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Tornano di moda i tappeti persiani

Le fantasie del tappeto persiano più classico ispirano il nuovo design e stanno bene in ogni stanza

Tappeto per antonomasia, in lana o seta, il persiano è decorato con motivi floreali o scene di caccia. I tappeti di questo tipo vengono classificati con il nome dell’area geografica (Tabriz, Kashan, Isfahan, Kirman, Herat) o del gruppo etnico che li ha prodotti (Ghashghai).
Ogni area o popolazione ha un segno caratteristico per renderlo riconoscibile, per esempio la dimensione, la forma o la disposizione dei rosoni.

Il tappeto Kilim

Tipico dei Balcani e dal Pakistan, il kilim (dal persiano ‘gelim’ che vuol dire distendere) si distingue dagli altri tappeti perché è senza pelo, ottenuto con una tessitura stretta di trama e ordito, spesso con fessure che sottolineano il tipico motivo geometrico. Questo tipo di tappeto si presta anche per essere appeso anche come arazzo.

Tappeti Aubusson

I tappeti Aubusson prendono il nome dall’omonima cittadina a 300 chilometri da Parigi. Lì, nel XVII secolo, si mise a punto una particolare tecnica di tessitura a ‘point plat’ (punto piatto) che creava tappeti di gusto neoclassico dai motivi floreali. Nati nelle corti di Francia come arazzi per decorare le pareti, sono poi stati impiegati anche per coprire i pavimenti.

Come prendersi cura dei tappeti persiani

Soprattutto per quelli più preziosi, la manutenzione, la pulizia e il restauro sono fondamentali e ci si deve affidare alle mani di esperti. Più il tappeto è antico e più delicato dovrà essere il trattamento con i detergenti. Per informazioni e consulenze » www.heriz.it

Tappeti d'arte alla Biennale d'Arte di Venezia

Alla Biennale d'Arte di Venezia l'artista catalana Teresa Lanceta intreccia tappeti che sono opere d'arte. Guarda il video.

Testi

Marta Mariani

Tag tappeti

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