Case dei lettori

Un attico un po' shabby un po' industrial

Una lettrice ci racconta come ha progettato e arredato la sua casa mansardata. Con idee di stile da copiare e una parete vetrata mobile che divide gli spazi senza isolarli

Ci scrive Giudi, una lettrice appassionata di casa, per presentarci la sua. Non è un'ottima casa-ispirazione? E Giudi ci racconta come è nata.

«La storia di questa casa comincia tempo fa quando abitavamo nel piano inferiore dello stesso palazzo. Siamo una piacentina e un milanese, e in quel periodo la famiglia cominciava ad allargarsi e avevamo bisogno di più spazio. Abbiamo avuto l’opportunità di acquistare il sottotetto sopra di noi e costruire la nostra casa da zero, guadagnando una vista aperta sopra le coperture milanesi, luce tutto il giorno e molto più spazio.

Insieme agli architetti amici, i Mezzo Atelier,  abbiamo progettato a 8 mani l’attico milanese con un toco di campagna emiliana.

Abbiamo aperto tutta l’area del soggiorno e della sala pranzo in uno unico grande spazio che si affaccia sulla terrazza davanti ai tetti della città, da dove entra una bella luce in casa. Lì abbiamo il nostro pezzo di campagna in mezzo ai limoni e frutti di bosco che crescono nei vasi al sole.

La cucina è il centro e il cuore della casa e per quello volevamo che fosse aperta sul living; perciò gli architetti hanno creato un'anta scorrevole, fatta su misura in ferro e vetro, che ci dà la possibilita di stare tutti insieme anche se la chiudiamo.


Abbiamo scelto di realizzare i mobili della cucina in acciaio inox perché sono eterni, pratici e 'neutri' nell'ambiente.

La zona notte è molto più riservata, separata dall’ingresso con un’anta di legno grezzo. La casa ha 3 stanze da letto, la matrimoniale ha un bagno privato. Sul corridoio ci sono altri due bagni, uno per i bimbi e altro più piccolo per le visite. Abbiamo scelto di rivestirli in resina con un effetto di cemento che abbinato ai mobili in ferro e legno grezzo risulta in uno stile industrial chic che ci piace molto.

Il legno è il materiale predominante del appartamento, comodo e caldo, è sui pavimenti, soffitto e serramenti. Il parquet di tono bianco è stato fatto ad-hoc per noi, ci piaceva una tinta chiara che amplificasse la luce dall'esterno.

L’arredamento racconta un po' la nostra storia, pezzi antichi di famiglia abbinati a oggetti trovati nei mercatini vintage a Milano o nei paesi della campagna piacentina dove giriamo nel weekend, e altri pezzi autoprodotti da Mezzo Atelier che danno un'anima alla casa, come le lampade “3Lamp” in tre toni di blu sul tavolo da pranzo; le credenze nei bagni di legno e ferro della serie “LProfile” e il mobile/bancone grigio della terrazza».