Donna moderna
Case dei lettori

Ristrutturare e arredare con pezzi di recupero

A Treviso la nostra lettrice Francesca ha ristrutturato e arredato questa casa in vero spirito CFstyle. Ci racconta come è andata.

Work in Progress.
Ecco la parola nella quale condensare cinque anni di questa casa, e sicuramente anche i prossimi a venire.
Al nostro ingresso la situazione era questa: stanze spaziose e pianta ben distribuita su due piani, due camere, due bagni, una stanza jolly che è diventata uno studio, un bel parquet a terra, e qualche residuo del gusto e dell'arredo dei precedenti proprietari.

Non restava che dare libero sfogo ad anni di progetti di relooking e sperimentazioni artigianali! Il tutto all'insegna del recupero e del low cost. Temi a me cari fin dall'infanzia, quando le casette delle bambole portavano, nei successi e negli insuccessi, la mia firma.
Insomma, carta quasi bianca.
Sicche' le fasi che queste mura hanno attraversato sono state davvero tante - ne sanno qualcosa il mio compagno e mia figlia che ormai non battono nemmeno piu' ciglio quando inizio a spostare i mobili alla ricerca di una nuova conformazione della stanza.
I mobili sono in gran parte ereditati da nonni, pezzi rimasti orfani dopo traslochi di amici, acquisti nei mercatini, qualche pezzo di Ikea spesso "riveduto e corretto".
Tanti stili diversi che, un po' per magia, ed un po' grazie a lattine su lattine di smalto (soprattutto bianco) hanno nel tempo conquistato una loro coerenza.

Da fanatica del "ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa", e non possedendo un numero di armadi e credenze adeguato a tutte le piccole cose che non amo lasciare a vista, sono diventata amica per la pelle delle scatole. Di tutti i tipi: nuove, riciclate con colori carte e tessuti, di cartone, di latta. E chi piu' ne ha piu' ne metta.
Accostate in serie, tante e tutte uguali, oltre che comode, diventano parte dell'arredo.
E poi gli oggetti del cuore, quelli dalle provenienze piu' disparate, che con una certa frequenza viaggiano di stanza in stanza, formando tra loro piccole messe in scena seguendo il tema del colore, o del genere, o di tutti e due.

Ad oggi la situazione e' quella in foto, ma chissa' tra qualche mese!
Testi

Francesca Saccol

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