Blog del direttore

Washi tape: l'essenza del Giappone

Venite con me a Kurashiki, alla scoperta dei veri masking tape

Dimenticate Tokyo. Siamo a Kurashiki, nel cuore del Giappone tradizionale, una pittoresca incantevole cittadina che da 5 anni a questa parte viene pacificamente invasa da schiere di fan dei WASHI TAPE. 15mila persone in una manciata di giorni, con pulman che arrivano da tutto il Giappone: sono gli invitati privilegiati dall'azienda che i Washi tape li ha inventati, la 'mt-masking tape'. E quest'anno, per la prima volta in un gruppetto di pochissimi prescelti europei, unica italiana, c'ero io...

Spiegare i washi-tape a chi non li conosce non è facilissimo. Banalizzando si può dire che sono nastri adesivi (tape) in carta (washi significa proprio carta giapponese) di riso. Ma chi li ha conosciuti, incontrati e usati, sa che sono molto di più. Una previsione? Saranno un vero fenomeno culturare, da tenere d'occhio. La mt-masking tape (sito giapponese  e sito europeo) che li produce dal 2008, sforna due collezioni l'anno (proprio come la moda Pret-à-porter) per un totale di oltre 3.000 disegni e soggetti diversi. Noi di CasaFacile siamo stati i primi a notarli in Italia e a renderli protagonisti di servizi fotografici décor. Qui l'ultima uscita, un'anteprima da CasaFacile di maggio 
Washi tape: l'essenza del Giappone 
Con la sua 'ambasciatrice' per l'Italia, Anabella di Mywashitape , abbiamo spesso proposto workshop creativi partecipativi, andati sempre letteralmente esauriti: l'ultimo è stato pochi giorni fa, durante il nostro evento Fuorisalone al Ventura Garden di Milano-Lambrate
https://www.facebook.com/CasaFacile/videos/10154150093048552/

Ma torniamo al mio viaggio in Giappone, all'emozione provata quando ho ricevuto da 'mt' l'invito formale a partecipare al Factory Tour vol.5
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... compagna di viaggio, e sostenitrice della mia candidatura al viaggio come unica rappresentante della stampa europea, l'amica Anabella, che da brava ex-modella si è spesso prestata a posare davanti all'obiettivo
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Kurashiki, come dicevo, è davvero incantevole, non manca nulla di quello che ci si aspetta...
ciliegi in fiore sul fiume percorso da piroghe a remi,
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il tempio sacro, bici nere e lanterne rosse
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il giardino zen
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sale da tè 
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coppie e donne in abiti tradizionali (ho scoperto che le nubili si riconoscono dalle maniche ampie!) e risciò
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La cosa forse più pazzesca, però, è come ci siamo arrivati, a Kurashiki: con un treno delle potentissime linee ferroviarie giapponesi sì, ma completamente rivestito di Masking Tape!
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È stata solo una delle sorprese che ci aspettavano, perché il nostro tour comprendeva la visita all'inaspettato Museo Ohara (pictures taken by permission of the Ohara Museum of Art)
Washi tape: l'essenza del Giappone
...inaspettato perché, davvero, chi si poteva immaginare di trovare questo museo d'arte (Ohara, dal nome del mecenate illuminato che ne raccolse le collezioni durante i suoi viaggi in Europa e che vuole essere una replica dei templi greci). Perché oltre ad artisti giapponesi contemporanei e arte buddista cinese sono rappresentate scuole moderne, francesi  (impressionismo, pittori di Barbizon, Nabis, Fauves, simbolisti) e americane: da Monet a Matisse, da Picasso a Mirò a Warhol a Liechtenstein... infine Giacometti, lo vedete qui, appena sotto la magica installazione dei rotolini di masking tape che scendono dall'alto illuminati dalla luce naturale del lucernario 

Washi tape: l'essenza del Giappone
L'ultima sala del museo, poi era allestita a sorpresa per noi per un workshop: si doveva inventare una scatolina artistica, con utilizzo illimitato dei washitape di ultima generazione. Un'ora di tempo e la scelta: lasciare il manufatto al museo e ricevere in cambio un washi limited edition o portarselo a casa? Beh, io non ho avuto dubbi... voi che avreste fatto?
Washi tape: l'essenza del Giappone

Dopo treno e museo comincio a comprendere quello che avevo intuito, e cioè la potenza di Kamoi (è il nome dell'azienda-madre che produce 'mt', i mitici rotolini décor)... incredibile pensare che tutto è cominciato con la produzione di una efficacissima carta moschicida (negli anni Trenta)
Washi tape: l'essenza del Giappone
non è magnifica questa grafica vintage?
Washi tape: l'essenza del Giappone

Poi, finalmente si entra nel vivo dell'esperienza 'Factory tour vol.5' che per un giorno viviamo assieme ai fortunati sorteggiati in arrivo su pulmam (ovviamente decorati con i nastri adesivi 'mt') da ogni lontano distretto giapponese...

Washi tape: l'essenza del Giappone

famiglie, bambini (bellissimi), anziani, tutti animati dal sacro fuoco del vivere in diretta questa esperienza tanto desiderata. Gli occhi dei più piccoli, soprattutto mi ha completamente conquistata: era così evidente l'incanto, la felicità di poter usare gli ambiti rotolini senza limiti, di poterli poi comprare a peso (super-scontati) con i loro risparmi, di poter tentare la fortuna per vincere le 'limited edition' o per farsi una spilla-badge personalizzata...
Washi tape: l'essenza del Giappone

Anche noi non ci siamo risparmiate, però
Washi tape: l'essenza del Giappone
 

L’esperienza Washi tape fa un po’ tornare bambini, è vero, ma fa emergere anche il lato artistico che c’è in tutti noi, senza la paura di sbagliare, però. Perché, forse questo non ve l’avevo ancora detto, questi scotch-ini magici sono riposizionabili e si possono attaccare e staccare all’infinito…
Per non parlare poi della linea MT casa, dove le misure dei rotoli permettono di decorare muri, vasi e piastrelle che si vuole cambiare e/o migliorare. E che dire dei fogli (si chiamano sheet) in varie misure pensati proprio per essere sovrapposti a mobili, credenze e comò? 

Washi tape: l'essenza del Giappone

E quando ci si stanca, uno strappo e via! Il paradiso dell’aspirante stylist, insomma… Vi ho convinto? Io mi sono convinta da sola, la mia collezione di Washi tape (cominciata anni fa a Parigi,
da Merci, durante uno spettacolare allestimento che mi aveva colpito al cuore) continua a crescere. C’è un solo problema (comune a tutti i collezionisti): mi dispiace usarli wink


Washi tape: l'essenza del Giappone
 

English version
Forget about Tokyo, let's go to Kurashiki, in the heart of traditional Japan, a quaint charming town that every year is peacefully invaded by legions of Washi tape fans. 15 thousand people from all around the Japan are invited every year to visit the mt factory, where Washi tape are made. This year, for the first time they invited a bunch of very selected European, I am one of them and the only Italian …
Talking about what washi tape are is kind of tricky. Making it easier we can say that they are rice paper (‘washi’ in Japanese) tape. But if you know what I’m talking about you surely know that they are much more than this! They are going to be a real cultural phenomenon!
Kamoi produces mt-masking tape 2008 with two collection at year (just like fashion collection!) they reach more than 3.000 designs and patterns.
CasaFacile was one of the first magazine to talk about them in Italy and using them in décor photoshoots. They are even on the last May issue!
 
Anabella of Mywashitape, one of our blogger #CFstyle, is the Italian ‘ambassador’ for mt.
We are used to have workshops with washi tape, the last one during the last Salone-off in Milan and it was sold out.
https://www.facebook.com/CasaFacile/videos/10154150093048552/

 
When I received the invitation from ‘mt’ for the Factory Tour vol.5 I was really excited. Traveling mate and supporter of my partecipation to the press trip was Anabella. She used to be a model; so she struck some poses for me during the trip.
Kurashiki, as I mentioned before, it’s really nice. I found there everything I’ve imagined about Japan: cherry blossoms, temples, red lanterns, black bicycles, zen garden, tearooms, men and women in traditional dresses (I learnt that you can recognize unmarried women by the wide sleeves!) and rickshaws.
Maybe the most incredibile thing was how we got in Kurashiki: by a train of the powerful Japanese railway completely covered with masking tape.
This was just one of the surprises: our tour included a visit to the Ohara Museum.

 
An unbelievable collection of art (the name Ohara is from the enlightened patron that put together his collection during his travels in Europe. He built the museum in the shape of a Greek temple). You can find there contemporary Japanese artists, Chinese art and there are represented Modern schools too like French (Impressionism, Barbizon painters, Nabis, the Fauves, Symbolism) and American: from Monet, Matisse, Picasso, Mirò to Warhol and Liechtenstein and Giacometti.
In the last room of the museum there was another surprise for us: we had the chance to take part in a workshop. We had to invent and decorate a box with unlimited access to the newest washitape collections. After one hour of hard work we had to make a hard choice: leave our box to the museum in exchange for a washi tape in limited edition or take it home. Well, I had no doubts ... what would you have done?


After seeing the train and the museum I begun to understand the power of Kamoi (this is the name of the ‘mt’ company) It’s amazing to think that it everything started in the ‘30s producing a very good flypaper (I loved their vintage graphic!).
We had a wonderful tour in the mt-factory with those who were luckily drawn. They arrived from all over Japan riding on a super cute bus entirely covered by washi tapes!
There was families, beautiful children, all animated by the sacred fire of life passion for the mt-washi tapes. You should have seen the children eyes. I was enchanted by their happiness! It was possible buy washi-tape by weight (with super discount!) or get a custom pin-badge! We went through all of this too!

 
The washi tape experience brings you back to childhood and it also encourages the artistic side of all of us, without the fear of making mistakes. If you are not sure of what you made you can change it easily, washi-tape are readjustable and you can attach and detach as you want!

‘mt’ has a home collection too (MT CASA), basically rolls in bigger sizes perfect to decorate walls, vases and tiles.
There are also sheets in various measures designed precisely to cover furniture, cupboards and dressers.
And when you get tired, just rip them off! This is the best dream for stylist-want-to-be! Do you still have any doubts? I am totally into washi-tape mania! I have a real collection of them that continues to grow. I begun buy them some years ago in Paris: it was love at first sight! There is just one problem (that every collector has): I don’t want to use them!
 wink