno, le stampe seppiate, i vasi di vetro verde intenso). La cucina è iper moderna e ha un lungo bancone in acciaio che corre parallelo al soppalco soprastante, dove si trovano il laboratorio e il grande tavolo da sartoria. La vita di Jeroen e Nina, infatti è divisa tra passione per la casa e amore per il lato artigianale della moda.

Metro, gesso e forbici sono gli strumenti di Jeroen e raccontano la sua passione: «Vorrei che tutti capissero che la moda non è industria ma artigianato; vorrei che si desse più valore ai vestiti, consapevoli di quanto lavoro c’è dietro». Della coppia è Nina la più dedita alla casa: è una ‘trovarobe’ global-chic. Colleziona maschere da scherma, bocce, oggetti insoliti e tessuti antichi: ha l’istinto ad allestire dei veri ‘cabinet de curiosités’... Non è un caso che il concept-store che ha aperto a Zurigo si chiami proprio Cabinet!

Anche nell’attico l’andamento delle stanze è open space (persino la vasca da bagno è a vista e... con vista!), ma l’atmosfera cambia: il soffitto mansardato, le travi e il pavimento in legno di pino danno un tono più intimo. Gli arredi sono essenziali, quasi minimali. Il loft ha un look internazionale, ma nell’attico si colgono i richiami svizzeri: il parquet in pino con i nodi, le travi al soffitto e le doghe sull’esterno. Se Jeroen e Nina abitano qui è proprio perché boschi e monti sono a un passo. 


Il progetto
Nel grande loft industriale, su due livelli, ne è stato ricavato un terzo intermedio a soppalco: sopra ospita il laboratorio di sartoria della coppia, sotto crea uno spazio raccolto sulla cucina e ‘spezza’ l’eccessivo vuoto in altezza. La mansarda accoglie una zona notte aperta, con affaccio sul terrazzo. 

disegno
Studio B+2C
 
Testi

Lucia Bocchi

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