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Carta da parati in bagno

Le nuove carte da parati sono resistenti all'acqua e all'umidità e possono essere posate anche sulle pareti del bagno

Oggi, grazie all’utilizzo di materiali innovativi, puoi mettere la carta da parati anche in bagno perché è impermeabile, facile da pulire e super resistente. Perfetta, quindi, anche in un ambiente umido.
Vuoi rinnovare il bagno risparmiando, senza rimuovere il rivestimento ceramico esistente? Hai dovuto cambiare la vasca e non riesci più a trovare la continuazione del vecchio rivestimento ceramico? Risolvi il problema con una carta da parati ‘a prova d’acqua’, per dare vita a una parete decorativa, elegante e inusuale e che... non sembri un rattoppo!

Mentre la tappezzeria tradizionale risentirebbe degli sbalzi termici e del vapore acqueo dovuto all’uso della doccia, che si condensa e si deposita sotto forma di goccioline su muri, specchi e vetri, inumidendo tutta la stanza, le nuove composizioni plastiche risultano assolutamente resistenti, inattaccabili da muffe e batteri, impermeabili e respingono la condensa. Vediamone le caratteristiche.

Carta da parati vinilica

È composta di uno strato di carta o di tessuto-non-tessuto ricoperto da uno in pvc (vinile), che la rende impermeabile. Lavabile, ignifuga, resistente e duratura, si applica con facilità grazie a un collante speciale a base di poliuretano, che vanta ottime caratteristiche di idrorepellenza e fungicida, per evitare la creazione di muffe. È impermeabile, ma non adatta a pareti a diretto contatto con l’acqua (nella doccia o sulla vasca). Quella con base in tessuto-non-tessuto (TNT) è vellutata al tatto.

Carta da parati in fibra di vetro

È la più resistente all’acqua, proprio perché ricavata dal vetro e, una volta fissata al muro con l’apposito collante, si può anche dipingere, come una parete tradizionale. È ignifuga e inattaccabile da batteri e agenti chimici. Una fibra di vetro brevettata è Wet System™ di [Wall&Decò], che impedisce il passaggio di acqua nello strato sottostante, garantendo l’impermeabilizzazione delle superfici trattate. È composta da 4 strati: un primo isolante da applicare tra parete e fibra di vetro, un secondo adesivo che serve per incollare la fibra di vetro, un terzo decorativo (la carta da parati vera e propria) e un quarto e ultimo strato detto ‘di finitura’ che rende il rivestimento finale resistente all’acqua e impermeabilizza lo strato sottostante.

Consigli per la manutenzione della carta da parati in bagno

Va fatta con attenzione e cura, perché si tratta pur sempre di un materiale cartaceo. Passa la carta da parati, con cadenza regolare, con l’aspirapolvere o una spazzola a setole morbide. Puoi togliere piccole macchie passandola con una spugna o un panno umido e un detergente neutro, strofinando delicatamente. Resiste sì ai graffi e allo strofinio, ma non usare troppa forza, per non lasciare segni. Non utilizzare prodotti aggressivi e abrasivi: i granuli possono graffiare e rovinare il rivestimento della tappezzeria in modo permanente.

La posa della carta da parati in bagno

  • Il muro su cui si va posata la carta deve essere assolutamente pulito e asciutto.
  • Se ci sono fenditure o buchi, occorre stuccare e levigare bene la parete, con una carta vetrata a grana media.
  • Si può applicare la carta da parati sopra le piastrelle vecchie, ma prima bisogna preparare un fondo rasante, cioè un componente che crei una superficie liscia.

Cose da sapere prima di scegliere la carta da parati per il bagno

  • È comunque importante che il bagno sia adeguatamente ventilato: se non ha una finestra, deve esserci almeno un aeratore.
  • Le fantasie e i motivi proposti sono davvero tantissimi: puoi scegliere una carta da parati con decori di animali o con motivi floreali per ricreare un bagno elegante e classico, ma se ami il moderno opta per motivi astratti, dai netti contrasti cromatici o a righe multicolore.
  • Il tuo bagno è piccolo? Preferisci carte color pastello o fantasia, con micro-disegni, per non rimpicciolire visivamente la stanza.
  • Puoi anche combinare la carta da parati con porzioni di muro dipinte o con altri materiali come legno o piastrelle. Otterrai un piacevolissimo gioco cromatico.
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Simona Bruscagin

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