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Coltelli da cucina: guida pratica

Chi taglia cosa? Una guida ai coltelli più adatti a tagliare ogni cosa. In più: come pulirli e tenerli in ordine

Ci sono chef che cucinano solo con i loro coltelli personali. Ne hanno uno per ogni uso. 
Affettare, sminuzzare, ridurre a dadini... Se vuoi rendere più professionale il tuo stile in cucina (e fare meno fatica), scegli la lama più adatta a ogni scopo.

Lo sai che esistono lame multiuso, larghe, triangolari e curve che facilitano il movimento oscillatorio? Queste sono le più comuni.
Ce ne sono poi tantissime per svariati scopi: piccole lame per lavorazioni precise e complicate, seghettate per croste e pelli dure, a 'scalpello' perfette per tritare, e la mannaia, larga e rettangolare, per un taglio pesante.

DOVE RIPORRE I COLTELLI
Se tieni i coltelli in un cassetto, riponili sempre con un coprilama in modo che non si scontrino con altri utensili (il rischio è che perdano il filo e si rovini la lama). Se li tieni nel ceppo di legno, scegline uno con i tagli in orizzontale e non in verticale, in cui le lame sono posate di piatto e non lungo il filo. 

COME PULIRLI
L’ideale è lavare i coltelli a mano con acqua calda e sapone per i piatti; il detersivo della lavastoviglie è aggressivo, può rovinarli. Le lame in acciaio inossidabile possono arrugginire, quelle in acciaio al carbonio si ossidano: meglio asciugarle subito. Le lame in titanio o in ceramica, invece, possono asciugare all’aria senza rovinarsi.  

Illustrazioni
Mauro Santella
Testi

Francesca Magni

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